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Serie D, il punto sul girone H: La Paganese non molla un centimetro, Barletta e Martina rispondono "presente". Cade il Fasano, Nola al cardiopalma

di Andrea Villa

Il cronometro corre, i punti pesano come macigni e il margine di errore si assottiglia drasticamente. La 24ª giornata del Girone H di Serie D ci consegna un verdetto chiaro: chi vuole la C deve correre forte, perché la Paganese non ha intenzione di guardarsi indietro. A dieci turni dalla bandiera a scacchi, la classifica inizia a sgranarsi, delineando le forze in campo per la volata finale.

In vetta, la Paganese (49 punti) continua a marciare con il cinismo delle grandi squadre. Contro un Pompei disperato e terzultimo, basta un guizzo di El Haddadi dopo appena un quarto d'ora per blindare l'1-0 e mantenere le distanze di sicurezza. Una vittoria "di corto muso", fondamentale per tenere a bada le inseguitrici.

Dietro, infatti, non si molla. Il Barletta (45) espugna il campo della Ferrandina con un'autorità disarmante: la pratica viene sbrigata dai soliti noti, Da Silva in avvio e il bomber Malcore nella ripresa. Per Malcore è l'ennesimo sigillo di un periodo d'oro (a segno in tre delle ultime quattro gare), confermandosi l'arma in più dei biancorossi.

Ma lo spettacolo vero va in scena al "Tursi", dove il Martina (45) piega il Manfredonia in un pirotecnico 4-3 che vale l'aggancio al secondo posto. È stata una partita folle: i padroni di casa sembravano in controllo nel primo tempo (a segno D’Arcangelo, Silvestro e Mastrovito), ma la tenacia dei sipontini – guidati da un mai domo Urain e dal rigore di Babaj – ha tenuto il match vivo fino alla fine. A decidere la contesa ci ha pensato Santarpia dal dischetto al 44’ della ripresa, regalando tre punti d'oro che sanno di prova di forza mentale.

La nota dolente della giornata riguarda il Città di Fasano (43). La squadra, che arrivava da un ottimo momento, crolla rovinosamente in casa per 0-3 contro una Virtus Francavilla (34) in cerca di riscatto. Gli imperiali, trascinati dal rigore di Carretta e dai gol nel finale di Paladini e Ahmetaj, infliggono un colpo durissimo alle ambizioni di primato dei biancazzurri, ora scivolati a -6 dalla vetta. Per la Virtus, è una boccata d'ossigeno che la riavvicina alla zona nobile.

A centro classifica, finisce a reti bianche la sfida tra Afragolese e Nardò, un punto che muove poco gli equilibri. Chi invece fa un balzo emotivo enorme è il Nola (37). Sotto in casa contro la Fidelis Andria per il gol di Marquez, i bruniani ribaltano tutto nei minuti finali: prima il rigore di Berardocco all'84', poi la zampata di Estrella in pieno recupero (91') fanno esplodere lo stadio, condannando i federiciani a guardarsi seriamente alle spalle.

Nella lotta per non retrocedere, il Gravina (33) compie un passo forse decisivo battendo il Francavilla in uno scontro diretto cruciale. Anche qui, la "Zona Cesarini" è fatale: dopo il botta e risposta Basanisi-Visconti, è Scaringella al 90' a regalare una vittoria che vale doppio.

In coda, la situazione si fa drammatica per l'Acerrana, sconfitta 1-0 dall'Heraclea (decisivo Musy Hernandez a inizio ripresa). Con soli 10 punti, la retrocessione diretta sembra ormai uno spettro quasi inevitabile. Pareggio amaro tra Real Normanna e Sarnese (2-2): la doppietta di Maiorano non basta ai padroni di casa, raggiunti nel finale da Malvestuto. Un punto che serve a poco a entrambe, impantanate in piena zona play-out.

Mancano 30 punti da assegnare e la matematica non condanna ancora nessuno, ma il solco tra le prime tre e il resto del gruppo inizia a farsi evidente. La Paganese ha il destino nelle proprie mani, ma Barletta e Martina hanno dimostrato di avere la "birra" e i gol (Malcore e l'attacco corale del Martina su tutti) per crederci fino alla fine. Per Fasano e le altre, il tempo degli errori è finito: dalla prossima domenica, ogni pallone scotterà il doppio.


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