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Serie D, ombre sul campionato? La Procura fa chiarezza sulle presunte combine

di Redazione Notiziario del Calcio

Il polverone sollevato nelle ultime settimane riguardo a possibili accordi illeciti nel campionato di Serie D sembra destinato, almeno per il momento, a diradarsi senza conseguenze eclatanti.

Le indagini condotte con estrema riservatezza negli ultimi mesi non hanno infatti portato alla luce prove tangibili o dettagli significativi che possano confermare i sospetti iniziali di frode sportiva.

Stando alle indiscrezioni che filtrano dagli uffici della Procura Federale, le verifiche effettuate finora non avrebbero fornito basi solide per dare il via a provvedimenti disciplinari o a denunce in sede penale.

Questa frenata da parte degli organi inquirenti getta acqua sul fuoco delle polemiche, in un periodo in cui il clima intorno al calcio dilettantistico si era fatto particolarmente pesante e teso.

Il cuore degli accertamenti si era focalizzato in particolar modo sul territorio siciliano, considerato l'epicentro delle anomalie segnalate da diverse fonti interne ed esterne al campo.

Eppure, proprio in questo scenario, gli esperti che hanno analizzato i flussi e le testimonianze hanno riscontrato un'assenza totale di prove oggettive necessarie per imbastire un'accusa formale.

Sebbene non si possa escludere a priori che certe dinamiche esistano, la mancanza di elementi inconfutabili impedisce qualsiasi tipo di azione coercitiva contro tesserati o club coinvolti nelle voci.

La linea scelta dalla Procura è improntata alla massima prudenza: non si può intervenire sulla vita di società e atleti senza avere in mano riscontri che siano stati verificati e ritenuti certi.

L'integrità del gioco resta comunque una priorità assoluta per i vertici federali, che mantengono i radar accesi su ogni possibile movimento sospetto o flusso di scommesse fuori dalla norma.

I controlli proseguiranno senza sosta in sinergia con gli organismi competenti, ma ad oggi non si registrano scossoni che possano mettere in dubbio la regolarità delle competizioni in corso.

I tifosi e gli addetti ai lavori possono dunque guardare con serenità alle fasi finali della stagione, poiché le griglie di playoff e playout non subiranno variazioni a causa di questa indagine.

Il messaggio istituzionale che emerge è dunque improntato al rigore: si procederà solo davanti a fatti concreti, evitando di alimentare processi basati esclusivamente su congetture o dicerie.


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