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Taranto al bivio: caccia alla Serie D tra rincorsa campionato e sogno Coppa

di Alessandra Galbussera

La stagione del Taranto ha raggiunto il suo snodo nevralgico. Non esistono più margini di manovra per passi falsi o distrazioni: dopo aver dissipato occasioni importanti nella prima parte dell'annata, la compagine ionica è chiamata a una prova di maturità e continuità assoluta. Sia in campionato che in Coppa Italia, la rotta tracciata impone la conquista di ogni singolo punto disponibile, trasformando ogni incontro in una finale anticipata.

L'avvento bis di Ciro Danucci sulla panchina rossoblù ha innescato una significativa inversione di tendenza. La striscia di successi consecutivi recenti ha rivitalizzato un ambiente che necessitava di scosse positive, ma il lavoro è tutt'altro che concluso. Con il calendario che segna tredici turni al termine della stagione regolare, la priorità strategica è chiara: accorciare le distanze dalla seconda della classe. L'obiettivo matematico è mantenere il distacco entro la soglia dei sei punti, condizione sine qua non per garantire l'accesso ai playoff e tenere viva la fiamma della promozione in Serie D.

Tuttavia, la dirigenza e lo staff tecnico non guardano solo alla classifica. Esiste un percorso parallelo, altrettanto concreto, che conduce al salto di categoria: la Coppa Italia. Le speranze riposte nella competizione tricolore sono solide, poiché un successo nella fase nazionale – o persino l'approdo in finale contro un avversario già promosso in campionato – permetterebbe al Taranto di bypassare le forche caudine degli spareggi, lasciando alle rivali l'onere di affrontarsi nella post-season.


Il prossimo ostacolo sul cammino degli ionici è rappresentato dal Brilla Campi. Sulla carta, la sfida contro una formazione che naviga nelle zone calde della graduatoria potrebbe apparire abbordabile, ma la realtà del campo suggerisce massima prudenza. Il precedente dell'andata, terminato con un roccioso 0-0, è un monito che la truppa di Danucci non può ignorare.

La squadra salentina, guidata da Matias Calabuig, arriva all'appuntamento con il vento in poppa: otto punti incamerati nelle ultime sei uscite hanno permesso ai giallorossi di costruire un tesoretto di cinque lunghezze sulla zona retrocessione diretta. L'obiettivo del Brilla Campi è la salvezza senza passare dai playout, traguardo che dista attualmente tre punti. Per tentare l'impresa, Calabuig si affiderà ai suoi terminali offensivi più letali: Davide Cavaliere e Alberto Calò, autori rispettivamente di sei e cinque centri stagionali, rappresentano le minacce principali per la retroguardia tarantina.


Per la sfida domenicale, Danucci dovrà fare i conti con un'infermeria affollata che impone scelte obbligate, specialmente in avanti. È confermata l'indisponibilità di Nicola Loiodice, la cui assenza rischia di prolungarsi anche per il ritorno degli ottavi di Coppa contro il Bisceglie. Forti dubbi gravano anche sull'impiego di Pablo Aguilera, costretto in settimana a un lavoro differenziato.

Per fronteggiare l'emergenza, la società si è mossa con decisione sul mercato in entrata. È ufficiale l'ingaggio di Nelson Magalhaes, talentuoso trequartista spagnolo classe 2000 prelevato dal Gallipoli. Al neoacquisto spetterà l'arduo compito di non far rimpiangere Loiodice, inserendosi nei meccanismi tattici con rapidità.

Ma le manovre del direttore sportivo Danilo Pagni potrebbero non esaurirsi qui. Il club sta sondando il terreno per un colpo da novanta nel reparto avanzato: il profilo individuato è quello di Adriano Montalto. L'attaccante classe 1988, attualmente alla Pistoiese e con un passato illustre tra Bari, Catania e Martina, rappresenterebbe un valore aggiunto indiscutibile. Lo scoglio principale nella trattativa non risiede nel prestigio della piazza, indiscutibile, quanto nella categoria di appartenenza, un ostacolo che la dirigenza spera comunque di superare.

Sul fronte delle uscite, si registra l'addio di Talla Souare. Il jolly offensivo saluta il Taranto lasciando in eredità il ricordo della prima rete della gestione Ladisa, siglata lo scorso 4 settembre contro lo Spinazzola.

Infine, una riflessione strategica riguarda i pali. In caso di qualificazione alla fase nazionale di Coppa Italia, dove decade l'obbligo di schierare portieri under, Danucci e Pagni valuteranno, dopo il 5 febbraio, l'inserimento di un estremo difensore "over" ed esperto, da utilizzare esclusivamente per la competizione tricolore.

Domenica, dunque, il Taranto scende in campo con un solo risultato utile: la vittoria. In un campionato che non concede tregua, ogni dettaglio farà la differenza tra il successo e il rimpianto.


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