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Siena, scontro tra tifosi e allenatore: il club annulla la conferenza stampa e impone il silenzio stampa

di Francesco Vigliotti

Un clima di forte tensione avvolge l'ambiente della società senese, dove nella mattinata di ieri si sono registrati episodi di grave conflittualità che hanno portato la dirigenza a decisioni drastiche e immediate. L'allenamento di rifinitura, quello che avrebbe dovuto preparare la squadra al prossimo impegno dopo il ko di Poggibonsi, si è trasformato in teatro di una accesa contestazione che ha sfiorato il contatto fisico.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, un gruppo di sostenitori bianconeri si è presentato al centro sportivo con un atteggiamento ambivalente: da un lato l'intento di sostenere la squadra in un momento delicato della stagione, dall'altro la ferma volontà di manifestare il proprio dissenso nei confronti del tecnico Tommaso Bellazzini. La protesta, inizialmente verbale, ha assunto toni sempre più aspri, provocando una reazione altrettanto decisa da parte dell'allenatore.

Il mister, lungi dall'incassare passivamente le critiche, ha risposto con veemenza ai contestatori, innescando una escalation che ha reso necessario l'intervento dei calciatori presenti. Sono stati proprio i giocatori a frapporsi tra le parti, impedendo che la situazione degenerasse in uno scontro fisico. Un episodio che certamente non contribuisce a rasserenare un ambiente già provato dai risultati negativi sul campo.

La società ha reagito con tempestività alla vicenda. A meno di trenta minuti dalla conclusione della seduta di allenamento, è arrivata la comunicazione ufficiale dell'annullamento della conferenza stampa che era stata programmata. Una decisione accompagnata da un comunicato dal tono inequivocabile, attraverso il quale il club ha preso fermamente posizione sulla questione.

"La società comunica che, a seguito dei gravi e inaccettabili eventi verificatisi nella mattinata odierna presso il campo di allenamento, la conferenza stampa prevista al termine della seduta è stata annullata per ragioni di tutela e sicurezza", si legge nella nota ufficiale diffusa dalla dirigenza bianconera.

Il documento prosegue con una condanna esplicita di quanto accaduto: "La società condanna fermamente quanto accaduto, si riserva di adottare ogni provvedimento ritenuto opportuno nelle sedi competenti e dispone, con effetto immediato, il silenzio stampa fino a nuova comunicazione".

Quest'ultima misura rappresenta un segnale inequivocabile della gravità con cui la dirigenza valuta l'accaduto. Il silenzio stampa, entrato in vigore immediatamente, impedirà a tecnico, giocatori e componenti dello staff di rilasciare dichiarazioni pubbliche fino a quando il club non riterrà opportuno revocare il provvedimento.

La vicenda si inserisce in un contesto già compromesso dai risultati sportivi. La sconfitta rimediata a Poggibonsi ha evidentemente acuito le tensioni tra una parte della tifoseria e la guida tecnica, alimentando malumori che oggi sono esplosi in tutta la loro virulenza. Il rapporto tra Bellazzini e i sostenitori appare ora fortemente compromesso, con conseguenze potenzialmente significative sulla gestione della squadra nelle prossime settimane.

Resta da capire quali saranno i "provvedimenti nelle sedi competenti" cui ha fatto riferimento la società nel proprio comunicato. Non è escluso che il club possa rivolgersi alle autorità competenti per valutare eventuali responsabilità individuali relative agli eventi della mattinata, mentre dal punto di vista sportivo potrebbero concretizzarsi sanzioni nei confronti dei tifosi coinvolti nella contestazione.

La situazione richiederà certamente un intervento di mediazione da parte della dirigenza, chiamata a gestire una crisi che coinvolge aspetti tecnici, disciplinari e di rapporti con la tifoseria. Il silenzio stampa, se da un lato mira a ridurre la pressione mediatica, dall'altro rischia di alimentare ulteriori speculazioni in un momento in cui la squadra avrebbe bisogno di compattezza e serenità per affrontare i prossimi impegni di campionato.


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