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Teramo, Pomante avvisa tutti prima del Notaresco: «Dobbiamo essere liberi di mente, ma degli animali quando non abbiamo la palla»

di Redazione Notiziario del Calcio

La vigilia della finale playoff mette il Teramo di fronte all'ultimo ostacolo stagionale in un derby infuocato contro il Notaresco. Il tecnico dei biancorossi, Marco Pomante, ha analizzato con estrema fermezza il momento vissuto dallo spogliatoio, respingendo con forza ogni distrazione legata alle voci di possibili ripescaggi e proiettando l'attenzione esclusivamente sui novanta minuti del campo.

«Se non è solo un finale di stagione forse è anche la partita più importante considerato quello che potrebbe essere in seguito, però insomma analizzandolo sempre con le dovute cautele del caso perché di tempo ce n'è ancora tanto da passare e da analizzare» ha esordito l'allenatore in conferenza stampa. «L'errore che possiamo fare domani è pensare a quello che potrebbe essere, invece noi dobbiamo pensare all'importanza della partita di domani in sé per sé, sempre una finale playoff».

L'andamento complessivo del gruppo garantisce ai biancorossi una posizione di parziale privilegio all'interno della griglia degli spareggi. «È normale dire anche la verità, che l'andamento che abbiamo avuto noi in questo campionato ci permette anche domani di vincere i playoff di avere una posizione vantaggiosa, come dico sempre da un mese a questa parte, per un eventuale ripescaggio, però l'obiettivo adesso è cercare di fare la partita che dobbiamo fare come si deve».

La storia recente delle sfide contro la compagine avversaria impone un livello di attenzione massimale per non compromettere quanto costruito. «Lo storico di questa partita in questi anni ci fa pensare sempre a partite combattute, con giustamente un Notaresco che viene sempre qui a Teramo a fare la partita che deve fare, una squadra che sta facendo benissimo» ha proseguito Pomante. «Quindi assolutamente non dobbiamo pensare a quello che potrebbe essere fra un mese o due mesi, sinceramente è troppo lontano e non ha senso, dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare noi domani e cercare di vincere il secondo playoff di fila».

Il punto sulle condizioni della rosa si concentra in modo particolare su un singolo elemento dello scacchiere tattico, la cui presenza verrà decisa soltanto in extremis. «L'unico che forse non sarà a disposizione ma è da valutare fino all'ultimo minuto è Milton Borgarello, gli altri stanno tutti quanti bene» ha chiarito il tecnico. «Federico Di Paolantonio diciamo che sta bene, sta bene, è due settimane che si allena con noi quindi dobbiamo valutare più altro la situazione di Milton, però è una situazione che dobbiamo valutare veramente fino all'ultimo momento perché ad oggi il ragazzo ha un piccolo dolore al piede e dobbiamo valutare la situazione».

La delicatezza della gara cancella ogni ragionamento legato alla tenuta atletica complessiva a favore della forza d'animo. «Conviene schierarlo così acciaccato? Non lo so, però un giocatore come Milton in questa partita ha anche la possibilità di cinque o dieci minuti, sinceramente dobbiamo valutare anche quello» ha spiegato il mister biancorosso. «Adesso sinceramente a una partita dalla fine non ha senso valutare chi è all'ottanta, al novanta o al cento per cento, adesso è la testa che fa la differenza, quindi però per Milton da questo punto di vista non è una questione mentale, è una questione veramente di dolore».

L'analisi sull'andamento del campionato offre lo spunto per un bilancio sereno ma ambizioso della gestione tecnica, al di là dei momenti di tensione vissuti dalla piazza. «In caso di vittoria dei playoff che voto daresti? È normale che si respira qualcosa di diverso, non si può nascondere perché le vicissitudini che ci stanno succedendo adesso in Lega Pro ti fanno ben sperare, però non puoi avere mai la certezza» ha ammesso sinceramente Pomante. «Sicuramente per me è un voto positivo, non sarà un otto, un nove o un dieci ma un sette sicuro, perché se c'abbiamo adesso la speranza è perché secondo me abbiamo fatto un campionato da sette, non abbiamo fatto un campionato da cinque o da sei».

Il piazzamento finale e l'opportunità di primeggiare nelle graduatorie post-campionato nobilitano il lavoro svolto durante la stagione regolare. «È vero che non abbiamo raggiunto l'obiettivo primario, però è anche vero che ce la siamo giocata fino alla fine. Se da terzi in classifica e con una vittoria domani riuscissimo a stare primi in classifica in una graduatoria per eventuale playoff vuol dire che il campionato non è da buttare, è stato un campionato positivo secondo me, più che sufficiente» ha ribadito l'allenatore. «Secondo me un sette ci sta tutto, che forse fra venti giorni può diventare un nove o un diciannove, però fra venti giorni è lunga e il tempo ne passa e quindi non ha senso pensare a quello che potrebbe succedere».

La concentrazione deve rimanere ancorata sulle insidie del derby e sulla fisionomia dell'avversario. «Dobbiamo pensare a domani, dobbiamo pensare a battere il Notaresco che, come ho detto prima, lo storico di questa partita ci ha sempre fatto vedere partite molto ma molto combattute, quindi sicuramente domani sarà quella partita» ha avvertito il tecnico. «Sicuramente domani il Notaresco vorrà mettere la ciliegina sulla torta di questo splendido campionato, perché ha fatto un campionato bellissimo e quindi sicuramente non vorrà vedere festeggiare il Teramo. Se sarò ancora l'allenatore tra venti giorni? Io sto pensando a tutto adesso tranne che a quello, credimi, questa è una situazione di cui ne parleremo nella prossima settimana sicuramente, però adesso i pensieri sono altri, il pensiero mio è cercare di vincere il secondo playoff di fila che forse quest'anno potrebbe essere più importante del solito».

Le contromisure tattiche per arginare le principali fonti di gioco dei rivali richiedono un atteggiamento feroce da parte del pacchetto difensivo. «Notaresco sicuramente non verrà qui a fare una passeggiata o una vacanza, si verrà a giocare una finale come si deve perché è anche giusto, col campionato che ha fatto sarebbe un peccato rovinare tutto» ha ammonito Pomante. «Però noi le motivazioni che ha il Notaresco forse ce l'abbiamo il doppio o il triplo, e quindi da quel punto di vista la partita dobbiamo fare quello che abbiamo fatto sempre in questo anno, sapendo che di fondo abbiamo una squadra che è organizzata, una squadra che ha dei punti deboli e ha dei pregi, un giocatore come Infantino che quest'anno ha fatto benissimo a quota 16 reti».

La marcatura sul bomber avversario rappresenta la chiave di volta per mantenere la porta inviolata nel corso della sfida. «La cosa importante con un giocatore come Infantino è stare sempre concentrati mentalmente, il difensore con un giocatore così esperto, un giocatore così furbo soprattutto, il rigore deve essere sempre negativo quindi non gli devi lasciare neanche un metro» ha sentenziato il mister biancorosso. «E poi dobbiamo fare il nostro, giocare con la spensieratezza giusta, non dobbiamo buttare troppa ansia addosso a questi ragazzi».

La serenità psicologica e l'aggressività agonistica dovranno fondersi per esaltare le qualità migliori dell'undici teramano. «Sappiamo che forse da quattro o cinque giorni a questa parte è diventata una partita diversa rispetto a una settimana fa, però secondo me per vedere il miglior Teramo dobbiamo avere sempre la testa libera mentalmente» ha spiegato Pomante con chiarezza. «Ma no la pressione, dobbiamo essere liberi mentalmente, ci dobbiamo divertire quando abbiamo la palla e dobbiamo essere degli animali quando non abbiamo la palla, perché sicuramente domani potremmo mettere in difficoltà tante volte il Notaresco, ma anche il Notaresco ha dei giocatori importanti che ci possono mettere in difficoltà».

Giocare l'atto finale davanti ai propri sostenitori costituisce un motivo d'orgoglio ulteriore per chiudere in bellezza l'anno calcistico. «Congedarsi dal pubblico con la finale in casa? Assolutamente sì, ci teniamo anche per quello, io domenica l'ho detto ed ero contento della vittoria più che altro non tanto per il valore dell'avversario o meno ma perché mi volevo giocare un'altra finale in casa» ha confessato il tecnico. «Quindi l'obiettivo nostro è cercare di vincere il secondo playoff di fila e soprattutto farlo davanti al nostro pubblico».

L'appello finale è rivolto direttamente alla tifoseria affinché trascini la squadra verso il successo con il consueto calore. «Un invito al popolo biancorosso? Oggi ci sarà l'impennata, sono sicuro che domani ne saranno tantissimi, duemila, tremila, quattromila non lo so, però sono sicuro che quei tifosi che verranno domani ci daranno una spinta importante» ha concluso Pomante. «Rivedere quei cinquemila o seimila del derby col Giulianova sarà difficile, però è anche vero che solo in quella partita ci sono state, quindi sono state quelle duemila persone che praticamente hanno visto una volta sola questo Teramo. Io preferisco che vengano quelle tremila o tremilacinquecento persone che sono venute sempre e verranno sicuramente domani e ci aiuteranno sicuramente domani».


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