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Spal, Parlato: «Azzeriamo tutto, è una finale. Vietati i calcoli, i tifosi ci daranno l'energia decisiva»

di Anna Laura Giannini

L'Ars et Labor Ferrara (SPAL) è pronta a tuffarsi nell'atmosfera incandescente dei play-off. Archiviata l'emozionante e dispendiosa rincorsa della regular season, la formazione estense si prepara a un nuovo mini-torneo da vivere tutto d'un fiato, forte del fattore "Mazza". Alla vigilia del primo, delicato spareggio casalingo, mister Carmine Parlato ha presentato la sfida in conferenza stampa, chiedendo ai suoi ragazzi di mantenere intatta la fame e mettendo in guardia dalle insidie del gestire il doppio risultato a disposizione.

Rispondendo alle domande di Alberto Benazzi (Radio Dolce Vita / Ferrara Sport) sulla condizione atletica del gruppo dopo i tanti impegni ravvicinati, l'allenatore campano ha rassicurato tutti: "Stanno tutti bene, ringraziando il cielo. La condizione è quella della settimana scorsa. Non è che ci inventiamo di integrare o di fare cose diverse per portare i ragazzi in affaticamento, perché comunque hanno tirato la carretta per tanti mesi. Nell'ultimo mese i carichi di lavoro sono sempre stati molto bassi, molto veloci per dare a loro quella gamba più pulita in vista sempre della partita".
In merito all'avversario, reduce da un girone di ritorno da prima della classe, Parlato predica massima attenzione: "A prescindere dai punti fatti nel girone d'andata o di ritorno, parliamo di uno spareggio e quindi parliamo di una finale. Chi è arrivato se l'è meritato e ha fatto in modo di arrivarci nelle migliori condizioni. Affrontiamo una bella squadra, dinamica e ben allenata, ma stiamo parlando di uno spareggio, ed è una considerazione che avrei fatto verso tutti".

Il percorso dell'Ars et Labor negli ultimi mesi ha abituato la squadra a vivere ogni domenica come una partita da ultima spiaggia. Una mentalità che, come confermato rispondendo ai cronisti della Nuova Ferrara, tornerà utilissima anche ai play-off: "Dobbiamo continuare a ragionare alla stessa maniera. È una partita da dentro-fuori, bisogna sbagliare il meno possibile. Come sempre in queste partite chi sbaglia meno porta a casa il passaggio del turno. Non c'è differenza con prima: abbiamo il dovere di passare il turno e quindi ci concentreremo per questo".
A chi gli chiedeva se i recenti "eurogol" (tra cui reti olimpiche da corner, colpi dello scorpione e tiri da centrocampo) nascondessero uno schema provato in allenamento, il tecnico risponde col sorriso: "No, sono capacità balistiche di ognuno di loro, gesti involontari che ogni atleta ha all'interno del proprio bagaglio tecnico e mentale. Speriamo che possano inventarsi qualche altra cosa che ci possa stupire".

Il rammarico per la mancata promozione diretta, sfiorata per un soffio all'ultima giornata, è già stato smaltito. A Riccardo Gramponi (Lo Spallino) e Bergamini (Il Resto del Carlino), che chiedevano se la squadra avesse superato la delusione per riassestarsi a livello psicologico, l'allenatore ha risposto in modo colorito e netto: "Per prevenire tutto ho messo una bella ciabatta e non ho mai staccato la presa principale, quella della corrente. Quella non è mai stata staccata, quindi non ho nessun tipo di problema. Avevamo degli ulteriori collegamenti alla ciabatta, ma la spina alla centrale elettrica non è mai stata staccata, quello senz'altro. Siamo dei professionisti, siamo umani, c'è la soddisfazione e c'è l'amarezza, ma bisogna invertire il trend mentale e pensare a questo spareggio importantissimo". Per la partita, intanto, nessuna strategia prestabilita a tavolino: "Di solito mi piace leggere la gara e capire", ha tagliato corto il mister.

Sollecitato infine dalle domande di Alessandro Sovrani, Parlato si è soffermato sull'importanza cruciale di giocare davanti al proprio pubblico, un fattore pronto a spingere i biancazzurri verso l'obiettivo: "Giocare in casa fa tanta differenza. E non è per ruffianeria, lo sapete benissimo da prima di me: ti dà quell'energia in più anche se sei stanco. Lo stadio te la dà, la curva te la dà, la tribuna te la dà. Dobbiamo fare in modo di continuare quello che è stato fino a domenica scorsa. Dobbiamo avere quel ritmo e quella cattiveria ancora di più per poter andare a passare il turno, che è quello che desideriamo".

In virtù del regolamento, un pareggio al termine degli eventuali tempi supplementari basterebbe alla SPAL per qualificarsi, ma l'ex difensore vieta categoricamente alla sua squadra di entrare in campo con il "braccino" o con l'intenzione di difendere lo 0-0: "C'è sempre la durata della gara che parte da 0-0. Poi quando l'arbitro ha fischiato la fine, se sei 0-0 allora puoi avere il vantaggio. Ma fino a che l'arbitro non fischia devi portare a casa i tre punti, non puoi stare a pensare o a fare calcoli. Mettiamocela tutta, diamoci dentro e pensiamo solo a passare il turno".


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