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Tau Altopascio, l'allarme di Maraia: «Siamo in emergenza totale, ma non voglio scuse contro il Montevarchi»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il tecnico del Tau Altopascio, Ivan Maraia, ha analizzato con grande realismo la delicata trasferta che attende i suoi ragazzi sul campo del Montevarchi. L'allenatore ha accolto con favore la recente interruzione del campionato, ritenendola un passaggio fondamentale per ripristinare le scorte di energia all'interno di un gruppo apparso visibilmente affaticato.

Secondo Maraia, la sosta è giunta nel momento ideale per intervenire sia sulla tenuta atletica che sulla freschezza psicologica dei calciatori. Molti elementi della rosa erano stati costretti a stringere i denti, scendendo in campo in condizioni tutt'altro che perfette a causa di una lunga serie di defezioni.

«La sosta è arrivata in un momento giusto per noi, sia per quanto riguarda l'aspetto fisico che mentale. Viste le molte assenze, molti giocatori erano arrivati al limite», ha spiegato il mister, auspicando che il periodo di riposo possa aver restituito brillantezza a una squadra reduce da un tour de force davvero impegnativo.

Guardando alle otto sfide che mancano al termine della regular season, l'allenatore ha sottolineato come il peso specifico di ogni singolo punto sia destinato ad aumentare drasticamente. La competitività del girone di ritorno dimostra che ogni avversario è pronto a lottare con il coltello tra i denti per i propri traguardi.

Il Montevarchi viene descritto come un ostacolo di assoluto valore per la categoria, un test che richiederà il massimo sforzo collettivo. La voglia di rivalsa in casa Tau è palpabile, specialmente dopo un periodo in cui il bottino pieno è sfuggito di mano più volte del previsto.

«Per come ci siamo abituati, la vittoria manca già da troppo tempo e sarebbe bello interrompere questa mini striscia. Giocheremo la nostra partita per vincere», ha dichiarato con fermezza Maraia, mettendo in chiaro che l'obiettivo primario sarà quello di imporre il proprio gioco per tornare al successo.

Le notizie che arrivano dal fronte infermeria e dal giudice sportivo non sono però incoraggianti. Il tecnico ha confermato che la rosa resterà quella vista nell'ultimo impegno ufficiale, senza alcun recupero dell'ultimo minuto tra i giocatori precedentemente acciaccati.

A pesare ulteriormente sulle scelte di formazione saranno le assenze forzate di Cartano e Soumah. Quest'ultimo, oltre alla squalifica, è attualmente impegnato nella Viareggio Cup, privando l'allenatore di un'importante alternativa nel reparto avanzato in questa fase cruciale dell'anno.

«A livello di rosa, non riusciamo a recuperare nessuno rispetto all'ultimo impegno. Cartano è squalificato, così come Soumah. La lista degli indisponibili purtroppo è lunga, ma non devono esserci scuse», ha ammonito Maraia, respingendo ogni tentativo di vittimismo.

Il rammarico per non poter contare sull'intero organico nel momento decisivo del torneo è evidente, ma il tecnico preferisce concentrarsi sulle risorse a disposizione piuttosto che sulle assenze. Un atteggiamento lamentoso, secondo il mister, non porterebbe alcun beneficio concreto in vista di domenica.

La fiducia viene riposta ancora una volta nel gruppo e nel contributo dei giovani, che si sono rivelati fondamentali durante tutto il corso dell'annata. Per strappare punti al Montevarchi servirà una prestazione coraggiosa, fondata su una mentalità propositiva e sulla capacità di soffrire insieme.

«Siamo chiamati a dare il meglio di noi, con l’aiuto di tutti. Un atteggiamento positivo e propositivo sarà la chiave per fare la nostra partita e provare ad ottenere la vittoria», ha concluso Ivan Maraia, chiamando a raccolta l'intero ambiente per superare l'emergenza con il carattere.


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