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Serie D, la lotta per la C a due giornate dalla fine. Cinque già promosse, vicinissime Vado e Desenzano

di Redazione Notiziario del Calcio

Il sipario sulla stagione regolare della Serie D è ormai prossimo a calare, con soltanto due capitoli ancora da scrivere prima che i verdetti diventino definitivi. In questo clima di estrema tensione agonistica, la geografia del calcio professionistico nazionale comincia a mostrare i suoi nuovi contorni, regalando celebrazioni indimenticabili ad alcune piazze storiche del nostro panorama e obbligando altre a vivere un finale di sofferenza purissima.

Le calcolatrici sono ormai protagoniste fisse negli spogliatoi e tra le dirigenze, mentre i tifosi scrutano con ansia classifiche e calendari. In questo scenario, tre raggruppamenti hanno già espresso la sentenza più attesa, incoronando ufficialmente le proprie regine con un anticipo significativo, a testimonianza di una supremazia tecnica e atletica che non ha lasciato spazio a repliche durante tutto il percorso stagionale.

Nel Girone B è la Folgore Caratese a festeggiare il grande salto, avendo già messo in cassaforte il pass per la categoria superiore, così come il Treviso nel Girone C, che torna tra i professionisti dopo una cavalcata trionfale. Stesso copione nel Girone E, dove il Grosseto ha dominato la scena assicurandosi la promozione con ampio margine, mentre nel Girone G è la Scafatese a brindare al ritorno in Serie C.

Anche il Girone H ha già il suo verdetto definitivo con il Barletta che festeggia il primato inattaccabile, ma altrove la battaglia è più viva che mai. Nel Girone A, il Vado si trova in una posizione di relativo vantaggio con quattro lunghezze di margine sul Ligorna, una distanza che, a soli 180 minuti dal termine, mette i liguri in una condizione di assoluto privilegio per la vittoria finale.

Spostandoci nel Girone D, la situazione appare speculare con il Desenzano che vanta quattro punti di vantaggio sul Lentigione, gestendo un tesoretto prezioso per respingere gli ultimi assalti degli inseguitori. Decisamente più elettrico il clima nel Girone F, dove l'Ostiamare guida la fila ma sente il fiato sul collo dell'Ancona, distante solo due punti, e del Teramo che insegue a quattro lunghezze di distacco.

Il vero capolavoro di equilibrio si sta però materializzando nel Girone I, dove la lotta per il vertice ha assunto i contorni di un duello d'altri tempi. Nissa e Savoia si trovano infatti appaiate in vetta alla classifica, con la Reggina che osserva speranzosa a tre punti di distanza, pronta a inserirsi in caso di passi falsi dei due battistrada in questo convulso finale di stagione.

Ogni singola rete, ogni cartellino e ogni decisione arbitrale peseranno come macigni nelle ultime due giornate di campionato. La posta in palio è altissima e il confine tra il paradiso della Serie C e l'amarezza di un obiettivo sfumato sul traguardo è diventato sottilissimo, garantendo agli appassionati un finale di stagione regolare ad altissimo contenuto emotivo.

Girone A: Vado (+4 sul Ligorna)

Girone B: Folgore Caratese PROMOSSA IN C

Girone C: Treviso PROMOSSO IN C

Girone D: Desenzano (+4 sul Lentigione)

Girone E: Grosseto PROMOSSO IN C

Girone F: Ostiamare (+2 sull'Ancona, +4 sul Teramo)

Girone G: Scafatese PROMOSSA IN C

Girone H: Barletta PROMOSSO IN C

Girone I: Nissa e Savoia a pari punti (+3 sulla Reggina)


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