Sestri Levante: rosa ridotta al lumicino e incertezza anche nei quadri dirigenziali
Il Sestri Levante si ritrova a vivere un momento di profonda incertezza, con lo sguardo rivolto alla stagione agonistica 2026-27 che prenderà il via tra sole cinque settimane. Come illustrato nelle cronache de Il Secolo XIX, il clima in casa rossoblù è segnato da una girandola di ipotesi, speranze e smentite che sta frenando ogni velleità di programmazione.
Il punto fermo di questa fase di transizione è l'addio annunciato di Stefano Risaliti. Il presidente e detentore della maggioranza delle quote societarie ha ufficializzato le proprie dimissioni, confermando che il suo impegno con il club corsaro terminerà definitivamente il prossimo primo luglio. Una decisione che sta condizionando pesantemente le dinamiche di mercato e l'allestimento della rosa.
La squadra che, sotto la guida tecnica di Alberto Ruvo, era riuscita a conquistare un prestigioso sesto posto, rimanendo a lungo in corsa per le posizioni di vertice, appare oggi quasi completamente smantellata. La compagine costruita dal tecnico non esiste praticamente più, con una fuga di atleti che ha lasciato il gruppo in una condizione di estrema precarietà.
Attualmente, l'ossatura della squadra si riduce a pochissimi elementi: rimangono il difensore Piazza, unico tra i reduci ad aver firmato un contratto che supera la scadenza del 30 giugno, e alcuni giovani promettenti. Tra questi spicca Anzalone, che ha trovato continuità di impiego nella passata stagione, affiancato da Annaloro e da altri ragazzi provenienti dal vivaio, chiamati a un salto di qualità improvviso.
La situazione di stallo non risparmia nemmeno l'area dirigenziale. Il folto gruppo di collaboratori che ha operato negli ultimi anni – figure come il direttore generale Vittorio Raffo, il coordinatore dell'area tecnica Francesco Invernizzi, il responsabile marketing Roberto Vandanesi e l'addetto stampa Joel Roberto Capello – attende di conoscere il proprio destino.
È lecito prevedere, infatti, che un eventuale cambio di proprietà porterà con sé anche una ristrutturazione dei quadri tecnici e amministrativi. La gestione di questa transizione dipenderà molto dall'identità del nuovo acquirente: le voci su un interessamento da parte di un imprenditore romano rimangono, al momento, l'unico spiraglio in un panorama di incognite che avvolge il futuro del Sestri Levante.