Ternana, sarà Carlo Mammarella il nuovo diesse. È caccia all'allenatore
Stefano Bandecchi ha scelto la festa della Repubblica per fare il punto sul futuro calcistico di Terni. L'ex presidente della Ternana, oggi primo cittadino della città umbra, ha delineato i contorni di quello che si preannuncia come un nuovo capitolo per il sodalizio rossoverde, a partire dall'acquisizione del titolo sportivo dell'Orvietana — attualmente militante in Serie D — fino alla prospettiva di ridare vita alla denominazione storica del club.
Il primo nodo affrontato da Bandecchi riguarda la figura tecnica chiamata a costruire una rosa competitiva, con l'ambizione dichiarata di risalire quanto prima in Serie C. La scelta è già fatta: "Carlo Mammarella sarà il nuovo direttore sportivo della Ternana. Si occuperà di allestire una grande squadra". Un segnale di concretezza operativa, che indica come il progetto stia già prendendo forma sul piano organizzativo, pur in assenza di annunci ufficiali definitivi.
Sul piano sportivo, il percorso appare in salita. Bandecchi ha affrontato con realismo la questione della categoria di iscrizione, riconoscendo i vincoli legati alla presenza di altre società cittadine nel panorama dilettantistico: "Ci sono quattro squadre di Terni, di cui due in Eccellenza. Non credo che ce ne assegnino una terza, il futuro lo vedo in D onestamente". Una lettura pragmatica del contesto federale, che colloca la nuova realtà rossoverde nel quarto livello nazionale, con l'obiettivo di risalire rapidamente verso il calcio professionistico.
L'aspetto forse più simbolico e identitario del progetto riguarda la denominazione. Bandecchi ha annunciato l'intenzione di recuperare il nome che ha attraversato quasi un secolo di storia calcistica ternana: "Mi comprerò il titolo, lo chiamerò Ternana 1925 e lo metterò a disposizione di imprenditori seri. L'importante è tornare in C, nel calcio vero". Parole che tracciano con chiarezza le priorità: da un lato il recupero di un'eredità storica, dall'altro la ricerca di una base imprenditoriale solida su cui costruire un progetto sostenibile nel tempo.
Resta ancora aperta, invece, la questione della guida tecnica. Bandecchi ha preferito non anticipare i tempi su questo fronte: "È ancora presto per fare annunci. Prima completiamo tutti i passaggi necessari, poi prenderemo le decisioni definitive". Una posizione prudente, che suggerisce come l'organigramma societario e le pratiche burocratiche legate al titolo sportivo debbano trovare compimento prima di procedere con le scelte sul campo.
Il progetto, ancora in divenire, sembra muoversi su binari precisi: radici storiche da recuperare, una categoria da cui ripartire e l'ambizione, nemmeno troppo celata, di riportare Terni nel calcio che conta.