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Serie D, il punto sul girone G: Scafatese in passerella, si scatena l'inferno alle sue spalle. Ammucchiata in zona salvezza

di Andrea Villa

A cinque tornate dal termine della regular season, il Girone G della Serie D ha già in archivio il verdetto più importante: la Scafatese è in Serie C. Un traguardo aritmetico tagliato già nello scorso turno, che permette ai campani di godersi quest'ultimo mese di campionato come una meritata passerella trionfale. Ma se la vetta è ormai irraggiungibile, a quota 75 punti, alle spalle della capolista si è scatenata un'autentica arena: i giochi per gli spareggi nobili e per evitare l'inferno dell'Eccellenza sono più aperti e spietati che mai.


Nonostante i festeggiamenti della scorsa settimana e una promozione già in tasca, la Scafatese onora il campionato superando per 2-0 l'Ischia. A rompere gli equilibri nella ripresa è il solito, inarrestabile Palmieri, a segno per la quinta giornata consecutiva. Un rullino di marcia spaventoso per l'attaccante, prima del sigillo finale di Molinaro che inguaia gli isolani, fermi a quota 37 e non ancora del tutto al sicuro dalle sabbie mobili.


Dietro l'imprendibile corazzata campana, il Trastevere (53 punti) scivola, pur mantenendo saldamente la seconda piazza. I capitolini cadono 2-1 sul campo della Flaminia Civita Castellana: l'illusorio rigore lampo di Lorusso viene ribaltato già nel primo tempo dalle firme di Malaccari e Tascini.

È una vittoria dal peso specifico incalcolabile per la Flaminia, che vola a 44 punti e innesca un maxi-ingorgo al terzo posto. A farle compagnia, infatti, ci sono la Nocerina (imbrigliata sullo 0-0 da un'ostica Costa Orientale Sarda) e il Monastir. I sardi capitalizzano al massimo la rete di Pinna allo scadere del primo tempo, superando 1-0 l'Olbia e rilanciandosi prepotentemente.
Chi mastica amaro è invece l'Albalonga (43): i laziali perdono contatto venendo puniti per 2-0 dall'Atletico Lodigiani (a segno Voncina e Iuliano). Ne approfitta la Palmese (42), autrice di un colpo esterno pesantissimo in rimonta sul Valmontone: Padilla e Teyou nella ripresa cancellano il vantaggio iniziale di Roberti, portando i calabresi a un soffio dalla zona che conta.


Come da copione, le sfide più drammatiche si giocano nei bassifondi, dove ogni pallone pesa mezza categoria. Con 15 punti ancora sul tavolo, il Real Monterotondo (26) lancia un segnale fortissimo centrando una vittoria vitale nello scontro diretto contro il Montespaccato (29). È Grisley l'eroe di giornata: la sua doppietta rende vano il forcing finale ospite e il gol di Coratella. I rossoblù restano penultimi in zona retrocessione diretta, ma ora sono in piena scia dell'Olbia (28), uscita a mani vuote da Monastir e sempre zavorrata dal "-2" di penalizzazione.

Si fa invece disperata la situazione del Cassino. Il fanalino di coda non va oltre lo 0-0 interno contro il Budoni. Con soli 20 punti in cascina, a -6 dalla penultima piazza, le speranze di riagganciare quantomeno il treno play-out sono ormai ridotte al lumicino.

Un treno su cui c'è una calca pericolosissima. Sorride il Latte Dolce (37), che trova ossigeno battendo di misura l'Anzio (34) grazie al guizzo del ritrovato bomber Tokic. I laziali, invece, si ritrovano pienamente risucchiati nel vortice play-out, a braccetto col Budoni (35) e col Valmontone (36), uscito malconcio dallo scontro con la Palmese.


Con la Scafatese che può già programmare la Serie C, il Girone G si prepara a vivere 450 minuti di puro cardiopalma. Ci sono cinque squadre racchiuse in tre punti (da quota 44 a 41) per accaparrarsi i migliori posti post-season, ma soprattutto c'è un baratro salvezza in cui nove formazioni, dai 37 punti dell'Ischia in giù, non possono più permettersi passi falsi. La matematica lascia ancora tutto aperto, ma da domenica prossima, gli errori equivarranno a sentenze.


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