Siena, Gill Voria infiamma la piazza: «Il mio sogno è godermi lo stadio in festa»
L'allenatore del Siena, Gill Voria, è stato il protagonista assoluto di una serata all'insegna della passione bianconera, ospite della cena organizzata dal club Corrente Bianconera. In un clima di ritrovata convivialità, il tecnico ha condiviso riflessioni profonde sul legame tra la squadra e la città, accompagnato da figure storiche e collaboratori come Marco Ghizzani e Ruggero Radice, oltre a una delegazione societaria che ha celebrato il momento positivo della compagine senese.
Nonostante qualche assenza forzata per motivi di salute tra i partecipanti, l'evento ha registrato una partecipazione calorosa, confermando quanto l'ambiente abbia sete di contatto diretto con i propri beniamini. Il presidente del club, Massimiliano Virto, ha descritto l'appuntamento come una serata piacevolissima, capace di accorciare le distanze tra il campo e la tifoseria in un momento cruciale della stagione sportiva.
Durante il suo intervento, Voria ha ricordato con un pizzico di nostalgia i tempi in cui il rapporto con i sostenitori e con i gruppi storici come i Fedelissimi era quotidiano e viscerale. «Abbiamo vissuto tempi migliori ed erano anche più frequenti gli incontri con i tifosi», ha esordito il mister, ammettendo che anche in passato non mancavano le critiche, ma che queste facevano parte di un legame autentico e formativo per chiunque indossasse questi colori.
Proprio sul tema del rapporto con il pubblico, l'allenatore ha voluto lanciare un messaggio chiaro ai suoi calciatori, esortandoli a vivere le pressioni della piazza come uno stimolo per la crescita professionale. «Ai ragazzi l’ho detto, fa parte del gioco. Bisogna trasformare i fischi in applausi», ha spiegato Voria, sottolineando come il suo obiettivo primario sia quello di riaccendere quella scintilla di entusiasmo che ha caratterizzato le epoche più gloriose della storia del Siena.
Sentendosi ormai un cittadino adottivo a tutti gli effetti, il tecnico ha espresso il desiderio di far vivere ai suoi attuali giocatori le stesse emozioni fortissime che lui stesso ha provato sulla propria pelle anni fa. «Sono ormai figlio di Siena, ho vissuto certe emozioni e vorrei che qualcun altro riuscisse a viverle», ha confidato con emozione, ponendo l'accento sulla componente umana che deve sostenere ogni ambizione sportiva.
I numeri, d'altronde, parlano a favore della gestione Voria: sedici punti conquistati in appena sei partite hanno permesso al Siena di scalare la classifica, passando dall'ottavo al quarto posto quando mancano solo sette turni alla conclusione. Questa striscia positiva viene vista dall'allenatore come la base ideale per ricostruire un rapporto di fiducia totale con la città, sperando che i risultati sul campo facciano da volano per il ritorno in massa dei tifosi allo stadio.
«So benissimo che tutto sta andando bene e siamo felici, spero che possa essere una spinta ulteriore per i tifosi», ha commentato il mister, pur restando coi piedi ben saldi a terra e ricordando che il supporto della gente va meritato domenica dopo domenica. Per Voria, l'apporto del pubblico potrebbe rappresentare il valore aggiunto in questo rush finale, ma la responsabilità di trascinare la folla resta esclusivamente sulle spalle della squadra.
Il tecnico ha poi esaltato la competenza dei suoi collaboratori, Ghizzani e Radice, definendoli figure fondamentali che conoscono perfettamente il peso e il prestigio della maglia bianconera. Insieme a loro, il lavoro quotidiano consiste nel far capire ai più giovani l'importanza della piazza in cui si trovano ad operare, trasformando quello che potrebbe essere un peso psicologico in una spinta verso la grandezza agonistica.
La serata si è conclusa con una dichiarazione d'amore verso i colori senesi e un augurio per il futuro prossimo dell'ambiente. «Uno dei miei sogni è di godermi lo stadio in festa. Riuscire a portare gente al campo, vederla felice di tifare per la squadra della sua città», ha chiosato Gill Voria, lasciando intendere che il suo lavoro non finirà finché non vedrà nuovamente il Rastrello colmo di gioia e colori.