Serie D, il punto sul girone F: l'Ancona frena, l'Ostiamare vede la vetta. Castelfidardo, balzo salvezza
A sei giornate dal termine della regular season, il Girone F di Serie D entra ufficialmente nella sua fase cruciale. La 28ª giornata appena andata in archivio ci consegna un campionato apertissimo, dove ogni singolo punto inizia a pesare come un macigno sia per il sogno promozione che per l'incubo retrocessione. La matematica tiene ancora tutto in bilico, ma le sentenze definitive si avvicinano a grandi passi.
In testa alla classifica, la capolista Ancona (65 punti) subisce una mezza battuta d'arresto. L'1-1 casalingo contro il Sora porta la firma del solito Rovinelli in chiusura di primo tempo, ma la rete di Fili al 34' della ripresa gela i dorici e riapre prepotentemente i giochi per il primato.
Ne approfitta infatti un'Ostiamare (63 punti) in stato di grazia: contro l'Unipomezia serve un guizzo provvidenziale all'88' del bomber Cardella per sbloccare una gara spigolosa e regalare tre punti d'oro ai laziali. Ora l'Ostiamare è a sole due lunghezze dalla vetta, con il clamoroso jolly della partita da recuperare.
E in quel recupero (la gara sospesa nella 27ª giornata) ci sarà di mezzo il Teramo (61 punti), vera squadra corsara di questo turno. Il Diavolo piazza un colpo da biliardo pesantissimo vincendo per 1-3 lo scontro diretto d'alta quota sul campo de L'Aquila. Una doppietta micidiale di Salustri a cavallo dei due tempi ha indirizzato il match; inutile il momentaneo pari aquilano di Pandolfi, prima del sigillo finale di Carpani in pieno recupero. Teramo che consolida il terzo posto e resta in piena corsa per la promozione diretta.
Mentre L'Aquila (48 punti) si lecca le ferite e vede complicarsi la difesa del suo piazzamento nobile, l'Atletico Ascoli (49 punti) fa un passo forse decisivo per blindare i play-off. Un netto 2-0 alla Maceratese, firmato a inizio ripresa da Maio e messo in cassaforte da Minicucci, permette ai piceni di scavalcare proprio gli aquilani al quarto posto, allungando la loro striscia di risultati utili.
Attenzione però alle retrovie, perché a quota 44 punti Notaresco e Vigor Senigallia scalpitano a suon di goleade. Gli abruzzesi asfaltano il fanalino di coda Sammaurese con un perentorio 4-0: apre Infantino, chiude Tataranni, ma a rubare la scena è un Paudice devastante, autore di una doppietta che conferma il suo straordinario momento di forma (già a segno due volte anche contro il Sora nel turno precedente). Non è da meno la Vigor Senigallia, che passa a San Marino per 1-4: i padroni di casa si illudono con Gasperoni a fine primo tempo, ma Parrinello, De Feo e la letale doppietta di Braconi nella ripresa condannano i titani e tengono vivo il sogno spareggi dei marchigiani.
A centro classifica, regna l'equilibrio: i pareggi a reti bianche tra Termoli-Fossombrone e Recanatese-Giulianova smuovono poco le gerarchie, lasciando queste squadre in un limbo relativamente tranquillo, a debita distanza dal baratro.
Nelle zone torbide della classifica, la lotta per evitare l'Eccellenza o garantirsi un piazzamento migliore nella griglia play-out è incandescente. La copertina di giornata spetta di diritto al Castelfidardo (21 punti). Dopo la pesantissima vittoria di settimana scorsa contro la Recanatese, i biancoverdi vincono un altro vitale scontro diretto, superando il Chieti per 1-0 grazie alla zampata di Morais al 28' del primo tempo. Un balzo in avanti clamoroso per i marchigiani, che agganciano il San Marino e si portano a un solo punto proprio dal duo Chieti-Recanatese (entrambe a 22). Il Chieti, in caduta libera dopo tre ko nelle ultime quattro gare, deve guardarsi le spalle.
Sempre più disperate, invece, le situazioni in coda: il San Marino frana in casa contro la Vigor e resta inchiodato a quota 21, mentre per l'Inter SM Sammaurese (16 punti, pesano anche i 2 di penalizzazione) le speranze sono ormai appese a un filo cortissimo. La scoppola rimediata a Notaresco sa di resa quasi definitiva.
Mancano solo 540 minuti al gong finale (eccezion fatta per chi deve recuperare). Il duello a tre tra Ancona, Ostiamare e Teramo ci regalerà un finale di stagione da brividi per l'accesso diretto alla Serie C. In coda, il risveglio del Castelfidardo dimostra che nessuno è disposto a cedere il passo. La strada è breve, i margini di errore azzerati: dalla prossima domenica, ogni fischio d'inizio sarà un pezzo di storia di questo campionato.