Serie D, il Termoli trema: due mesi senza pagamenti mentre arrivano gli scontri diretti
Il Termoli sta attraversando un momento di fortissima tensione interna che rischia di compromettere seriamente quanto di buono fatto finora sul piano sportivo. Le ultime indiscrezioni dipingono un quadro finanziario piuttosto preoccupante, con la squadra e lo staff tecnico che si trovano a fare i conti con ritardi significativi nei pagamenti.
Stando alle ultime ricostruzioni sulla situazione dei rimborsi, l'ultimo compenso ricevuto regolarmente risalirebbe a quello di dicembre, erogato durante il mese di gennaio. Da quel momento in poi si sarebbe registrato solo un versamento parziale relativo alla mensilità di gennaio, coperta circa per la metà del suo valore.
Questo significa che, calcoli alla mano, il club molisano accumula oggi un ritardo complessivo che si aggira intorno ai due mesi e mezzo. Una condizione di precarietà economica che cade nel momento peggiore della stagione, proprio mentre la formazione giallorossa si gioca le sue ultime carte per la permanenza in categoria.
Il timore diffuso tra gli addetti ai lavori è che questa instabilità possa minare la corsa verso la salvezza diretta. Sebbene la classifica indichi che l'obiettivo sia ampiamente alla portata dei ragazzi sul campo, il morale e la serenità necessari per evitare i playout potrebbero essere messi a dura prova da queste vicende extracalcio.
La crisi finanziaria scoppia inoltre alla vigilia di un doppio turno fondamentale per le sorti del campionato. Domani il Termoli sarà impegnato nella delicata trasferta laziale contro il Sora, mentre giovedì è attesa al "Gino Cannarsa" la sfida cruciale contro la Sammaurese, prima di un finale di stagione sulla carta proibitivo.
Dopo questi due impegni, infatti, il calendario metterà i giallorossi di fronte a corazzate del calibro di Teramo e Ostiamare. In una graduatoria che nelle zone basse resta estremamente corta e imprevedibile, ogni dettaglio gestionale rischia di pesare come un macigno sul verdetto finale del campo.
Sullo sfondo restano poi le incognite legate ai provvedimenti federali che potrebbero stravolgere la classifica del girone. Si attendono novità sulla possibile penalizzazione di 4 punti che pende sul Chieti, anche se al momento non vi è certezza sull'avvenuta notifica dei deferimenti da parte del Tribunale Federale Nazionale.
In Abruzzo, nel frattempo, il nuovo dirigente Paris ha provato a correre ai ripari lanciando un'iniziativa di azionariato popolare per raccogliere fondi. Tuttavia, l'accoglienza da parte della piazza neroverde sembra essere stata piuttosto fredda, segno che la tensione non risparmia nessuno in questo finale di Serie D.