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Serie D, il punto sul girone I: Turno al cardiopalma, l'Igea Virtus si tiene il primo posto. Reggina e Savoia rispondono

di Davide Guardabascio

Siamo giunti alla ventunesima giornata, un giro di boa ormai superato che inizia a delineare le gerarchie definitive di questo Girone I di Serie D. Con 13 partite ancora da disputare e 39 punti a disposizione, la matematica impone prudenza, ma i segnali che arrivano dal campo cominciano a farsi pesanti. È stato un turno per cuori forti, caratterizzato da vittorie di misura, gol allo scadere e una classifica che, in vetta, si accorcia e si allunga come una fisarmonica impazzita.

La copertina di giornata spetta di diritto alla Nuova Igea Virtus. La capolista non trema nello scontro diretto contro l'Athletic Club Palermo e porta a casa tre punti pesantissimi che valgono il primato solitario a quota 41. A decidere la contesa, ancora una volta, è l'uomo del momento: Samake. Il bomber, a segno all'11' del primo tempo, si conferma una sentenza (a segno consecutivamente dalla 18ª giornata), piegando le velleità dei palermitani che scivolano al quarto posto. Per i giallorossi è una prova di forza e maturità: vincere gli scontri diretti è il marchio di fabbrica di chi vuole la Serie C.

Dietro, però, non si molla di un centimetro. La Reggina (39 punti) risponde presente, espugnando il difficile campo della Gelbison. Una vittoria arrivata col brivido, grazie alla freddezza glaciale di Barillà, che trasforma il rigore decisivo proprio allo scadere (45' st). Un segnale inequivocabile: gli amaranto ci sono e sanno soffrire.

Decisamente più rocambolesco il pareggio del Savoia, anch'esso a 39 punti. Al "Giraud", contro un Enna mai domo (e con una gara in meno), i biancoscudati vedono le streghe andando sotto 0-2 per la doppietta lampo di uno scatenato Tchaouna. Ma il calcio è strano e meraviglioso: quando tutto sembrava perduto, sale in cattedra Guida. Sua la doppietta tra il 43' e il 49' della ripresa che evita il ko e tiene il Savoia in scia alla capolista. Un punto guadagnato per come si era messa, due persi per le ambizioni di primato.

Nella zona nobile, che vale l'accesso agli spareggi promozione, continua la marcia della Nissa (36 punti). Anche qui, il copione è da thriller: la vittoria sul campo del Castrumfavara arriva solo al 49' della ripresa grazie a Provenzano. Un gol che condanna i padroni di casa e lancia i nisseni all'inseguimento del quartetto di testa.
Bene anche il Milazzo (35 punti), che espugna Sancataldo in rimonta. Dopo il vantaggio locale di La Vecchia, è Galesio a prendersi la scena: doppietta decisiva (con rigore al 41' st) che vale il sesto posto e tiene accesa la fiammella della speranza.

Da segnalare la ripresa della Vigor Lamezia (22 punti e una gara in meno), che regola il Gela per 2-0 con le firme di Catalano e Sanzone nella ripresa, provando a tirarsi fuori dalle sabbie mobili di una classifica finora al di sotto delle aspettative.

In coda, la lotta per non retrocedere si fa incandescente. Il risultato più eclatante è il 5-1 con cui il Ragusa annienta il fanalino di coda Paternò. Una prestazione corale, impreziosita dalla doppietta di Campanile e dai gol di Golfo e Sinatra, che permette agli iblei di salire a 21 punti e respirare un po' di ossigeno puro. Per il Paternò, fermo a 11 punti e con la peggior difesa del momento, la retrocessione diretta in Eccellenza sembra uno spettro sempre più concreto, a meno di miracoli sportivi nelle prossime settimane.

Vittoria di platino per l'ACR Messina, che nello scontro salvezza contro l'Acireale si impone per 2-1. Dopo il botta e risposta iniziale (Tedesco per i locali, Di Mauro per gli ospiti), è il gol di Roseti al 31' della ripresa a regalare tre punti vitali ai peloritani. Nonostante la pesante penalizzazione (-14), il Messina dimostra di essere vivo (18 punti sul campo sarebbero molti di più), mentre l'Acireale, fermo a 20 punti insieme alla Sancataldese, è ora pienamente invischiato nella bagarre play-out.

Stesso destino per il Castrumfavara (17 punti), beffato nel recupero e ora penultimo in solitaria: per loro la strada si fa terribilmente in salita.

La 21ª giornata ci consegna una Nuova Igea Virtus solida e cinica, capace di gestire la pressione. Ma con Reggina e Savoia a soli due punti (e capaci di risolvere partite impossibili nei minuti finali), è vietato abbassare la guardia. In coda, il divario tra il Paternò e il resto del gruppo sembra ormai incolmabile, mentre dal Castrumfavara in su, fino alla zona tranquilla della Vibonese, ogni domenica sarà una battaglia all'ultimo sangue.

Il campionato è ancora lungo, ma chi ha i nervi saldi sta iniziando a fare la differenza. Prossimo turno cruciale: chi sbaglia adesso, rischia di non avere più tempo per rimediare.


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