Teramo primo nei ripescaggi, Di Antonio: «Gli ingredienti ci sono tutti»
Il Teramo Calcio si trova in una posizione privilegiata in vista della prossima stagione. La società abruzzese ha conquistato il primo posto nella graduatoria dei ripescaggi dalla Serie D, un risultato che apre scenari concreti per un possibile ritorno tra i professionisti. A commentare la situazione è il presidente Filippo Di Antonio, che non nasconde un cauto ma sincero ottimismo: «I tifosi del Teramo possono essere abbastanza ottimisti».
La stagione appena conclusa è stata tutt'altro che lineare. La squadra biancorossa ha dovuto affrontare un percorso in salita, inseguendo per buona parte del campionato, senza però mai cedere alla pressione. La vittoria nei playoff contro il Notaresco ha rappresentato il momento culminante di un'annata combattuta, che alla luce della graduatoria dei ripescaggi acquista un significato ancora più profondo. «Si è concluso un campionato che ci ha visti sempre protagonisti, abbiamo dovuto rincorrere per parecchio tempo ma non abbiamo mai mollato, neanche nei playoff», ha dichiarato Di Antonio. «Ritrovarci adesso primi nella graduatoria dei ripescaggi dà un sapore diverso alla vittoria contro il Notaresco e ci proietta con la mente al prossimo campionato, sperando sia professionistico perché Teramo merita di tornarci, forte di un impianto di gioco importante, di una compagine sociale di prim'ordine e di un pubblico di categoria superiore. Gli ingredienti ci sono tutti, dobbiamo aspettare».
Sul piano procedurale, la data chiave è quella del 16 giugno, termine ultimo per la presentazione delle domande di iscrizione alla Lega Pro. Sarà in quella sede che emergerà l'eventuale spazio per sostituzioni di neopromosse — con Vado e Grosseto tra i club osservati — o per ripescaggi veri e propri. Come riportato da Il Messaggero, Di Antonio ha fatto riferimento anche a una società in particolare: «Speriamo di ritrovare l'Ostiamare. Non dipende da noi, sappiamo che ci sono delle difficoltà e ci vorrà un po' di tempo per capire».
Sul fronte tecnico, il quadro appare altrettanto stabile. L'allenatore Marco Pomante, sotto contratto con il club fino al 2027, è destinato a restare alla guida della squadra. Il presidente non lascia margini di ambiguità: «Io adoro il nostro allenatore e come me tutta la società. Abbiamo tutti un buon rapporto con lui e non vedo nubi all'orizzonte». Pur confermando la volontà di aprire un confronto a fine stagione per pianificare il futuro, Di Antonio è netto nel definire Pomante un punto di riferimento imprescindibile: «È giusto però fare una chiacchierata insieme a fine stagione, è terminato un campionato e c'è da programmarne un altro. Per noi è la persona dalla quale ripartire, ancora di più se sarà Serie C».
Teramo attende dunque notizie decisive nelle prossime settimane. La città, il club e i suoi tifosi guardano al 16 giugno come a uno spartiacque: quella data dirà se il sogno del ritorno tra i professionisti potrà trasformarsi in realtà già dalla prossima stagione.