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Titolo di coda amaro per la Vogherese: il ritorno in Eccellenza fa tanto male

di Ermanno Marino

L'epilogo che i tifosi rossoneri temevano ormai da settimane è diventato, purtroppo, una cruda realtà matematica. Domenica 22 marzo 2026, l'undicesima giornata di ritorno del Girone B di Serie D ha sancito la retrocessione ufficiale della Vogherese 1919 nel campionato di Eccellenza lombarda.

Il colpo di grazia è arrivato in trasferta, sul campo della caparbia Leon, al termine di una partita vibrante e combattuta, specchio fedele di una squadra che ha lottato, ma a cui è mancato ancora una volta il colpo di reni finale. Il tabellone al triplice fischio ha recitato 3-2 per i padroni di casa. Non è bastato il cuore, non è bastato l'orgoglio di trovare due reti per provare a riaprire i discorsi: la sconfitta ha spento anche le residue, flebili speranze matematiche di agganciarsi al treno dei playout.


Il verdetto inappellabile del campo arriva con diverse giornate di anticipo rispetto al termine della regular season, a certificare le enormi difficoltà incontrate in questa stagione. Inserita nel temibile Girone B, la compagine oltrepadana ha pagato un cammino troppo discontinuo, segnato da prolungati passaggi a vuoto e da una fragilità difensiva che anche in quest'ultimo weekend ha presentato un conto salatissimo.

I tre gol incassati contro la Leon sono l'emblema di un'annata in cui la squadra ha spesso rincorso l'avversario, faticando a imporre il proprio gioco in una categoria spietata, che punisce al minimo errore.


Al fischio finale, le immagini dei giocatori accasciati sul prato e lo sconforto incupito della dirigenza hanno raccontato più di mille analisi tecnico-tattiche. Per un club così radicato nel territorio, che porta nel nome e nello stemma il peso del 1919 e oltre un secolo di calcio, il ritorno nei campionati regionali rappresenta una ferita profonda. La Serie D, categoria mantenuta e difesa con i denti negli scorsi anni, viene lasciata con il magone e i rimpianti di chi sa di aver smarrito la bussola nei momenti chiave del campionato.


Da qui alla fine del torneo le partite rimanenti serviranno alla Vogherese esclusivamente per onorare il campionato, rispettare la regolarità del girone e, soprattutto, difendere la dignità della maglia. Ma nella stanza dei bottoni è già tempo di riflessioni.

L'Eccellenza lombarda è notoriamente un "imbuto" difficilissimo da cui risalire, un campionato logorante dove il blasone da solo non basta a vincere le partite. Servirà azzerare tutto, smaltire in fretta le scorie psicologiche di questo marzo nerissimo e ripartire con un progetto tecnico solido e ambizioso, capace di riaccendere la scintilla in una piazza oggi ferita, ma profondamente innamorata dei propri colori. La Vogherese cade, ma la storia ultracentenaria dei rossoneri impone una sola via: rialzarsi e pianificare l'immediato ritorno sul palcoscenico nazionale.


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