Serie D, il punto sul girone E: si riapre davvero il campionato? Show di Carcani col Tau. Che colpo per il Camaiore
La 22ª giornata del Girone E di Serie D ci consegna un verdetto che in pochi si aspettavano: il campionato è tutt’altro che chiuso. Quando mancano ormai 12 turni al termine della stagione regolare, la capolista Grosseto inciampa inaspettatamente, permettendo alle inseguitrici di accorciare le distanze e riaccendere la fiammella della speranza. Se in vetta la tensione sale, nei bassifondi la classifica si accorcia pericolosamente, con scontri diretti che hanno ridisegnato gli equilibri della lotta per non retrocedere.
La notizia del giorno arriva da Camaiore, dove la capolista Grosseto (53 punti) conosce l'amarezza della sconfitta dopo la goleada della settimana precedente. A decidere l'incontro è un calcio di rigore trasformato da Magazzu al 12' della ripresa, che condanna i maremmani allo stop. La squadra di vetta resta salda al comando, ma il margine di sicurezza si assottiglia.
Ne approfitta immediatamente il Tau Altopascio (47 punti), che rosicchia tre punti fondamentali portandosi a -6 dalla vetta. Altro che "braccino": i lucchesi demoliscono il Fulgens Foligno (quarto in classifica) con un netto 3-1. Il protagonista assoluto è Tommaso Carcani, autore di una sontuosa tripletta (apertura al 7' e doppietta nella ripresa) che rende vano il gol tardivo di Longoni. Sei punti sono ancora un margine importante da gestire per il Grosseto, ma l'inerzia psicologica di questo turno potrebbe pesare nelle prossime settimane.
Non molla nemmeno il Seravezza Pozzi, saldo al terzo posto con 44 punti. Ai verdeazzurri basta una rete di Mannucci allo scadere del primo tempo per espugnare il difficile campo dell'Orvietana. Per la zona promozione diretta il discorso sembra ristretto a queste tre, ma la matematica impone prudenza.
Nel cuore della graduatoria, si registra il colpo esterno del Siena (32), che grazie al gol lampo di Tosini al 14' espugna il campo del Terranuova Traiana (35). Una vittoria che permette ai bianconeri di avvicinarsi alla zona nobile e di allontanarsi dalle sabbie mobili, mentre per il Terranuova è una frenata che complica la rincorsa al quarto posto, ora distante 4 lunghezze.
Passo falso del Prato (33), che cade 2-1 contro un redivivo Follonica Gavorrano. I lanieri, colpiti dall'uno-due micidiale di Rinaldini e Presta nel primo tempo, riescono solo ad accorciare con Rossetti, senza però evitare la sconfitta. Per i minerari, questi tre punti valgono oro in chiave tranquillità.
Se in testa c'è movimento, in coda c'è una vera e propria rivoluzione. La sfida drammatica tra le ultime due della classe, Cannara e Vivi Altotevere Sansepolcro, premia i padroni di casa. Il gol di Fracassini al 14' della ripresa vale molto più dei tre punti: il Cannara sale a 14, portandosi a una sola lunghezza proprio dal Sansepolcro (15). La lotta per evitare la retrocessione diretta in Eccellenza (riservata alle ultime due) è ora serratissima.
Boccata d'ossigeno puro per il Poggibonsi (17), che lascia il penultimo posto grazie alla vittoria di misura sul Ghiviborgo: decide Salto a metà secondo tempo. I giallorossi vedono ora la zona play-out più vicina, riaprendo i giochi per la salvezza.
Colpo grosso dell'Aquila Montevarchi (27) che, grazie alla rete di Kondaj nel finale, espugna il campo del Trestina (24), trascinando gli umbri in piena zona play-out e allontanandosi dalle zone calde. Pari a reti bianche tra Scandicci e San Donato Tavarnelle, un punto che muove la classifica ma non risolve i problemi di nessuno dei due, lasciando entrambe le compagini nel limbo pericoloso della medio-bassa classifica.
Mancano 12 giornate e tutto è ancora in gioco. Il Grosseto ha perso l'aura di imbattibilità, il Tau Altopascio ha trovato in Carcani il bomber per sognare la rimonta, e in coda il Cannara ha dimostrato di non voler alzare bandiera bianca. La Serie D entra ora nella sua fase cruciale: ogni punto perso, d'ora in poi, peserà il doppio.