Serie D, il punto sul girone F: cuori impavidi, Ostiamare e Ancona avanti a tutte. Rovente la lotta in zona rossa
Mancano soli 270 minuti al gong finale del Campionato di Serie D (Girone F), e la 31ª giornata appena andata agli archivi ci consegna sentenze pesantissime. A sole tre tornate dal traguardo, i margini di errore si sono azzerati: ogni pallone pesa come un macigno, ogni punto lasciato per strada può trasformarsi in un rimpianto irrimediabile. Il turno del 12 aprile verrà ricordato come la domenica della "Zona Cesarini", con finali di gara che hanno ribaltato destini e classifiche.
La corsa per la promozione diretta in Serie C sembra ormai essersi trasformata in un duello rusticano tra l'Ostiamare capolista (73 punti) e l'inseguitrice Ancona (71), con il Teramo (69) costretto a leccarsi le ferite.
L'Ostiamare fa la voce grossa a Notaresco, ma che fatica. I padroni di casa passano in vantaggio con il solito, implacabile Infantino (a segno per la terza volta nelle ultime quattro gare), ma i laziali dimostrano la stoffa della capolista: Gueye pareggia i conti a dieci dal termine, e in pieno recupero (50' st) Greco trasforma il rigore che vale un primato blindato.
Non è da meno l'Ancona, protagonista di una clamorosa rimonta in casa del Fossombrone. Sotto per la rete di Kyeremateng nel primo tempo, i dorici ribaltano il mondo in due minuti di pura onnipotenza tra l'82' e l'84', grazie agli squilli di Gerbaudo e Zini.
Chi perde un treno vitale è invece il Teramo, che impatta 0-0 in casa contro un solido Termoli. Dopo un filotto di vittorie che aveva illuso la piazza biancorossa, questo pareggio rischia di confinare la squadra alla sola lotteria degli spareggi d'alta classifica.
Alle spalle del terzetto di testa, la griglia per i piazzamenti nobili prende forma. L'Atletico Ascoli si tiene stretto il quarto posto (53 punti) uscendo indenne dal campo della Vigor Senigallia (2-2). I bianconeri accarezzano a lungo il colpaccio grazie a Forgione e al ritrovato Minicucci, ma la zampata di Urso al 95' regala un meritato pari alla Vigor.
Rallenta L'Aquila (49), bloccata sullo 0-0 dal fanalino di coda Sammaurese. Un punto che sta stretto agli abruzzesi, ma che basta a mantenere la quinta piazza, anche perché il Notaresco (47) si arrende all'Ostiamare e il Giulianova (45) non va oltre un opaco 0-0 interno contro il Castelfidardo.
Se in testa si corre, nei bassifondi è una spietata lotta per la sopravvivenza, ricordando che le ultime due sprofonderanno direttamente in Eccellenza, mentre dal terzultimo al sestultimo posto sarà un'agonia chiamata play-out.
La situazione più drammatica è quella dell'Inter SM Sammaurese (17 punti), ormai con più di un piede e mezzo nel baratro nonostante il pari contro L'Aquila. Ma la vera doccia gelata di giornata è quella del San Marino (25 punti). I Titani buttano alle ortiche uno scontro diretto vitale contro il Sora (32). Avanti 2-0 grazie all'incontenibile Gasperoni (giunto al suo quarto gol nelle ultime cinque partite) e a Melloni, i sanmarinesi crollano nel finale: Fili accorcia all'82', e un gol di Bolò al 95' condanna il San Marino a un 2-2 dal sapore di sconfitta. Il Sora, con questo punto, tiene un cuscinetto vitale sulla zona calda.
Fa un passo forse decisivo verso la tranquillità la Maceratese (37), che condanna la Recanatese (25) a una sconfitta sanguinosa. Sotto per la rete di Scorza, i biancorossi la ribaltano nella ripresa. A guidare la rimonta è uno stratosferico Ciabuschi: l'attaccante infila la sua terza rete consecutiva nelle ultime tre giornate, prima che Nasic all'83' chiuda i giochi sul 2-1. La Recanatese resta invischiata fino al collo, in compagnia di un Chieti (26) incapace di sbloccare lo 0-0 casalingo contro l'Unipomezia (38), e di un Castelfidardo (23) penultimo e appeso a un filo.
Tre giornate alla fine, nove punti a disposizione. L'Ostiamare ha il destino nelle proprie mani, ma l'Ancona ha l'inerzia di chi non molla un centimetro. In coda, le distanze sono così sottili che ogni singolo episodio nei prossimi tre weekend farà la differenza tra la permanenza nel purgatorio della Serie D e l'inferno dell'Eccellenza. Allacciate le cinture: la volata finale è appena iniziata.