Teramo, Carpani e la spinta del tifo biancorosso: «A Macerata i 600 tifosi sono stati la nostra marcia in più»
Il centrocampista del Teramo, Gianluca Carpani, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il rientro a pieno regime nelle rotazioni della squadra, sottolineando quanto sia fondamentale aver ritrovato la continuità nel lavoro quotidiano. Dopo un periodo segnato da diversi intoppi di natura fisica che ne avevano limitato l'impiego e la brillantezza, il calciatore si sente finalmente pronto a dare il suo contributo totale in una fase cruciale della stagione.
«Ho recuperato completamente, già dalla scorsa settimana ero tornato a disposizione per l'intero ciclo di allenamenti e ora non avverto più alcun dolore» ha confidato il giocatore, visibilmente sollevato per aver superato una serie di episodi sfortunati. Il percorso di Carpani nelle ultime settimane era stato infatti un continuo alternarsi tra campo e infermeria, a causa di una distorsione alla caviglia rimediata dopo la sfida con il Pomezia e una successiva forte contusione subita contro il Chieti.
Poter sostenere una settimana intera di lavoro con i compagni rappresenta per lui la base necessaria per affrontare i prossimi impegni ufficiali con la giusta condizione atletica. «Adesso che gli acciacchi sono alle spalle, posso gestire le prossime giornate nel modo migliore» ha proseguito il biancorosso, evidenziando come la sua presenza a pieno servizio sia un'arma in più per lo scacchiere tattico del Teramo in vista delle battaglie che attendono la compagine abruzzese.
L'impatto positivo del suo rientro si è già percepito durante l'ultima uscita a Macerata, dove la squadra ha dovuto calarsi in un clima agonistico molto intenso. In quella circostanza, la formazione teramana ha saputo alzare il ritmo nella seconda frazione di gioco, sfiorando ripetutamente il gol prima di trovare il guizzo decisivo. «Già prima del mio ingresso in campo la squadra stava spingendo molto, poi negli ultimi trenta minuti abbiamo creato diverse opportunità per chiudere il match in anticipo» ha analizzato il calciatore.
L'importante, secondo Carpani, era riuscire a strappare i tre punti su un terreno di gioco storicamente ostico e contro un avversario che ha venduto cara la pelle. Le sfide del girone di ritorno, d'altronde, presentano insidie differenti rispetto alla prima parte dell'anno, poiché ogni compagine ha obiettivi da difendere con i denti. «Tutti vogliono fare bella figura quando ci affrontano, noi dobbiamo farci trovare pronti a lottare su ogni pallone come accaduto nelle ultime uscite» ha rimarcato con fermezza.
Lo sguardo del gruppo è ora rivolto alla prossima gara contro il Fossombrone, una formazione nota per la sua estrema solidità difensiva e per la capacità di concedere pochissimo agli attaccanti avversari. Nonostante si tratti di una squadra scorbutica che all'andata aveva già creato grattacapi, il centrocampista è convinto delle potenzialità dei suoi. «Abbiamo iniziato a studiarli e sappiamo che sarà complicata, ma con l'atteggiamento corretto possiamo metterli in seria difficoltà» ha dichiarato.
Un fattore determinante per il morale della squadra resta l'incredibile calore mostrato dalla tifoseria, capace di trasformare le trasferte in vere e proprie gare interne, come dimostrato dai seicento sostenitori presenti nelle Marche. «Uscire dal tunnel e vedere quello spicchio colorato di biancorosso ci ha dato una spinta enorme, la loro voce si sentiva distintamente dal campo e ci ha trascinato nei momenti chiave della partita» ha sottolineato con gratitudine.
La speranza di Carpani è che questo entusiasmo possa continuare a crescere, alimentando il sogno di una piazza che respira calcio e che vede nella compattezza tra squadra e ambiente la ricetta per arrivare il più lontano possibile. «Spero vivamente che questi numeri continuino ad aumentare, perché il sostegno della nostra gente è vitale per noi» ha concluso il centrocampista, pronto a rimettersi l'elmetto per la prossima sfida di campionato.