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Serie D, il punto sul girone E: stop Grosseto. Tau e Seravezza rispondono "presente". Poggibonsi, un urlo di speranza

di Elena Carzaniga

La 19ª giornata del Girone E di Serie D ci consegna un verdetto che potrebbe cambiare l'inerzia della stagione: il Grosseto non è imbattibile. Quando il calendario segna l’inizio vero e proprio del girone di ritorno, con ancora 15 battaglie da disputare, la capolista frena bruscamente in Umbria, permettendo alle dirette inseguitrici di accorciare il passo. Se la matematica lascia i maremmani ancora in una posizione di forza, la psicologia del campionato ci dice che la corsa alla Serie C è tutt'altro che chiusa. Nel frattempo, in coda, il fanalino di coda Poggibonsi batte un colpo d'orgoglio, mentre il Siena mostra i muscoli con una "manita" che fa rumore.

La notizia di copertina arriva dal "Blasone" di Foligno. La Fulgens Foligno (salita a 33 punti, in piena zona nobile) compie l'impresa di giornata superando la capolista Grosseto per 2-1. I padroni di casa costruiscono il successo con le reti di Falasca in chiusura di primo tempo e di Settimi nella ripresa; inutile, se non per le statistiche, il gol della speranza di Regoli al 35' st.
Il Grosseto resta fermo a 47 punti, e alle sue spalle il duello si fa incandescente. Ne approfittano immediatamente Tau Altopascio e Seravezza Pozzi, entrambe ora appaiate a quota 40, riducendo il gap dalla vetta a 7 lunghezze. Un margine ancora rassicurante per la capolista, ma non più abissale.

Il Tau ha sbrigato la pratica ViviAltotevere Sansepolcro con un cinico 0-2 esterno, deciso tutto nella prima frazione dai sigilli di T. Carcani e Lombardo. Stesso copione, ma risultato più rotondo, per il Seravezza, che demolisce il Cannara per 3-0: apre Lepri, chiudono i conti nella ripresa Sava e Bedini. Per Sansepolcro e Cannara, ferme rispettivamente a 13 e 11 punti, la situazione di classifica si fa sempre più cupa.

Dietro al trio di testa, la bagarre per i piazzamenti che contano vede il prepotente ritorno del Siena. I bianconeri, reduci da un periodo altalenante, sfogano tutta la loro potenza offensiva contro l'Orvietana, travolta per 5-1. Al "Franchi" è show: apre Mastalli su rigore, poi sale in cattedra Andolfi con una doppietta micidiale tra il 7' e il 13' della ripresa. Nel finale, Ciofi e Giannetti arrotondano il passivo, rendendo vano il momentaneo pareggio di Caon. Con questi tre punti, il Siena sale a 29, mettendo nel mirino il Prato.

Proprio i lanieri (32 punti) sono i grandi delusi di giornata. Al "Lungobisenzio" passa a sorpresa il Camaiore (1-2), che conquista tre punti d'oro per allontanarsi dalle sabbie mobili dei play-out. I versiliesi aggrediscono subito il match con Grilli e Bigica nel primo tempo; il gol tardivo di Polvani al 47' st serve solo ad aumentare i rimpianti per i padroni di casa.

Pari a reti bianche tra San Donato Tavarnelle e Aquila Montevarchi, un punto che muove poco la classifica di entrambe, mentre termina 1-1 la sfida tra Terranuova Traiana e Scandicci, con Dodaro che al 45' st gela i padroni di casa rispondendo al vantaggio iniziale di Sesti.

In fondo alla classifica, dove ogni punto pesa come un macigno, arriva il risultato più inatteso. Il Poggibonsi, ultimo e apparentemente spacciato con soli 7 punti, espugna il campo del Follonica Gavorrano per 1-2. Eroe di giornata è Accursi: prima pareggia i conti nella ripresa rispondendo a Mutton, poi al 45' st ha la freddezza di trasformare il rigore della vittoria. La salvezza resta un miraggio lontano, ma questo successo è una scarica di adrenalina pura.

Spettacolo e gol, infine, tra Ghiviborgo e Trestina, con i padroni di casa che la spuntano 3-2. Una gara sulle montagne russe decisa dalla rete di Musatti al 44' st, dopo che gli ospiti avevano risposto colpo su colpo con i rigori di Giuliani e Mercuri.

Siamo alla 19ª giornata e il messaggio è chiaro: il campionato non è finito. Il Grosseto ha perso l'aura di invincibilità e ora dovrà gestire la pressione di chi vede gli specchietti retrovisori riempirsi delle sagome di Tau e Seravezza. In coda, il divario tra le ultime tre (Poggibonsi, Cannara, Sansepolcro) e il treno play-out (Orvietana, Trestina, Camaiore a quota 20) rischia di creare una spaccatura netta se non ci sarà un'immediata inversione di tendenza. La strada è ancora lunga, e la Serie D non perdona distrazioni.


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