Serie D, il punto sul girone G: Scafatese in Paradiso, la Serie C è realtà. La volata finale non permette errori
Il 28° turno del Girone G della Serie D emette la sentenza più attesa: abbiamo la regina del campionato. Quando mancano soltanto sei giornate al termine della stagione regolare (e 18 punti ancora a disposizione), la matematica incorona una corazzata inarrestabile, ma lascia aperti tutti gli scenari per le battaglie di rincalzo e per una lotta salvezza che si fa ogni domenica più drammatica.
Chiamatela pure "Schiacciasassi". La Scafatese batte 4-2 il Monastir e vola a quota 72 punti. Il divario dal Trastevere secondo (+19) sancisce la promozione aritmetica in Serie C con una cavalcata trionfale, sublimata da un rullino di marcia spaventoso di cinque vittorie consecutive nelle ultime cinque uscite. Contro i sardi, non sono bastati i guizzi tardivi di Aloia e Pinna: la capolista ha dominato grazie alla doppietta del solito, incontenibile Volpicelli e ai sigilli nella ripresa di Palmieri e Baldan.
Alle spalle dei campani, il Trastevere (53) blinda di fatto il secondo posto nonostante l'1-1 casalingo contro l'Ischia: al vantaggio isolano firmato dal dischetto da Longo a inizio ripresa, ha risposto Mattia alla mezz'ora, regalando un punto che fa morale ma non cambia le gerarchie.
La vera bagarre infuria per garantirsi un posto nella griglia che va dal secondo al quinto piazzamento. Grande balzo in avanti dell'Albalonga, che sale a quota 43 agganciando la Nocerina. I laziali superano agilmente il Latte Dolce per 3-1, spinti dalle reti di Santoni, Ingretolli e Manca (inutile il provvisorio pari di Di Gianni). I molossi rossoneri, invece, evitano la beffa casalinga contro il Valmontone solo in extremis: il gol al 94' di Van Ransbeeck risponde al vantaggio ospite di Bertoldi e salva una Nocerina apparsa meno brillante del solito, ma che mantiene il terzo gradino a pari merito.
Perde l'occasione di accorciare la Flaminia Civita Castellana (41 punti, appaiata al Monastir al quinto posto), bloccata sull'1-1 dall'Anzio: al vantaggio fulmineo di Sirbu ha risposto uno sfortunato autogol di Bonugli.
Appena fuori dal perimetro dorato dei primi cinque posti, troviamo la Costa Orientale Sarda (40) e la Palmese (39). I sardi non vanno oltre un pirotecnico 2-2 sul campo del Montespaccato: a Feola e Rossi hanno risposto colpo su colpo Coratella e Vitelli in un primo tempo scoppiettante. Ottimo momento di forma invece per la Palmese, che dopo aver demolito il Real Monterotondo nello scorso turno, si ripete di misura sull'Atletico Lodigiani grazie al gol partita di Virgilio al 73'. I campani guardano ora con ottimismo alle posizioni nobili.
Pesantissimo il colpo esterno del Budoni (34), che nello scontro diretto inguaia clamorosamente il Real Monterotondo (fermo a 23 in piena zona retrocessione diretta). Schirru, Diop e Pinna ribaltano l'iniziale vantaggio di Tenkorang, portando i sardi fuori dalla zona caldissima e agganciando l'Anzio e il Latte Dolce. Quest'ultimo, complice la sconfitta con l'Albalonga, si ritrova ora risucchiato in pieno nel calderone dei play-out (dal terzultimo al sestultimo posto).
Continua l'ottimo momento dell'Olbia (28), che prolunga la sua striscia di risultati utili consecutivi. Il pareggio a reti bianche (0-0) sul campo del Cassino fanalino di coda muove la classifica e dà continuità al bel filotto delle ultime settimane, anche se la salvezza diretta dista ancora 6 lunghezze. Per il Cassino (19 punti), invece, il pari sa di condanna: a sole sei giornate dalla fine e con un gap così ampio, la permanenza in Serie D sembra ora legata alle ultimissime, flebili speranze matematiche. Bene anche il punto d'orgoglio del Montespaccato (29), che dimostra di essere vivo e pronto a combattere fino al 34° turno.
A sei giornate dalla bandiera a scacchi, con 18 punti sul piatto, il Girone G ha ancora tanto da raccontare. Se a Scafati si può stappare lo spumante, per tutte le altre compagini inizia un mini-torneo dove la tensione si taglierà col coltello. Nella corsa al vertice e in quella per non sprofondare in Eccellenza, il margine di errore è ufficialmente esaurito. Lo sprint finale è appena cominciato.