Serie D, il punto sul girone I: Volata al cardiopalma per la C: Savoia e Nissa a braccetto. In coda ci si aggrappa alla speranza
La 32ª giornata del Girone I di Serie D certifica un duello rusticano in vetta alla classifica e una lotta salvezza spietata. Manca pochissimo, e ogni pallone pesa ormai come un macigno.
A soli centottanta minuti dal gong finale della stagione regolare, il Girone I di Serie D si trasforma in un thriller degno delle migliori sceneggiature. La trentaduesima giornata (su trentaquattro) non emette sentenze definitive in vetta, ma delinea in modo netto i contorni di una volata promozione che terrà tutti col fiato sospeso fino all'ultimo secondo, mentre nei bassifondi la disperazione si mescola alla speranza.
Non tremano le gambe a Savoia e Nissa, che continuano a guardare tutti dall'alto a quota 63 punti. Il Savoia è una macchina perfetta: il 3-0 rifilato a una Nuova Igea Virtus ormai appagata porta le firme di Munoz (in gol per la seconda gara casalinga di fila), Forte e del solito bomber Favetta. I campani confermano un rullino di marcia impressionante, avendo collezionato la terza vittoria consecutiva.
Risponde colpo su colpo la Nissa, che disintegra le resistenze dell'Enna con un rotondo 3-0. Protagonista assoluto è un incontenibile De Felice, autore di una doppietta nel solo primo tempo che si somma alla rete di Rotulo. L'attaccante della Nissa è in uno stato di forma clamoroso, come dimostrano le tre reti segnate nelle ultime due uscite.
Spera ancora in un passo falso là davanti la Reggina (60 punti). I calabresi liquidano la pratica Paternò per 2-0 nella ripresa (reti di Di Grazia e rigore di Ragusa), un risultato che condanna matematicamente i siciliani, fanalino di coda a quota 19, alla retrocessione in Eccellenza.
Se l'Athletic Club Palermo (57 punti), già certo della post-season, incappa in un clamoroso passo falso interno (2-3) confermando un momento di forma disastroso (quattro sconfitte nelle ultime cinque gare), dietro è accesa la lotta per difendere la zona play-off.
La copertina se la prende tutta la Gelbison (54), che batte l'Acireale 2-1 grazie a un monumentale Cascio. È lui l'uomo della provvidenza: a segno nel recupero del primo tempo e, soprattutto, autore del gol vittoria al 44' della ripresa, spegnendo l'illusione ospite firmata Boulahia. Cascio si conferma l'arma in più dei rossoblù, avendo segnato in tre delle ultime cinque partite (inclusi gol pesantissimi contro Igea e Sancataldese nei turni precedenti).
Non molla la presa il Sambiase (52), che espugna Milazzo con una rete di Calabrò a cinque minuti dalla fine, tenendo il fiato sul collo proprio alla Gelbison per l'ultimo posto utile per i play-off.
Se il Paternò saluta la categoria, dalla terzultima alla sestultima posizione (zona play-out) è una vera e propria tonnara. Il balzo più importante della giornata lo fa senza dubbio il Castrumfavara (34), che nello scontro diretto piega il Gela 3-1. Le reti di Piazza e Varela (entrambi a segno per la seconda volta nelle ultime tre gare) e il sigillo di Di Paola regalano tre punti d'oro per allontanarsi dalla zona caldissima. Rischia invece tantissimo l'Enna (35), risucchiata verso il basso dopo il ko con la Nissa.
Ma la vera impresa di giornata porta la firma della Vibonese (31 punti e una partita da recuperare contro la Nuova Igea Virtus). I calabresi sbancano Palermo con le reti lampo di Sasanelli e Carnevale. Nonostante la reazione dell'Athletic (Mazzotta, Micoli e Zaic), la Vibonese porta a casa un successo vitale che le permette di agganciare a 31 punti l'Acireale, quest'ultimo beffato nel finale dalla Gelbison.
Passo d'arresto preoccupante per la Sancataldese e il Ragusa, che non vanno oltre uno scialbo 0-0. Un punto che serve a poco a entrambe, in particolare alla Sancataldese, ferma a quota 28 al penultimo posto. La squadra nissena è attualmente appaiata al Messina, a cui non basta il rigore di Roseti (al secondo centro stagionale dal dischetto dopo quello alla Gelbison) per piegare la Vigor Lamezia (1-1, illusorio vantaggio di Andreassi per i calabresi). Il peso del -14 di penalizzazione si fa sentire per i peloritani, ora aggrappati alle ultime speranze per evitare la retrocessione diretta.
A 180 minuti dalla fine, i margini di errore sono definitivamente azzerati. Savoia e Nissa si preparano a un duello a distanza che promette scintille, con la Reggina pronta ad approfittare del minimo passo falso. Ma è in fondo alla classifica che si giocheranno veri e propri spareggi per la vita calcistica: dal Ragusa fino al Messina, ci sono ben sei squadre racchiuse in cinque punti. La volata è lanciata, e la Serie D è pronta a regalare il suo verdetto più spietato e affascinante.