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Serie D, il punto sul girone G: la Scafatese mette il turbo e saluta la compagnia. Cade il Trastevere

di Elena Carzaniga

Siamo giunti al giro di boa e oltre. La 19ª giornata del campionato di Serie D, Girone G, lancia un segnale inequivocabile al resto della truppa: la Scafatese non ha intenzione di aspettare nessuno. Con 15 turni ancora da disputare, la strada è certamente lunga e le insidie sono dietro l'angolo, ma quanto visto in questo turno rappresenta uno spartiacque stagionale. Mentre la capolista vince lo scontro diretto in trasferta, le inseguitrici frenano bruscamente o, nel caso del Trastevere, deragliano clamorosamente. La classifica ora parla chiaro: c'è una lepre in fuga e una "bagarre" furibonda sia per le piazze d'onore che per evitare il baratro della retrocessione.

Il big match di giornata si giocava al "San Francesco", tana di una Nocerina chiamata all'impresa per accorciare le distanze. L'esito, però, è stato una prova di forza disarmante della Scafatese. Alla capolista è bastato un quarto d'ora di fuoco per archiviare la pratica: prima Convitto al 9', poi Volpicelli al 15' hanno gelato i rossoneri, fissando lo 0-2 finale.

Questo blitz esterno vale doppio, anzi triplo. La squadra vola a quota 45 punti, scavando un solco di ben 11 lunghezze sulla seconda. Sì, perché la notizia clamorosa arriva da Palma Campania. Il Trastevere, finora prima antagonista, è stato letteralmente travolto dalla Palmese con un 5-0 che non ammette repliche. Mattatore assoluto del match Teyou Tamo, autore di una tripletta devastante che, unita alle reti di Calemme e Iannone, ridimensiona le ambizioni romane e rilancia i rossoneri campani verso zone più tranquille della classifica (23 punti).

Non ne approfitta il Valmontone (31 punti), che non va oltre l'1-1 interno contro l'Olbia. Non basta il solito timbro di Roberti nel primo tempo; i sardi, combattivi e affamati di punti salvezza, rispondono con l'esperto Ragatzu prima dell'intervallo, costringendo i laziali a un pareggio che sa di occasione persa. Stesso discorso per il Budoni, bloccato sullo 0-0 dall'Ischia: i sardi scivolano a -16 dalla vetta, un'eternità.


Se in vetta si corre, dietro si gomita. La giornata sorride all'Atletico Lodigiani, che con un colpo di coda nel finale espugna il campo della Costa Orientale Sarda per 1-3. Dopo il vantaggio sardo annullato da Esposito e Ruggeri, è il gol di Coulibaly al 45' della ripresa a chiudere i conti, portando i capitolini a 25 punti, a ridosso della zona nobile.

Fondamentale vittoria esterna dell'Anzio nel derby laziale contro l'Albalonga (1-3). Protagonista indiscusso Bencivenga con una doppietta tra primo e secondo tempo che, insieme al gol di Jefferson, rende vano il rigore tardivo di Ndoye per i padroni di casa. L'Anzio aggancia così la Palmese a quota 23, tirandosi momentaneamente fuori dalle sabbie mobili dei play-out.


Nelle retrovie, il ruggito più forte è quello del Real Monterotondo. I laziali demoliscono il Latte Dolce Sassari con un tennistico 5-1: una prestazione corale impreziosita dalle reti di Simonelli, Tenkorang e compagni. Una vittoria ossigeno puro che li porta a 16 punti, riaccendendo le speranze di agganciare il treno play-out, ora distante 4 lunghezze (Olbia a 20).

Notte fonda invece per il Cassino, sempre più fanalino di coda a 11 punti. La sconfitta interna per 0-3 contro la Flaminia Civita Castellana è pesante: Polidori apre le danze, poi D'Angelo e Sirbu chiudono il match nel finale. Per i ciociari la salvezza diretta è ormai un miraggio lontano.
Chiude il quadro il pareggio amaro del Montespaccato (15 punti): avanti 2-0 con Vitolo e Putti dopo appena 17 minuti, si fanno rimontare dal Monastir che accorcia con Aloia e trova il 2-2 definitivo con Corcione addirittura al 50' del secondo tempo. Una beffa che tiene il Montespaccato penultimo e regala un punto d'oro ai sardi.

Dopo 19 giornate, la Scafatese sembra fare un campionato a parte. Il +11 sul Trastevere e il +14 sul Valmontone sono un'ipoteca seria sulla Serie C, supportata da una solidità tecnica e mentale superiore. Dietro, però, è il caos: il crollo del Trastevere dimostra che nessuno è al sicuro e la lotta per i piazzamenti dal secondo al quinto posto è apertissima. In coda, il risveglio del Monterotondo avvisa le dirette concorrenti: guai a dare per scontato qualsiasi risultato, perché ogni punto, da qui alla 34ª giornata, peserà come un macigno.


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