Sesia difende il suo Vado dopo il 6-0 contro la Scafatese: «In nove dopo mezz'ora, partita strana. Ma non cancella la nostra impresa»
C'è amarezza, inevitabilmente, per un passivo così pesante in una finale che assegnava il tricolore. Ma c'è soprattutto un orgoglio smisurato per un'annata che resterà negli annali del club. Il Vado si arrende per 6-0 alla Scafatese nell'atto conclusivo della Poule Scudetto di Serie D, un match segnato irrimediabilmente da una doppia espulsione che ha lasciato i liguri in nove uomini già alla mezz'ora del primo tempo.
Al termine della gara, il tecnico rossoblù Marco Sesia si è presentato ai microfoni per analizzare un pomeriggio sportivamente drammatico, ma che non scalfisce di un millimetro la strepitosa cavalcata del suo gruppo, capace di vincere il Girone A, piegare l'agguerrita concorrenza del Ligorna e riportare i rossoblù tra i professionisti.
Il tecnico non cerca alibi, ma fotografa un match compromesso troppo presto per poter essere giocato ad armi pari, ringraziando chi gli fa notare la particolarità del pomeriggio: «Oggi è stata veramente una partita strana – ha spiegato Sesia –. È la prima volta in ventuno anni di carriera che mi ritrovo a giocare in nove contro undici già al trentesimo del primo tempo. È una partita nata così e finita così».
Nonostante il risultato tennistico, Sesia ha mostrato grande sportività, riconoscendo i meriti degli avversari campani: «Faccio i complimenti alla Scafatese. Credo che sia forse la squadra in assoluto più forte di questa categoria, ed è giusto che vinca lo Scudetto».
La sconfitta in finale non cancella però quanto di straordinario fatto per arrivare fino a questo punto. Il Vado ha affrontato la Poule Scudetto da protagonista, e l'allenatore ci tiene a ricordarlo: «I miei giocatori, secondo me, hanno fatto qualcosa di grande anche in questa competizione, perché siamo riusciti a battere formazioni – mi riferisco al Barletta – forse addirittura più forti della nostra. Quindi, ai ragazzi non devo dire niente. Li devo solo ringraziare per quello che hanno fatto. Di sicuro, la gara di oggi è una partita che non inficia in alcun modo il percorso e il lavoro svolto da questi giocatori e da questa società».
Infine, un pensiero al suo arrivo a stagione in corso, quando la squadra aveva bisogno di una scossa per tagliare il traguardo della promozione, superando la corazzata Ligorna in un serrato duello: «Il campionato lo ha vinto la squadra più forte. Io sono subentrato in corsa, evidentemente prima qualche problemino c'era. Però siamo riusciti a risolverlo, ad aumentare e a migliorare i numeri. E quindi siamo assolutamente contenti di tutto ciò».
Il Vado chiude così la sua stagione con una sconfitta indolore ai fini della gloria: la Serie C è già in tasca, e il futuro è tutto da scrivere.