Serie D, il punto sul girone F: L'Ostiamare detta il passo, ma Teramo e Ancona non mollano un centimetro. In coda il Chieti rialza la testa
Siamo ufficialmente entrati nella fase calda. Archiviata la 19ª giornata delle 34 previste, il Girone F di Serie D sta disegnando con sempre maggiore nitidezza le sue gerarchie. Se qualcuno pensava che l'inverno potesse raffreddare gli animi, si sbagliava di grosso: là davanti si corre a ritmi vertiginosi e ogni passo falso rischia di trasformarsi in una sentenza, anche se con 15 partite ancora da giocare la parola "fine" è vietata.
La copertina di giornata spetta di diritto all'Ostiamare, che consolida la vetta (45 punti) con una prova di forza e carattere all'Helvia Recina contro la Maceratese. La partita non era iniziata nel migliore dei modi per i laziali, sotto dopo soli tre minuti per una sfortunata autorete di Vagnoni. Ma è qui che si vede la stoffa della capolista: guidata da un Cardella in stato di grazia (doppietta per lui tra fine primo tempo e inizio ripresa) e dal sigillo di Orfano, l'Ostiamare ha ribaltato il match chiudendo sull'1-3. Un messaggio chiaro alle inseguitrici: per prenderci, dovrete correre più forte di noi.
E le inseguitrici, per ora, rispondono "presente". Il Teramo (44 punti) rimane incollato a una sola lunghezza di distanza, uscendo indenne dalla trappola del "Mancini" contro il fanalino di coda Castelfidardo. È stata una gara sofferta, decisa nella ripresa: al botta e risposta tra Vitali Borgarello (rigore) e Gallo, ha messo il punto esclamativo Mariani alla mezz'ora del secondo tempo. Vittoria di "corto muso" ma pesantissima per gli abruzzesi.
Non è da meno l'Ancona, terza forza a 42 punti, che al "Del Conero" bada al sodo. Contro un Termoli scorbutico basta il guizzo di Cericola al 39' per incamerare tre punti vitali. I dorici sono lì, a -3 dalla vetta, pronti ad approfittare di ogni minimo errore delle due lepri davanti.
Alle spalle del trio di testa, l'L'Aquila (38 punti) dimostra di non voler abdicare. La vittoria per 3-1 sul campo del San Marino è un segnale di vitalità importante. Protagonista assoluto Di Renzo, autore di una doppietta che, unita al gol di Brunetti, stende i padroni di casa (a cui non basta il momentaneo pari di Sambou). Gli aquilani restano a -7 dalla vetta: il distacco è importante, ma con lo scontro diretto ancora lontano, tutto è possibile.
Frenano invece le altre pretendenti alla zona nobile. Atletico Ascoli e Notaresco si annullano in uno 0-0 che serve più a muovere la classifica che a sognare in grande, mentre il Fossombrone (29 punti) fa un bel balzo in avanti espugnando il campo dell'Unipomezia grazie alle reti di Torri e Casolla, confermandosi mina vagante del torneo.
Se in vetta si corre, in coda si lotta col coltello tra i denti. La notizia di giornata è il ritorno alla vittoria del Chieti, che in una partita pirotecnica supera il Sora per 3-2. Una gara vietata ai deboli di cuore, decisa solo al 43' della ripresa da Margiotta, dopo che i neroverdi si erano fatti raggiungere sul 2-2. Questi tre punti permettono al Chieti di agganciare la Recanatese a quota 16, riaccendendo le speranze di evitare la retrocessione diretta.
Proprio la Recanatese deve mordersi le mani, ma anche tirare un sospiro di sollievo. Nello scontro diretto contro l'Inter SM Sammaurese, i leopardiani si salvano in extremis grazie al gol di Pesaresi al 90', fissando il punteggio sul 2-2. Un punto che muove poco la classifica di entrambe (romagnoli penultimi a 10 punti), ma che evita ai marchigiani un tracollo psicologico.
Notte fonda invece per il Castelfidardo, sempre più ultimo a 8 punti dopo la sconfitta col Teramo, e per il San Marino, risucchiato pericolosamente verso il basso dopo il ko interno.
A 15 giornate dal termine, il Girone F si è spaccato in tre tronconi. Davanti c'è un ménage à trois appassionante tra Ostiamare, Teramo e Ancona che promette scintille fino a maggio. Nel mezzo, L'Aquila prova a fare da guastafeste. In coda, la vittoria del Chieti dimostra che nessuno ha intenzione di alzare bandiera bianca. La strada è ancora lunga, ma ogni domenica i punti iniziano a pesare il doppio.