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Serie D, mister Fonti fa le pagelle alle padovane: «Voto più alto all'Este, bene Campodarsego, Luparense insufficiente...»

di Davide Guardabascio

La regular season della Serie D ha calato il sipario, lasciando in eredità bilanci da tracciare e prospettive da valutare. A fotografare il rendimento delle tre formazioni padovane inserite nel girone C è Gianfranco Fonti, voce autorevole del calcio veneto, che - intervistato da "Il Mattino di Padova" assegna voti e distribuisce meriti — e qualche critica — con la consueta lucidità.

Il giudizio più lusinghiero va senza dubbio all'Este, che chiude il campionato al quinto posto con 55 punti all'attivo e si guadagna l'accesso ai playoff: domenica i giallorossi sfideranno il Salus a Legnago nella semifinale, un'appendice che la squadra si è conquistata sul campo.

Fonti non ha dubbi: «Voto 8. Un quinto posto di alto livello supportato dai 55 punti raccolti dalla squadra di Andrea Pagan e con un'età media giovane, di 21 anni. Punto di forza, secondo me, l'aspetto difensivo: 29 gol subìti è un aspetto importante, sul quale Pagan ha lavorato in modo certosino: un pacchetto arretrato nel quale ha spiccato l'esperienza di Dalla Bernardina, per lui pure cinque reti: insomma, l'ex Cittadella è stato un perno determinante. Molto bene anche il portiere Galassi, ottimo tra i pali e non solo. Magari in avanti i giallorossi hanno peccato in qualche occasione: non a caso i due bomber, Barzon e Aloia, non sono finiti in doppia cifra (9 reti a testa, ndr). Ma le qualità tecniche del primo le conosciamo tutti benissimo. A tutto questo c'è pure dare i meriti non solo a Pagan e al suo staff, ma bisogna ricordare il grande lavoro del direttore sportivo Massimiliano Lucchini, che ha lavorato benissimo, allestendo un gruppo che può dire la sua alla grande anche nella prossima stagione».

Proprio su Lucchini, tuttavia, si registra una nota a margine significativa: il dirigente ha concluso la propria esperienza in giallorosso dopo due anni che, al di là dei risultati sportivi, hanno lasciato il segno anche sotto il profilo umano. Un addio che chiude un ciclo, nel momento forse più positivo della recente storia del club.

Ben più tormentata la stagione del Campodarsego, che pure riesce a portare a casa un decimo posto con 48 punti. Un traguardo che, alla luce delle difficoltà attraversate, assume un sapore quasi inaspettato. Il merito, secondo Fonti, va ascritto in larga parte all'intervento di Franco Gabrieli, subentrato in panchina in un momento particolarmente critico.

«Voto 6,5, in una stagione certamente complicata. Ma raccogliere 48 punti che valgono il 10° posto non è per niente irrilevante, anche perché quattro mesi fa, con l'arrivo di Franco Gabrieli sulla panchina del Campo in un momento delicato, era quasi come scalare una montagna a mani nude. Un gruppo esperto, quello di Gabrieli, con un'età media di 24,8 anni: il tecnico è stato bravo a trasmettere quella tranquillità che probabilmente era mancata in precedenza. Da citare il portiere Conti, come Fabbian e Cuomo nel pacchetto arretrato. In avanti ok Djoulou, 12 reti, e Pasquato, 7 centri».

Una sufficienza guadagnata con le unghie, insomma, frutto di una rimonta caratteriale più che tecnica.

Il voto più basso del trittico spetta alla Luparense, che termina al sesto posto dal fondo, evitando i playout soltanto per differenza reti rispetto all'Obermais. Un campionato al di sotto delle aspettative, che Fonti sintetizza con un 5,5, precisando che «quel mezzo in più vale per lo 0-4 colto a Treviso».

«È stato un campionato un po' così per i Lupi. Con l'avvento in panchina di Zanini, che conosce bene l'ambiente a differenza dei suoi due predecessori, ha fatto sì che la squadra in qualche modo abbia avuto delle reazioni. Comunque: dall'impresa del Tenni alla vittoria decisiva sul Vigasio, alla penultima, squadra spesso in apnea. Tra gli esperti vanno ricordati Zanetti e Visinoni, in rossoblù da metà stagione. Aspettando la vera Luparense l'anno prossimo».

Un'annata dunque di transizione, con la speranza che il cambio in panchina e l'innesto di elementi di esperienza a stagione in corso possano rappresentare le fondamenta su cui costruire qualcosa di più solido nel prossimo torneo.


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