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Sestri Levante, rivoluzione spagnola in vista: summit decisivo per il futuro del club

di Redazione Notiziario del Calcio

Il progetto per il nuovo Sestri Levante targato dalla cordata italo-spagnola entra nel vivo. Come riportato dalle colonne del Secolo XIX, il percorso di rinnovamento delineato da Renato Moroni si sta sviluppando attraverso tre direttrici fondamentali: quella tecnica, quella organizzativa e quella economica.

Dopo aver posto l'accento durante la scorsa settimana sulla riorganizzazione interna del club, valutando quali elementi della precedente gestione confermare e quali invece rinnovare, l'attenzione si è ora spostata con decisione sulle tematiche finanziarie.

In quest'ottica, la giornata odierna segna un momento di confronto cruciale. È previsto infatti un incontro con Roberto Vandanese e i responsabili del marketing societario, con l'obiettivo di analizzare in modo dettagliato il rapporto con gli sponsor locali.

L'intento della società è quello di ottenere un quadro estremamente chiaro e preciso per individuare le aree di miglioramento e rafforzare il legame con le principali realtà economiche del territorio. Si tratta di un'analisi meticolosa che richiederà presumibilmente ancora diversi giorni di lavoro.

Il percorso di rinnovamento non si limiterà però solo agli aspetti gestionali. Come evidenziato dal Secolo XIX, è previsto per la prossima settimana un fitto calendario di colloqui con i membri dello staff tecnico e con i calciatori.

Tra i momenti salienti, ci sarà l'incontro con l'allenatore Alberto Ruvo, il cui ruolo all'interno del nuovo progetto dovrà essere definito con chiarezza. Anche la composizione della rosa sarà oggetto di analisi: se Klimavicius sembra destinato a proseguire la sua carriera in un club di categoria superiore, altri giocatori come Ferretti, Pane, Masini e Attuoni potrebbero rientrare nei piani per il futuro.

Infine, sul fronte delle infrastrutture, arrivano rassicurazioni riguardo allo stadio Sivori. Non si riscontrano criticità per quanto concerne il rinnovo della concessione in scadenza a fine mese, un impianto che rimane centrale nelle strategie di Moroni e soci, che valutano possibili interventi di ampliamento e miglioramento rispetto agli investimenti già effettuati nel biennio 2023-24.


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