Serie D, il punto sul girone I: L'Athletic Palermo prova l'allungo, il Savoia frena. In coda, colpo d'oro del Castrumfavara
Siamo ufficialmente entrati nel momento della verità. Mandata in archivio la 27ª giornata del Girone I di Serie D, mancano ormai soltanto sette curve al traguardo. Con 21 punti ancora a disposizione, i margini d'errore si assottigliano e ogni pallone pesa come un macigno, sia per chi sogna il pass diretto per la Serie C, sia per chi lotta disperatamente per evitare il baratro dell'Eccellenza. È stato un turno spezzato dal maltempo, che ha costretto ai box Nuova Igea Virtus-Reggina e Acireale-Enna, lasciando asterischi pesanti in una classifica mai così tesa.
Chi ha saputo approfittare al meglio di questo weekend è senza dubbio l'Athletic Club Palermo, che consolida il primo posto salendo a quota 54 punti. I rosanero hanno dovuto sudare contro un Paternò mai domo, capace di spaventare la capolista con la doppietta di Romano. Ma la forza della capolista è emersa alla distanza: le reti nella ripresa di Faccetti, Mazzotta, Zalazar e Matera hanno fissato il punteggio sul 4-2, confermando l'ottimo stato di forma dei siciliani, reduci da tre vittorie nelle ultime quattro gare.
Alle loro spalle, rallenta il Savoia (51 punti). I campani non vanno oltre l'1-1 interno contro un ostico Gelbison: al vantaggio ospite firmato dal solito Liurni (in un momento di forma strepitoso, a segno in tre delle ultime cinque gare), ha risposto Frasson Calvino a metà ripresa. Un pareggio che sta stretto ai biancoscudati, i quali ora sentono il fiato sul collo della Nissa.
La formazione nissena (50 punti) fa bottino pieno espugnando il campo del Messina per 1-0 grazie al lampo di Terranova al 17' del primo tempo. Un successo pesantissimo che certifica il momento d'oro della squadra, capace di accorciare a -1 dal secondo posto e a -4 dalla vetta. In attesa del recupero della Reggina (ferma a 47) e della Nuova Igea Virtus (45), la bagarre per le posizioni di vertice e per garantirsi i migliori piazzamenti post-season è infuocata.
Nel ventre della classifica, il Gelbison (41 punti) dimostra di essere una mina vagante strappando un punto d'oro a Torre Annunziata. Risale il Sambiase (39 punti), che dopo un periodo altalenante trova un guizzo vitale espugnando il campo della Sancataldese grazie alla rete di Haberkon al 20' della ripresa. Pareggio equilibrato, invece, tra Gela e Milazzo (1-1): al vantaggio gelese di Cangemi a fine primo tempo, ha risposto l'esperto Curiale a cinque minuti dal novantesimo, un risultato che tiene entrambe le formazioni agganciate al treno di metà classifica (rispettivamente a 38 e 39 punti).
Se in testa si corre, in coda si lotta col coltello tra i denti per evitare gli ultimi due posti (retrocessione diretta) e per posizionarsi al meglio nella griglia play-out (dal terzultimo al sestultimo posto).
La copertina di giornata spetta di diritto al Castrumfavara (24 punti). I siciliani compiono una vera e propria impresa ribaltando la Vigor Lamezia in trasferta: l'iniziale vantaggio calabrese di Pussetto all'8' viene cancellato da Lanza e dal sigillo nella ripresa di Varela (già a segno contro Ragusa e Messina nei turni precedenti). Con questo 2-1, il Castrumfavara aggancia la Sancataldese (ferma a 24 dopo il ko interno col Sambiase) e respira. La Vigor Lamezia (35 punti), invece, continua il suo momento di blackout dopo un filotto negativo che l'ha risucchiata in zone meno nobili della graduatoria.
Nello scontro diretto per la sopravvivenza tra Ragusa e Vibonese regna la paura di perdere: lo 0-0 muove la classifica (Ragusa 28, Vibonese 27) ma mantiene entrambe le squadre invischiate in piena zona play-out.
Notte fonda, invece, per l'ACR Messina. Sconfitta in casa dalla Nissa, la squadra peloritana resta a 23 punti, zavorrata dal pesante -14 di penalizzazione che sta rendendo la rincorsa salvezza un'autentica via crucis. Il fanalino di coda resta il Paternò (17 punti): l'impegno profuso contro la capolista Palermo è da applausi, ma i punti non arrivano e, a sette giornate dal termine, le ultime speranze di evitare l'Eccellenza diretta passano per un miracolo sportivo.
A 630 minuti più recuperi dal termine, la Serie D si prepara a vivere il suo rush finale. Il Palermo ha in mano il match point, ma Savoia, Nissa e la mina vagante Reggina (che deve recuperare una gara) non faranno sconti. In coda, il rinvio di Acireale-Enna lascia col fiato sospeso la lotta per non retrocedere: ogni scontro diretto da qui alla 34ª giornata sarà una finale, in un campionato che promette scintille fino all'ultimo secondo dell'ultima partita.