Ternana, il popolo scende in campo: al via l'azionariato per ripartire dall'Eccellenza
Il calcio a Terni volta pagina e lo fa mettendo al centro la passione della propria tifoseria. È stata presentata ufficialmente l’associazione “La Ternana siamo noi”, un progetto basato sull'azionariato popolare con l'ambizioso intento di rifondare il club rossoverde, ripartendo dal campionato di Eccellenza, come previsto dai regolamenti federali dopo la fine del precedente ciclo societario.
La conferenza stampa di presentazione, avvenuta al PalaSi e moderata da Edoardo Desiderio, ha visto la partecipazione del presidente Carlo Taddei insieme ai membri del direttivo Anacleto Petigliani e Fabio Biscetti. Come riportato da Calciofere.it, il progetto ha già saputo aggregare diverse realtà del tifo organizzato, tra cui il Centro di Coordinamento Ternana Clubs, Rocca Rossoverde, Brigata Gagarin e Vecchio Stampo, che hanno unito le forze per un obiettivo comune.
Carlo Taddei ha sottolineato il valore simbolico di questa unione: diverse anime del tifo, divise per anni, hanno deciso di superare i dissidi per il bene della squadra. L'obiettivo è creare una struttura solida, prendendo ispirazione da modelli virtuosi come quelli di L’Aquila o del Sudtirol, dove la partecipazione attiva dei tifosi e degli azionisti permette di definire strategie e budget. L'associazione si propone di raccogliere fondi per sostenere la nuova Asd che erediterà il titolo sportivo, cercando al contempo il coinvolgimento di imprenditori locali.
Il direttivo ha chiarito che non esiste alcuna competizione con altri progetti, ma la ferma volontà di non restare fermi di fronte alla crisi. Anacleto Petigliani ha ricordato come il tentativo di salvare il titolo sportivo originale non sia andato a buon fine a causa della pesante situazione debitoria, spingendo dunque i sostenitori a rimettersi in gioco per costruire una nuova realtà partecipativa.
Il modello proposto si basa sulla trasparenza: a partire da lunedì sarà attivato un IBAN dedicato per la raccolta fondi. La quota associativa base è di 60 euro annui, suddivisi in 10 euro per l'adesione e 50 come contributo di crowdfunding, con somme interamente detraibili grazie alla natura di associazione di promozione sociale. Sono previste anche formule per soci onorari, benemeriti e una sezione dedicata ai giovani tifosi.
Nonostante le difficoltà economiche del territorio, i promotori dell'iniziativa nutrono forte ottimismo, puntando sull'attaccamento alla maglia per attrarre anche il mondo imprenditoriale. Il tempo a disposizione è estremamente limitato, poiché la nuova società dovrà completare l’iscrizione al campionato entro il mese di luglio.
In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi necessari per avviare il nuovo corso, i fondi raccolti non andranno dispersi, ma saranno destinati a finalità benefiche e sociali, come prescritto dalle normative vigenti. L'ambizione dichiarata è quella di allestire una squadra che possa imporsi nel campionato di Eccellenza, contando su un progetto democratico dove ogni associato avrà lo stesso peso decisionale, senza che alcun singolo interesse prevalga sugli altri.