«Siena e Prato organici pari al nostro, ecco perché sono a -16»: la verità di Paolo Indiani
Il tecnico del Grosseto, Paolo Indiani, ha analizzato con estrema lucidità il pareggio maturato nel derby contro il Siena, sottolineando l'alto valore tecnico della sfida: «È stata una bella partita, complimenti a loro. Un livello superiore alla categoria. Nel secondo tempo meglio loro e nel primo meglio noi».
Secondo l'allenatore maremmano, il risultato rispecchia fedelmente l'andamento del match e la strategia impostata alla vigilia: «Sapevamo delle difficoltà della gara e che il Siena stava bene, ma anche noi abbiamo dimostrato di esserci alla grande. La partita è stata come l’avevamo preparata, ovvero con due punti di vantaggio, e loro sono rimasti due punti indietro».
Indiani non ha risparmiato elogi agli avversari, ammettendo un calo dei suoi nella ripresa che ha esaltato le doti dei bianconeri: «Non ci credevo dopo aver visto il primo tempo, ma nel secondo tempo sono rientrati molto bene e ci hanno messo in difficoltà; il nostro portiere è stato bravo, ma anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni».
Il tecnico ha poi ribadito la correttezza del punteggio finale, rinnovando la stima per la compagine senese: «Pari giusto, bella partita, complimenti al Siena». Un passaggio obbligatorio è stato dedicato anche alla rete del difensore Ampollini, autore di una prodezza balistica non comune per il suo ruolo.
«Ogni tanto lo prendevamo in giro, diceva di avere la “maledetta”. Ha fatto un grande gol, ma la prestazione difensiva è quella che conta di più», ha commentato sorridendo Indiani, dando priorità alla tenuta del reparto arretrato rispetto alla gloria personale del singolo marcatore.
L'analisi si è poi spostata sulle rivali storiche della stagione, evidenziando il divario scavato dal Grosseto in classifica: «In estate pensavamo che fossero Prato e Siena a darci fastidio. Se il Siena è a -16 a quattro giornate dalla fine, significa che noi siamo stati bravi e loro hanno avuto dei problemi, così come il Prato».
L'allenatore ha voluto rimarcare come la distanza di punti non dipenda da una differenza di valori tecnici assoluti: «Non è un caso che Siena e Prato abbiano giocato una partita alla pari con noi. Gli organici si equivalgono, siamo noi che siamo stati molto, molto bravi».
Infine, un pensiero al domani e al contratto che lo lega ai colori biancorossi, pur mantenendo la tipica cautela che lo contraddistingue: «Ho altri due anni di contratto a Grosseto, sono contento di starci e ne sono ben felice; se non succede niente di particolare, il mio futuro è questo».
Nonostante la soddisfazione, Indiani resta vigile sull'obiettivo finale e sulla condizione atletica del gruppo: «Ma non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, vediamo che succede. Non ho frenesia di chiuderla, anche se nelle ultime partite abbiamo fatto qualche pareggio di troppo. Ce l’abbiamo messa tutta e, se siamo stanchi ora, ci può stare».