Terremoto al Trastevere: addio storico, Flavio Betturri lascia dopo 14 anni
Un fulmine a ciel sereno colpisce l'ambiente del Trastevere, segnando la fine di un lungo capitolo per la società capitolina. Il direttore generale Flavio Betturri ha infatti ufficializzato il suo addio al club, chiudendo un legame professionale e umano durato ben quattordici anni.
Il dirigente ripercorre le tappe di un'avventura iniziata nel 2012, quando, poco più che ventenne, accettò la proposta di Gabriele Gori di rifondare il sodalizio.
Invece di godersi il tempo libero dei giovani coetanei, Betturri scelse di immergersi completamente in quello che definisce un sogno diventato realtà.
Il cammino intrapreso ha portato la squadra a disputare dodici stagioni consecutive nella massima categoria dilettantistica, un traguardo di notevole spessore sportivo.
All'interno del club di Via Vitellia, il dirigente ha ricoperto una moltitudine di incarichi, plasmando il suo profilo professionale in ogni settore.
Dalla gestione della scuola calcio fino ai ruoli di direttore sportivo e direttore generale, ogni mansione è stata affrontata con spirito di servizio.
Betturri sottolinea come il club sia diventato la sua casa, ribadendo la costante disponibilità riservata nel tempo a tesserati, famiglie e collaboratori.
La scelta di intraprendere nuove strade è maturata dopo una profonda riflessione personale, arrivata nel momento in cui la vita impone un bivio decisivo.
Nel tracciare il bilancio del proprio percorso, l'ormai ex dirigente esprime orgoglio per il lavoro svolto e per aver sempre messo la faccia in ogni situazione.
Infine, il saluto alla "famiglia Trastevere" non vuole essere un addio definitivo, ma piuttosto un arrivederci, carico di gratitudine verso chiunque abbia contribuito alla sua crescita umana e professionale.