Terremoto Sancataldese: Dario Spinello dice addio dopo 21 anni, ecco il motivo choc
Si chiude un’epoca storica per il calcio siciliano e per la Sancataldese. Dopo oltre vent'anni di dedizione assoluta e sforzi costanti, Dario Spinello ha annunciato la fine del suo percorso e quello della sua famiglia al vertice della società verdeamaranto. Una decisione sofferta, maturata dopo ventuno anni di una gestione che lo stesso dirigente ha definito come una delle avventure più intense e passionali della sua vita.
A far traboccare il vaso sono stati i gravissimi episodi verificatisi al termine dell'ultimo incontro disputato. Spinello ha descritto scenari definiti inaccettabili, non solo sotto il profilo sportivo ma soprattutto dal punto di vista umano ed etico. Il dirigente ha parlato apertamente di offese ricevute sia dagli spalti che attraverso le piattaforme social, culminate in momenti di altissima tensione che hanno colpito pesantemente la squadra e la dirigenza.
Il vice presidente ha espresso profondo rammarico per l'atteggiamento di una parte della tifoseria, citando minacce e una sorta di gogna pubblica subita dai calciatori proprio sotto il settore occupato dai supporters. Il racconto si fa ancora più cupo quando si parla del clima vissuto negli spogliatoi, dove la squadra sarebbe rimasta bloccata tra il lancio di petardi e bombe carta, in un contesto di violenza verbale e fisica lontano dai valori dello sport.
Particolarmente toccante è il riferimento al dolore dei tesserati, con i calciatori più giovani visti in lacrime dopo i pesanti attacchi subiti. Per Spinello, l'essenza del calcio dovrebbe essere il sostegno e l'incoraggiamento, non l'umiliazione sistematica. Di fronte a una deriva che non riconosce più come parte della cultura della propria città, il dirigente ha scelto di fare un passo indietro, non rispecchiandosi in questa visione moderna e aggressiva del tifo.
Nonostante l'addio alla massima carica, l'impegno non verrà meno nell'immediato per senso di responsabilità verso il club. Spinello resterà infatti nel ruolo di socio e vice presidente fino alla conclusione naturale della stagione sportiva, con l'intento di centrare l'obiettivo prefissato insieme al tecnico Campanella e ai calciatori, verso i quali ha ribadito la massima fiducia e protezione.
Il commiato segna la fine della dirigenza più longeva dell'isola, un record che testimonia la stabilità garantita in questi due decenni. Sebbene l'amarezza per la cancellazione di anni di successi a causa di una stagione difficile sia evidente, Spinello ha concluso ribadendo il suo amore eterno per i colori della Sancataldese, assicurando che rimarrà per sempre il primo tifoso della squadra nonostante l'uscita di scena operativa.