Serie D, il punto sul girone G: Scafatese cannibale, Lorusso show per il Trastevere. Corsa play-off al fotofinish e sfide serrate in coda
Siamo arrivati all'ultimo respiro, al momento in cui le gambe tremano e i palloni pesano come macigni. La 33ª e penultima giornata del Girone G di Serie D ha emesso le sue penultime sentenze, preparando il palcoscenico per un atto conclusivo che si preannuncia al cardiopalma. Se la vetta ha già il suo padrone indiscusso e la coda piange le sue due retrocesse dirette, nel mezzo infuria la tempesta: la griglia play-off è un rebus avvincente, mentre la lotta per non sprofondare nell'inferno dei play-out è diventata una vera e propria lotteria per la sopravvivenza.
Chi pensava che la Scafatese, dominatrice assoluta del girone e già con il pass per la Serie C in tasca, potesse tirare i remi in barca, si sbagliava di grosso. I campani salgono a quota 84 punti piegando la Palmese di misura: basta un guizzo di Convitto al 25' del primo tempo per ribadire la mentalità di ferro della capolista.
Dietro i marziani, il Trastevere si assicura matematicamente il secondo posto (60 punti) e il miglior piazzamento in vista della post-season. Contro l'Albalonga va in scena il personalissimo show di Lorusso: una tripletta spietata (subito in avvio e poi due volte nella ripresa) che annichilisce gli avversari per il 3-0 finale. Una prova di forza impressionante in vista degli spareggi.
La sconfitta dell'Albalonga (ferma a 50) ha scatenato un effetto domino clamoroso nella zona dal terzo al quinto posto. Ne approfitta il Monastir, che aggancia proprio i laziali a quota 50 superando la Nocerina in uno scontro diretto teso e spigoloso, deciso al 19' della ripresa da Aloia.
Mastica amaro la Flaminia Civita Castellana, che scivola in casa contro un Budoni corsaro (0-1, match-winner Belloni) e resta inchiodata a 48 punti, mantenendo il quinto e ultimo posto utile ma sentendo ora il fiato sul collo delle inseguitrici. Già, perché a 47 punti c'è una coppia agguerritissima: la Nocerina, fermata dal Monastir, e il Latte Dolce, che ha fatto valere la legge del gol superando 4-2 il Cassino in un match pirotecnico, archiviato dalle reti di Mudadu, Cabeccia, Luiu e Asproni, rendendo vani i tentativi di Rossi e Figliolia. Cinque squadre in tre punti: l'ultima giornata sarà un thriller.
Con Montespaccato e Cassino ormai rassegnate alla retrocessione in Eccellenza, l'attenzione è tutta concentrata sulla zona play-out (dal 13° al 16° posto). Qui, i punti pesano doppio.
Il balzo in avanti più clamoroso lo compie il Real Monterotondo (36 punti), che espugna il campo di un Atletico Lodigiani (41) non ancora matematicamente salvo. Decisiva una doppietta chirurgica di Tenkorang a cavallo dei due tempi, che regala ai laziali linfa vitale. In coda, l'Olbia (35) si aggrappa al campionato battendo per 2-1 l'Anzio (38) in un vero e proprio scontro all'ultimo sangue: Saggia e Cubeddu ribaltano il rigore iniziale di Siqueira, tenendo i sardi, seppur penalizzati di due punti in classifica, pienamente in corsa per un piazzamento migliore negli spareggi.
Da sottolineare anche lo squillo dell'Ischia (40), che piega il Montespaccato con una rete di Belloni nella ripresa. I campani mettono nel mirino proprio l'Atletico Lodigiani, distante una sola lunghezza: il sogno salvezza diretta è ancora incredibilmente vivo.
La 34ª giornata scriverà la parola fine. Se per Scafatese, Cassino e Montespaccato i giochi sono fatti, per il resto del girone ci si gioca un'intera stagione in 90 minuti. Dalla bagarre a cinque per gli ultimi tre posti play-off, fino alla disperata corsa di Ischia, Anzio, Real Monterotondo e Olbia per evitare la retrocessione o posizionarsi al meglio nei play-out. Non c'è più spazio per i calcoli, non c'è più un domani: è il momento di gettare il cuore oltre l'ostacolo.