Serie D, il punto sul girone H: La Paganese cade in casa, il Fasano l'aggancia. Barletta e Martina ruggiscono
Siamo entrati ufficialmente nell'ultimo terzo di campionato. Con 12 giornate ancora da disputare e 36 punti sul piatto, la 22ª giornata del Girone H di Serie D ci consegna una sentenza parziale ma pesantissima: non c'è più un padrone assoluto. La fuga della Paganese si arresta bruscamente tra le mura amiche, permettendo a un Fasano in stato di grazia di operare l’aggancio in vetta a quota 43 punti. Dietro, le inseguitrici accorciano, rendendo la volata per la Serie C un thriller avvincente.
Il risultato più clamoroso arriva senza dubbio da Pagani. La capolista Paganese, che fin qui aveva dettato legge, scivola rovinosamente in casa contro un Francavilla affamato di punti salvezza. L'1-3 finale è un duro colpo per il morale dei campani: nonostante il momentaneo pareggio di Costanzo all'11', gli ospiti hanno colpito con cinismo grazie a Skoric, Esposito e al sigillo nella ripresa di Da Silva.
Ne approfitta immediatamente il Fasano. I pugliesi, confermando un momento di forma strepitoso (quinta vittoria consecutiva analizzando lo storico recente), espugnano di misura il campo dell'Acerrana ma portano a casa il bottino pieno. Basta un lampo di Banegas all'11' del primo tempo per piegare il fanalino di coda e proiettarsi al primo posto in coabitazione. L'inerzia psicologica, ora, sembra pendere tutta dalla parte dei biancazzurri.
Il Barletta offre una prova di forza devastante, travolgendo il Manfredonia per 4-0. Protagonista assoluto il solito Malcore, autore di una doppietta che ha aperto e indirizzato il match, coadiuvato dalle reti di Bizzotto e Alma nel finale. Una prestazione che lancia un messaggio chiaro alle due fuggitive: i biancorossi ci sono. Risponde presente anche il Martina, che liquida la pratica Sarnese con un netto 3-0. La gara si sblocca subito con Resouf al 1', per poi essere chiusa nella ripresa da D'Arcangelo e Sorace. Non demorde nemmeno l’Afragolese (37 punti), che con il gol di Filippini al 16' della ripresa supera l'Heraclea e resta aggrappata al treno di vertice, confermandosi mina vagante della zona playoff.
A centro classifica, il Nola compie un balzo importante agganciando il Nardò a 33 punti proprio nello scontro diretto. Il 3-1 dei bruniani porta le firme di Romano, Galano e D'Angelo, rendendo vano il gol di Garnica per i neretini.In zona pericolosa, la classifica è cortissima. La vittoria del Francavilla a Pagani non vale solo per la gloria, ma proietta i lucani a 27 punti, agganciando il treno di Gravina ed Heraclea al confine della zona play-out.
Fondamentale, in tal senso, la vittoria del Gravina nello scontro spigoloso contro la Fidelis Andria: decide tutto Basanisi al quarto d'ora della ripresa. Una sconfitta che lascia l'Andria a 28 punti, pericolosamente vicina alle sabbie mobili, risucchiata in una lotta che coinvolge anche il Manfredonia (fermo a 28 dopo il poker subito a Barletta).
Nella parte bassa della zona play-out, respira la Ferrandina (24 punti) che vince lo scontro diretto con il Pompei grazie a una sfortunata autorete di Da Silva. Per il Pompei (18 punti) la situazione si fa drammatica, con la salvezza diretta che dista ormai 9-10 punti, mentre per l'Acerrana, ferma a 10 punti, la retrocessione in Eccellenza sembra purtroppo, salvo miracoli sportivi, un destino sempre più concreto.
Il campionato si è ufficialmente riaperto. Se qualche settimana fa la Paganese sembrava poter gestire il vantaggio, oggi il Fasano ha azzerato il gap e l'inerzia è cambiata. Con Barletta e Martina pronte ad approfittare di ogni passo falso, ci attendono 12 giornate di fuoco dove la tenuta mentale conterà più della tecnica. La Serie C è ancora un sogno per molti, ma la strada è lunga e tortuosa.