Serie D, il punto sul girone G: La Scafatese vola a +11. Nocerina corsara, risale l'Anzio
Mancano ancora 12 curve al traguardo finale di questa maratona chiamata Serie D, ma la sensazione, al termine della 22ª giornata del girone G, è che la Scafatese abbia deciso di non voltarsi più indietro. Con 34 turni totali previsti dal calendario, siamo entrati ufficialmente nell'ultimo terzo di campionato, quella fase in cui i punti pesano il doppio e le gambe iniziano a tremare. Non quelle della capolista, però, che continua a macinare gioco e risultati con una costanza disarmante.
I numeri non mentono mai: 54 punti in classifica e un vantaggio di ben 11 lunghezze sulla seconda. La Scafatese non si ferma più e travolge anche la Costa Orientale Sarda con un netto 3-0. La pratica viene archiviata già nel primo tempo grazie alla fiammata di Molinaro dopo soli 4 minuti e al raddoppio di Convitto. Nella ripresa, è il solito Volpicelli a mettere il sigillo. È la sesta vittoria consecutiva per i campani (dopo i successi contro Budoni, Cassino, Nocerina e Montespaccato): un ruolino di marcia da schiacciasassi che sta trasformando il sogno promozione in una solida realtà, anche se la matematica impone ancora prudenza.
Dietro, il Trastevere (43 punti) fa il suo dovere superando 3-0 il Real Monterotondo, ma il divario dalla vetta resta un abisso. I capitolini, trascinati dalle reti di Massimo, Petrucci e Scaffidi, consolidano il secondo posto, ma per riaprire i giochi servirebbe un crollo verticale della capolista che, ad oggi, appare improbabile.
Se il primo posto sembra blindato, la lotta per la griglia play-off è vibrante. La Nocerina (37 punti) compie un blitz fondamentale in Sardegna, battendo l'Olbia 3-2 in una gara pirotecnica. I "Molossi" costruiscono la vittoria in un primo tempo devastante con il rigore di Simeri, il gol di Opoola e la rete di Kernezo proprio allo scadere della frazione. Inutile il rigore di Deiana Testoni e l'autorete tardiva di Bogne per i sardi: la Nocerina blinda il terzo posto.
Approfitta del rinvio della gara del Valmontone (fermo a 34 punti e con una gara in meno contro il Monastir) la Flaminia Civita Castellana, che aggancia il treno play-off a quota 32 punti. Il 2-0 sul Latte Dolce porta le firme di Tascini e Sirbu, proiettando i laziali al quinto posto in coabitazione con l'Atletico Lodigiani. Questi ultimi, però, frenano a Ischia: un 2-2 spettacolare dove, al botta e risposta iniziale, ha fatto seguito il pareggio dei romani con Voncina, che risponde al vantaggio ischitano di Lopes.
Nella pancia del gruppo, l'Albalonga trova tre punti d'oro contro il Budoni (3-0), staccandosi dalle zone calde e raggiungendo quota 30. Ingretolli apre le danze, ma è nel finale che Coquin e Venturi chiudono i conti, regalando serenità all'ambiente.
Spettacolo puro tra Palmese e Montespaccato: un 3-3 che diverte il pubblico ma serve poco a entrambe le classifiche. La Palmese, sotto 2-3 dopo il rigore di Vitelli alla mezz'ora della ripresa, evita la beffa grazie al guizzo di Calemme al 41' st. Un punto che muove la classifica ma lascia i campani nel limbo, mentre per il Montespaccato è un'occasione persa per accorciare sulla zona play-out.
In coda, la situazione si fa drammatica per il Cassino. La sconfitta per 2-1 nello scontro diretto contro l'Anzio suona quasi come una sentenza. Nonostante il vantaggio lampo di Tribelli, i ciociari si fanno rimontare: prima Carnevale, poi il gol pesantissimo di Bencivenga al 42' della ripresa condannano il Cassino all'ultimo posto solitario con 14 punti.
L'Anzio, con questa vittoria, sale a 27 punti agganciando l'Ischia al terzultimo posto (zona play-out), staccando l'Olbia (ferma a 21) e mettendo pressione a chi sta sopra. Il Real Monterotondo (19 punti) resta penultimo in piena zona retrocessione diretta, agganciato ora al Montespaccato, ma con l'acqua che sale sempre più velocemente alla gola.
Con 12 giornate al termine, il Girone G ha un padrone indiscusso, la Scafatese. Ma se la vetta sembra assegnata, la lotta per evitare l'Eccellenza promette scintille. Dal Budoni (29 punti) all'Olbia (21), passando per Anzio e Ischia, nessuno può dirsi al sicuro. E attenzione ai recuperi (come Monastir-Valmontone), che potrebbero ridisegnare gli equilibri di una classifica cortissima nelle retrovie.