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Serie D, scoppia il caos: quattro club denunciano il Chieti in Procura Federale

di Redazione Notiziario del Calcio

Il panorama della Serie D è scosso da un'iniziativa legale congiunta che vede protagonista la Recanatese, guidata dal presidente Massimiliano Guzzini, insieme a Sammaurese, Termoli e Forsempronese. I quattro club, rappresentati dall'avvocato Mattia Grassani, hanno depositato un atto di significazione presso la Procura Federale della FIGC per chiedere un intervento deciso dell'organo inquirente a tutela della regolarità del torneo.

Al centro della contesa c'è la recente decisione del Tribunale Federale Nazionale riguardante il Chieti. Le società firmatarie sollecitano la Procura affinché impugni la sentenza relativa al deferimento del club abruzzese e del suo rappresentante legale, ritenendo necessario un riesame approfondito della vicenda alla luce delle norme del Codice di giustizia sportiva.

Le contestazioni mosse alla società teatina riguardano la violazione dei termini perentori per il deposito delle dichiarazioni liberatorie. In particolare, il Chieti non avrebbe presentato entro il 31 gennaio 2026 i documenti attestanti i pagamenti spettanti al calciatore Jacopo Surricchio per l'ultimo trimestre del 2025, oltre alle spettanze dovute ai tecnici Francesco Del Zotti e Paolo D’Ercole.

Secondo quanto emerso, per i due allenatori citati risulterebbero saldate unicamente le mensilità di agosto 2025, lasciando scoperte le restanti mensilità dell'anno solare. Nonostante la gravità di tali mancanze documentali, la sanzione attualmente irrogata dal TFN si è limitata a un'inibizione di tre mesi per il presidente del club e a una sanzione pecuniaria di 5.000 euro a carico del sodalizio abruzzese.

Le quattro società denuncianti hanno chiesto agli organi competenti di prestare la massima attenzione sul caso, sottolineando di essere perfettamente in regola con ogni obbligo amministrativo e federale. La loro posizione è ferma: il rispetto delle regole deve essere il pilastro fondamentale della parità competitiva, elemento imprescindibile in una competizione di rilievo nazionale come la Serie D.

L'iniziativa legale evidenzia inoltre come la prestazione sportiva, anche nel mondo dei dilettanti, debba oggi essere inquadrata correttamente come rapporto di lavoro ai sensi del Decreto Legislativo n. 36/2021. Proprio per questo, Recanatese e soci si riservano il diritto di intervenire ufficialmente nel giudizio di secondo grado, decisi a far valere il principio di equità contro ogni forma di inadempimento normativo.


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