Teramo, Pomante non ha dubbi: «Ho già deciso la formazione, vince chi sbaglia meno»
La corsa verso la vetta del campionato non ammette distrazioni e il tecnico del Teramo, Marco Pomante, lo sa bene. Alla vigilia della delicata trasferta contro la Sammaurese, l'allenatore biancorosso ha voluto tracciare la linea guida per i suoi uomini, mettendo in guardia tutto l'ambiente dalle insidie che si celano dietro una partita che, sulla carta, potrebbe apparire scontata.
Il messaggio è arrivato forte e chiaro: non è il momento di farsi cullare dai numeri o dalle posizioni in graduatoria. La concentrazione deve essere massima, perché ogni passo falso in questa fase della stagione potrebbe costare carissimo. La consapevolezza del traguardo finale deve trasformarsi in energia positiva sul rettangolo verde, evitando che la pressione si trasformi in un freno.
«Non ci possiamo permettere di sottovalutare assolutamente gli avversari. Il nostro obiettivo passa da queste partite, soprattutto da queste vittorie. Domani, se vai a guardare la classifica, ti può far ingannare: è la classica partita che può essere una trappola per noi» ha dichiarato Pomante, sottolineando come la mentalità sia l'elemento cardine per uscire indenni da questo turno.
In un torneo così serrato, la differenza la fanno i dettagli e la capacità di mantenere i nervi saldi. Il tecnico ha ribadito un concetto già espresso in passato, ovvero che in questo rush finale trionferà chi saprà gestire meglio l'errore e mantenere un'andatura costante senza farsi condizionare dagli eventi esterni o dai risultati degli altri campi.
«Mancano pochissime partite alla fine. Adesso vince chi sbaglia di meno e soprattutto noi domani non dovremmo sbagliare l'atteggiamento, non dovremmo sbagliare la partita» ha proseguito l'allenatore, facendo capire che la preparazione atletica deve essere supportata da una tenuta psicologica d'acciaio per affrontare una squadra che non ha nulla da perdere.
Sul fronte della formazione, nonostante le assenze pesanti e i dubbi legati ad alcuni acciacchi fisici, Pomante sembra avere le idee molto chiare. Sebbene non abbia voluto svelare le sue carte in anticipo, ha confermato di aver già delineato l'undici titolare insieme al suo staff, preferendo però mantenere alta la tensione competitiva all'interno dello spogliatoio fino a pochi istanti prima del fischio d'inizio.
«Sono sincero, già mi sono orientato e ho già deciso, ma non ve lo dirò. La formazione ai miei ragazzi la do un'ora e un quarto prima che inizi la gara. In questa settimana i dubbi non ci sono, ci sono state delle valutazioni che abbiamo fatto insieme allo staff e abbiamo deciso» ha spiegato con fermezza, confermando che Manfredo non sarà della sfida a causa di un fastidio muscolare che sconsiglia ogni rischio.
Una delle note più liete della settimana è stata il ritorno al campo di Messori, un elemento prezioso che sta ultimando il suo percorso di rientro dopo un lungo stop. La sua presenza, anche solo nello spogliatoio, rappresenta un valore aggiunto per il morale del gruppo, anche se per vederlo nuovamente in campo in una partita ufficiale bisognerà attendere ancora qualche settimana.
«La cosa bella è rivedere Pietro insieme a noi e fargli vivere lo spogliatoio, perché per un giocatore restare quattro mesi lontano non è semplice a livello mentale. Penso che da qui alla fine qualche spezzone lo farà sicuramente, tra due o tre settimane potrebbe rientrare in gruppo» ha raccontato il mister, visibilmente soddisfatto per i progressi del ragazzo.
Analizzando l'avversario di turno, la Sammaurese viene descritta come una compagine giovane e imprevedibile, capace di prestazioni orgogliose nonostante una posizione di classifica deficitaria. La loro spensieratezza potrebbe essere un'arma a doppio taglio, ed è qui che il Teramo dovrà essere bravo a colpire con cinismo e precisione non appena si presenterà l'occasione giusta.
«La Sammaurese le partite se le è sempre giocate. Parliamo di una squadra giovane che ha quella spensieratezza di chi non guarda la classifica ma pensa solo a fare bella figura. Noi dovremo sfruttare i loro momenti di difficoltà e dovremo essere concreti nel fare gol» ha avvertito Pomante, chiedendo ai suoi attaccanti quella cattiveria sotto porta che è mancata nell'ultima uscita.
L'apporto del pubblico sarà fondamentale: si prevede un'invasione pacifica di tifosi biancorossi che trasformeranno lo stadio di San Mauro in un piccolo catino casalingo. Questo sostegno deve essere uno stimolo ulteriore per la squadra, che sente addosso la responsabilità di non deludere una piazza che crede fermamente nella promozione e che sta dimostrando un attaccamento encomiabile.
«Domani avremo trecento o quattrocento tifosi a San Mauro, quindi praticamente giocheremo in casa. I tifosi ci vogliono dare una spinta per vincere questa partita e noi, dal punto di vista mentale, dovremmo essere perfetti. Il Teramo dovrà giocare con un'intensità importante per tutta la gara» ha ribadito il tecnico, puntando molto sul fattore agonistico.
Infine, uno sguardo alla gestione dei singoli, con un occhio di riguardo per i giocatori più esperti come Angiulli, la cui leadership è ritenuta imprescindibile indipendentemente dal minutaggio o dalle situazioni disciplinari. Il capitano resta un punto di riferimento per i compagni, capace di dare l'esempio sia quando parte dal primo minuto sia quando viene chiamato in causa a partita in corso.
«Angiulli è troppo importante per questa squadra, soprattutto a livello caratteriale. È un capitano che reagisce sempre nel modo giusto e quando subentra fa sempre la differenza. Se giocherà? Potrebbe, ma ripeto che non voglio dare certezze sulla formazione ora, lo vedrete domani» ha concluso Pomante, blindando le ultime scelte tattiche prima della battaglia.