Serie D, il punto sul girone H: La Paganese frena, Barletta e Martina sentono l'odore della vetta
Siamo giunti alla 25ª stazione del girone H di questa lunga maratona chiamata Serie D e, se qualcuno pensava che i giochi fossero fatti, i risultati di domenica hanno rimescolato violentemente le carte in tavola. Con soli 9 turni ancora da disputare, ogni pallone scotta e la classifica inizia a delineare sentenze che, seppur non ancora matematiche, pesano come macigni sul morale delle squadre. Il tema dominante di questo turno è senza dubbio la riapertura della lotta al vertice: quella che sembrava una fuga solitaria della Paganese si è trasformata in una frenetica corsa a tre.
La notizia di giornata arriva da Sarno, dove la capolista Paganese (50 punti) non va oltre l'1-1 contro una Sarnese affamata di punti salvezza. Gli azzurrostellati, passati in vantaggio con Foggia al 19', si sono fatti riprendere pochi minuti dopo da Isufi. Un mezzo passo falso che costa caro, carissimo.
Ne approfittano, con cinismo spietato, le due dirette inseguitrici. Il Barletta continua la sua marcia trionfale e, tra le mura amiche, liquida la pratica Afragolese con un secco 2-0. I biancorossi sbloccano subito la gara con Laringe al primo minuto e chiudono i conti nel finale con il rigore di Lattanzio. Una prova di forza che porta il Barletta a quota 48, a sole due lunghezze dalla vetta.
Stesso copione e stesso punteggio per il Martina (48 punti), che espugna il campo del Pompei. Le reti di Dieng alla mezz'ora e di Silvestro in avvio di ripresa certificano lo stato di grazia dei martinesi, che agganciano il Barletta e lanciano la sfida alla Paganese. Con tre squadre racchiuse in due punti, il finale di stagione si preannuncia incandescente.
Alle spalle del trio di testa, il Fasano (43 punti) vive una domenica amara, cadendo 2-0 nel derby contro la Fidelis Andria. I federiciani, trascinati dal rigore di Orlandi e dal gol di Gatto nel finale, salgono a 34 punti trovando una boccata d'ossigeno fondamentale dopo le recenti delusioni, mentre il Fasano vede allontanarsi il sogno di rientrare nella lotta per il primo posto.
Colpo esterno pesantissimo del Gravina (36 punti), che espugna il campo della Virtus Francavilla. L'uomo della provvidenza è ancora una volta Scaringella, che al 14' della ripresa firma il gol vittoria (il secondo consecutivo dopo quello al Francavilla nel turno precedente). Per la Virtus, ferma a 34 punti, è il momento di guardarsi le spalle piuttosto che avanti. Reti bianche, invece, tra Nardò e Heraclea: uno 0-0 che muove poco la classifica di entrambe, mantenendo i neretini in zona play-off e i foggiani a metà del guado.
Nella zona bassa, la tensione si taglia con il coltello. La copertina va al Manfredonia (32 punti), che nello scontro diretto contro la Ferrandina trova una vittoria vitale per 2-0. L'eroe di giornata è Ceparano, autore di una splendida doppietta (un gol per tempo) che permette ai sipontini di allontanarsi sensibilmente dalla zona calda. Per la Ferrandina, ferma a 24 punti e terzultima, la situazione si fa preoccupante.
Pareggio che serve a poco tra Francavilla e Real Normanna (1-1), con le reti nel finale di Barone e Maiorano (al suo terzo gol nelle ultime due partite). Con 28 e 27 punti rispettivamente, entrambe restano impantanate in piena zona play-out, con l'obbligo di cambiare marcia per evitare guai peggiori.
Infine, onore all'Acerrana. Il fanalino di coda, pur con una classifica disperata (13 punti), regala un pomeriggio di gioia ai suoi tifosi battendo il Nola in un pirotecnico 4-2. Una gara folle decisa nel finale: dopo il botta e risposta del primo tempo, il rigore di Talamo e le reti di Serio e Pinzolo nel recupero piegano un Nola troppo fragile difensivamente.
Mancano 9 giornate al termine e il margine di errore è ormai ridotto allo zero. La Paganese sente la pressione, Barletta e Martina volano sulle ali dell'entusiasmo. In coda, il Pompei (18 punti) vede la salvezza diretta come un miraggio, mentre la bagarre tra il 13° e il 16° posto coinvolge ormai mezza classifica. Prepariamoci: da qui alla 34ª giornata sarà una battaglia senza esclusione di colpi.