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Serie D, il punto sul girone I: La Nissa si prende la vetta, il Savoia tiene. La Reggina batte l'Athletic Palermo e torna a sperare. La volata per la C entra nel vivo

di Andrea Villa

Il traguardo è in vista. Arrivati alla ventinovesima curva di questo lungo e logorante campionato da 34 giornate, la classifica del girone I di serie D continua a dare indicazioni importanti. Con soli 15 punti ancora a disposizione (al netto dei recuperi), ogni vittoria pesa come un macigno e ogni passo falso rischia di trasformarsi in una sentenza inappellabile, sia per il sogno Serie C, sia per l'incubo Eccellenza.

Chi ha chiaramente inserito le marce alte è la capolista Nissa (56 punti). I biancoscudati firmano la terza vittoria consecutiva asfaltando a domicilio una Sancataldese in caduta libera con un perentorio 1-5. Gara chiusa già nel primo tempo grazie alle reti di Palermo e alla devastante doppietta di un Terranova in forma smagliante (già a segno anche nei due turni precedenti contro Messina e Athletic Palermo). Nella ripresa, De Felice e Cittadino completano il tabellino, rendendo vano il gol della bandiera locale di Russo. Un segnale di forza inequivocabile.

Dietro, però, il Savoia (54 punti) dimostra di aver assorbito il ko contro il Milazzo della scorsa settimana. I campani si sbarazzano del Ragusa per 2-0 aggrappandosi al proprio leader offensivo: una doppietta di Guida (la prima rete su rigore) al 13' e all'inizio della ripresa lancia i biancoscudati all'inseguimento del primo posto, agganciando l'Athletic Club Palermo.


Il vero ribaltone di giornata si consuma nello scontro diretto d'alta classifica. L'Athletic Club Palermo incappa nella seconda sconfitta consecutiva (dopo il tris subito dalla Nissa) cedendo in casa per 0-1 contro la Reggina. A decidere il match è un guizzo di Ferraro a inizio ripresa. Un risultato pesantissimo: i rosanero restano fermi a 54 punti, mentre gli amaranto salgono a 53, riaprendo clamorosamente la corsa al primato e consolidando la loro posizione nella parte nobilissima della graduatoria.

Spettacolo puro, invece, per la Nuova Igea Virtus (49 punti). In svantaggio di due reti in casa contro il Castrumfavara al termine del primo tempo (uno-due micidiale di Varela e Lanza), i giallorossi compiono una rimonta pazzesca in soli venti minuti della ripresa: Vacca accorcia, poi una straordinaria doppietta di Cicirello fissa il clamoroso 3-2 finale. Risultato che permette all'Igea di allungare a cinque la striscia di risultati utili consecutivi.


Nella pancia del gruppo, prosegue il momento d'oro del Sambiase (45 punti), che centra la terza vittoria di fila espugnando il campo dell'Acireale per 1-2. Il micidiale uno-due di Haberkon e Kouame a fine primo tempo rende vana la rete acese di Rechichi a inizio ripresa. A braccetto a quota 45 c'è la Gelbison, che sbanca il "Franco Scoglio" superando il Messina 1-2. Sotto per il gol di Roseti, i campani ribaltano tutto in un quarto d'ora nella ripresa con Liurni (sempre più decisivo) e De Martino, allungando a cinque la striscia di imbattibilità.

Ritorna a sorridere il Gela (41 punti) dopo cinque turni di digiuno: il 2-1 sul fanalino di coda Paternò porta le firme di Bollino (su rigore) e Maltese nel primo tempo, rendendo inutile la marcatura ospite del solito Romano. Da segnalare il rinvio all'8 aprile della sfida tra Enna e Milazzo, squadre che orbitano tranquille a centro classifica.


Se in alto si corre, in basso si lotta col coltello tra i denti in quella caldissima zona play-out e retrocessione diretta. Il balzo in avanti più importante è della Vibonese (31 punti), che dopo tre gare di astinenza (e zero gol fatti) ritrova i tre punti piegando 0-2 la Vigor Lamezia in trasferta grazie al rigore di Carnevale e al sigillo di Di Gillo. Un successo che permette ai calabresi di respirare, lasciando indietro la compagine lametina (ferma a 36).

Resta invischiato nelle zone pericolose l'Acireale (29), agganciato dal Ragusa, mentre morde le mani il Castrumfavara (27), a cui non basta il momentaneo doppio vantaggio né l'ennesima rete di Varela per fare punti.

Notte fonda, invece, per le ultime posizioni. La Sancataldese (24 punti) incassa la quarta sconfitta consecutiva, palesando uno stato di salute preoccupante. Condivide la penultima piazza con un Messina (24 punti) che non vince ormai da cinque turni e su cui pesa come un macigno la penalizzazione di -14. Chiude il gruppo il Paternò (18 punti): la retrocessione diretta in Eccellenza non è ancora aritmetica, ma le speranze sono ormai ridotte al minimo storico.


Mancano 450 minuti alla fine dei giochi. La Nissa ha tra le mani il proprio destino per il salto in Serie C, ma Savoia, Athletic Palermo e Reggina sono pronte ad approfittare del minimo passo falso. Nelle retrovie, i distacchi minimi dal 10° al 17° posto preannunciano un mese di aprile di pura passione. Nessuno può più permettersi di sbagliare.


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