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Serie D, il punto sul girone E: Spumante pronto per il Grosseto, Siena e Prato show. Profondo rosso per Sansepolcro e Cannara

di Andrea Villa

Il campionato di Serie D, Girone E, entra ufficialmente nella sua fase rovente. Con l'archivio della 29ª giornata, il tabellone luminoso segna solo cinque tornate al termine della stagione regolare: 15 punti a disposizione che pesano come macigni. Se in vetta la matematica non ha ancora emesso la sua sentenza definitiva, il traguardo è ormai a un passo per la capolista, mentre alle sue spalle e nei bassifondi della classifica la bagarre è totale.


Al Grosseto capolista basta un punto per continuare ad accarezzare il sogno della promozione diretta in Serie C. L'1-1 casalingo contro il Follonica Gavorrano, aperto dalla rete di Sabelli e ripreso nella ripresa da Presta, porta i maremmani a quota 67 punti. Un margine siderale di 12 lunghezze sulla seconda in classifica: considerando le poche partite rimaste, la squadra può ormai preparare lo spumante in ghiaccio.

Si consolida al secondo posto il Seravezza Pozzi (55 punti), che liquida con un secco 2-0 il Terranuova Traiana grazie all'uno-due nella ripresa firmato da Lepri e Sava. Un successo fondamentale per tenere a distanza le inseguitrici in un raggruppamento dove la lotta per le posizioni nobili è spietata.


Chi sta letteralmente volando in questa fase cruciale della stagione sono Siena e Prato, protagoniste assolute delle ultime cinque giornate.
Il Siena (51 punti) espugna il campo del San Donato Tavarnelle con un pirotecnico 3-2. A spianare la strada ai bianconeri è il solito, inarrestabile Lipari (una vera sentenza in quest'ultimo mese di campionato), seguito da Cavallari e Andolfi. L'orgoglio finale dei padroni di casa, in gol con Calonaci e Rotondo, serve solo per le statistiche.

Non è da meno il Prato, che nonostante i due punti di penalizzazione in classifica sale a quota 48 schiantando in trasferta il Ghiviborgo per 3-0. Pratica archiviata già nel primo tempo: apre Rossetti dal dischetto, chiude una letale doppietta di Verde.

Chi invece perde l'occasione per fare il vuoto è il Tau Altopascio (53 punti), costretto all'1-1 sul campo del Camaiore. L'illusione ospite porta la firma di Bouah in avvio, ma il pareggio di Bigica alla mezz'ora della ripresa certifica il momento di leggero appannamento della squadra, che fatica a ritrovare lo smalto di qualche settimana fa.


A centro classifica la Fulgens Foligno (46 punti) ritrova ossigeno e sorrisi battendo 2-0 il fanalino di coda Vivi Altotevere Sansepolcro: decidono Bosi in avvio e Pupo Posada. Da segnalare anche l'ottimo stato di forma del Trestina (38 punti), che allunga la sua striscia di risultati utili consecutivi pareggiando 1-1 contro lo Scandicci (Bussotti risponde a Biancon).

Ma è scendendo verso la zona retrocessione che il clima si fa elettrico. Il Poggibonsi (25 punti) assapora un blitz fondamentale sul campo dell'Aquila Montevarchi grazie al gol di Boriosi, ma la beffa si materializza al 95' con il pareggio in extremis di Bocci. Un 1-1 che sta strettissimo agli ospiti, ora pienamente invischiati nel calderone play-out.

Un calderone affollatissimo a quota 30 punti, dove troviamo appaiate San Donato Tavarnelle, Orvietana e Follonica Gavorrano. E se per l'Orvietana lo 0-0 contro il Cannara è un brodino tiepido, il punto strappato dal Follonica contro la corazzata Grosseto vale oro colato per il morale e per la classifica.


Le ultime speranze si assottigliano drammaticamente per Vivi Altotevere Sansepolcro (18 punti) e Cannara (19). Entrambe occupano gli ultimi due posti che condannano alla retrocessione diretta in Eccellenza. Il Sansepolcro cede sotto i colpi del Foligno, mentre il Cannara non va oltre lo scialbo pareggio a reti bianche contro l'Orvietana. Con sole cinque partite da giocare, il divario dalla zona play-out (distante 6 lunghezze per il Cannara) obbliga a un vero e proprio miracolo sportivo. Da domenica prossima, sbagliare sarà matematicamente fatale.

La Serie D si prepara all'ultimo, decisivo sprint: preparate i pallottolieri, il bello deve ancora venire.


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