.

Serie D, il punto sul girone E: Siena e Prato non si fermano, squillo vitale del San Donato

di Alessandra Galbussera

Il tempo degli appelli è ufficialmente scaduto. Con gli archivi della 31ª giornata che si chiudono, il tabellone luminoso recita una sentenza inequivocabile: mancano soltanto 270 minuti (tre giornate) alla fine di questo logorante campionato di Serie D, girone E. Tre partite, nove punti a disposizione per decidere chi staccherà il biglietto di sola andata per la Serie C, chi battaglierà per le posizioni di rincalzo e chi, invece, sprofonderà nel baratro dell'Eccellenza o nel tritacarne degli spareggi retrocessione. La tensione si taglia col coltello e i risultati di quest'ultimo turno hanno impresso scossoni determinanti in ogni zona della graduatoria.


Chi pensava a un rallentamento delle corazzate è rimasto deluso. Il Siena manda un messaggio inequivocabile a tutto il campionato, asfaltando a domicilio il Seravezza per 4-1. Lo stato di grazia dei bianconeri è incarnato da un Lipari semplicemente devastante: la sua doppietta (a segno al 27' del primo tempo e al 13' della ripresa) indirizza la gara, chiusa poi dai sigilli di Conti e Ciofi (inutile il gol della bandiera di Tognoni per i padroni di casa). I senesi confermano un rullino di marcia impressionante nelle ultime cinque settimane, dimostrando di avere la fame di chi vuole azzannare la promozione.

Ma il Prato risponde colpo su colpo e si conferma la vera macchina da guerra di questo ultimo mese. Il 2-0 imposto in trasferta al Foligno è il manifesto della solidità laniera: la rete del solito Verde nel primo tempo (sempre più decisivo in questa fase della stagione) e la zampata di Mencagli allo scadere certificano una marcia trionfale fatta di quattro vittorie e un pareggio negli ultimi cinque turni. La corsa alla Serie C è un duello a nervi tesi.

Dietro le due lepri, non si fermano le inseguitrici a caccia dei piazzamenti d'onore. Lo Scandicci continua il suo volo silenzioso e redditizio: l'1-0 inflitto a domicilio all'Orvietana, firmato da Biancon a inizio ripresa, allunga la striscia positiva dei toscani. Altrettanto pesante, ma dai contorni drammatici, è il successo del Tau Calcio. I lucchesi superano il Cannara per 1-0 grazie a un gol all'89' di Tordiglione: una rete pesantissima che tiene la squadra in piena corsa dopo un periodo di forma altalenante.


Se in alto si corre, a centro classifica c'è chi mastica amaro. Emblematica è la situazione del Grosseto, vittima dell'ennesimo pareggio della sua volata finale. Contro il Vivi Altotevere Sansepolcro, i maremmani sembravano aver chiuso la pratica in dodici minuti con l'uno-due micidiale di Italiano e Benedetti. Ma i cali di tensione a questo punto della stagione si pagano a carissimo prezzo: la clamorosa rimonta ospite certifica la quarta X nelle ultime cinque uscite per un Grosseto che vede le zone altissime allontanarsi irrimediabilmente.

Stessa sorte per il Follonica Gavorrano, che non va oltre l'1-1 contro un solido Trestina (botta e risposta tra Ferri Marini e Fossati), e per l'Aquila Montevarchi, fermata sull'1-1 dal Terranuova Traiana (Lovari illude i rossoblù, Marini pareggia nella ripresa). Anche tra Camaiore e Poggibonsi regna l'equilibrio: al blitz iniziale di Rodio risponde in extremis Nieri all'86', salvando i padroni di casa.


Ma è nelle paludi del fondo classifica, dove le ultime due posizioni condannano alla retrocessione diretta e la fascia dal terzultimo al sestultimo posto obbliga agli spareggi, che si sono visti i ribaltoni più pesanti.

La copertina spetta di diritto al San Donato Tavarnelle. Dopo un incubo durato quattro sconfitte consecutive, la squadra trova la vittoria nel momento più drammatico e importante dell'anno: l'1-0 sul Ghiviborgo, firmato da Ciravegna al 67', è letteralmente ossigeno puro per le ultime speranze di salvezza. Di contro, la sconfitta fa sprofondare ulteriormente un Ghiviborgo in caduta libera (un solo punto raccolto negli ultimi quattro incontri disputati).

Applausi a scena aperta per il cuore del Vivi Altotevere Sansepolcro: agguantare un 2-2 a Grosseto, rimontando due reti di svantaggio grazie alla doppietta monumentale di Belli nel primo tempo, dimostra che la squadra è viva e venderà carissima la pelle fino al 90' dell'ultima giornata per sfuggire all'Eccellenza.

Notte fonda, invece, per l'Orvietana. La sconfitta interna contro lo Scandicci allunga a cinque la striscia di partite senza vittorie, lasciando gli umbri in una posizione di classifica ora disperata.


A 34 turni totali previsti, la matematica non ha ancora emesso i suoi verdetti definitivi, ma la 31ª giornata ha tracciato solchi che difficilmente potranno essere colmati. La prossima settimana potrebbe regalare i primi match-point decisivi per la promozione diretta, mentre in coda ogni singolo pallone peserà come un macigno. Allacciate le cinture: la Serie D è pronta al suo atto finale.


Altre notizie
PUBBLICITÀ