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Serie D, il punto sul girone F: Volata a tre per la Serie C con Ancona, Ostiamare e Teramo che non sbagliano. Scatto salvezza del Chieti

di Andrea Villa

La Serie D non ammette distrazioni, specialmente quando il traguardo è a un passo. La 29ª giornata del Girone F va in archivio lasciando in dote verdetti pesantissimi e una certezza: a soli cinque turni dal termine (15 punti ancora a disposizione), la strada è segnata e i margini d'errore sono ormai azzerati. È il momento del cinismo, dei nervi saldi e delle vittorie di "corto muso", come ha ampiamente dimostrato il terzetto di testa.


Davanti, la capolista Ancona (68 punti) continua la sua marcia in vetta espugnando il campo della Vigor Senigallia per 1-0. A decidere il match è bastato un guizzo fulmineo di Attasi dopo appena due minuti di gioco, un colpo a freddo che ha permesso ai dorici di gestire la gara e confermare un filotto di imbattibilità cruciale in questo sprint finale.

Ma l'Ostiamare non molla la presa. A quota 67, i laziali restano incollati alla capolista grazie al rigore trasformato al 31' della ripresa da Spinosa, che piega a fatica le resistenze del fanalino di coda Sammaurese. Subito dietro, il Teramo (65 punti) risponde presente: l'1-0 interno sul Notaresco porta la firma di Pavone al 26' del primo tempo. I giochi per l'accesso diretto in Serie C sono ristretti a queste tre corazzate, ricordando peraltro la variabile impazzita della gara tra Teramo e Ostiamare (rinviata alla 27ª giornata), che pende come una spada di Damocle sugli equilibri del campionato.


Dietro il vuoto, con la zona nobile della classifica (dal secondo al quinto posto) che vede le squadre ormai certe del piazzamento ma in lotta per le posizioni. L'Atletico Ascoli, quarto a 49 punti, cade di misura (1-0) contro un ottimo Giulianova, trascinato dal gol di Guerriero a dieci minuti dalla fine. Non ne approfitta però L'Aquila (48 punti), che viene beffata dal Fossombrone per 1-0 a causa di una sfortunata autorete di Aljaz Tavcar al 18' del secondo tempo. Giulianova e Fossombrone, rispettivamente a 43 e 40 punti, consolidano così una tranquilla posizione di metà classifica.


Se in vetta si gioca sui dettagli, nei bassifondi è una vera e propria rissa sportiva per evitare il baratro dell'Eccellenza diretta (ultimi due posti) e divincolarsi dalla trappola degli spareggi per non retrocedere.

Il colpo di giornata lo mette a segno il Chieti, che nello scontro diretto casalingo batte 2-1 la Recanatese e vola a quota 25 punti. Un uno-due mortifero nel primo tempo firmato Ela Noè e Margiotta ha indirizzato la sfida; inutile il sussulto ospite di Mordini nella ripresa. La Recanatese resta così ferma a 22, inghiottita nella zona rossa.

Chi vede le streghe è il San Marino, fermo al penultimo posto con 21 punti e travolto per 3-0 in casa di una cinica Maceratese (in rete con Osorio, Ciabuschi e Gagliardi). Stessa sorte e stessi punti (21) per il Castelfidardo, che crolla 3-1 contro un'Unipomezia (36 punti) a cui bastano le firme di Morelli, Persichini e Ramceski per archiviare la pratica e blindare la permanenza in categoria. L'inutile rete di Morais nel finale serve solo alle statistiche.

Da sottolineare l'ottimo momento di forma del Termoli: la squadra molisana espugna Sora per 1-0 con la rete decisiva di Ceesay al 33' del primo tempo. Una vittoria d'oro che proietta il Termoli a 34 punti, lasciando i ciociari a 31, pericolosamente vicini alle sabbie mobili.

Drammatica, infine, la situazione dell'Inter SM Sammaurese: ultima a 16 punti (complice anche la penalizzazione), la squadra vede assottigliarsi le ultime, disperate speranze aritmetiche.


Mancano solo 450 minuti al gong. Per Ancona, Ostiamare e Teramo ogni palla peserà come un macigno: un singolo pareggio d'ora in poi potrebbe significare l'addio al sogno promozione. In coda, invece, la matematica concede ancora speranze al duo San Marino-Castelfidardo per agganciare quantomeno i play-out, ma servirà un cambio di rotta drastico già dalla prossima domenica. Il tempo delle prove è finito: chi ha più fiato, si prenda la gloria.


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