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Serie D, il punto sul girone E: Il Grosseto vede la Serie C, volata mozzafiato per i play-off. In coda nessuno vuole arrendersi

di Ermanno Marino

Siamo arrivati al rettilineo finale. A sei giornate dalla conclusione di questo appassionante Girone E di Serie D (siamo alla 28ª delle 34 curve previste), i punti pesano come macigni e il margine d'errore è ridotto allo zero. L'ultimo turno ha delineato in modo quasi definitivo le gerarchie al vertice, rimescolando però clamorosamente le carte nelle zone nevralgiche della classifica.


Non c'è scampo per chi prova a mettere i bastoni tra le ruote al Grosseto. La capolista passa anche sul difficile campo della Terranuova Traiana con un chirurgico 1-0, firmato al 16' del primo tempo da Sabelli. Con 66 punti e un rassicurante +14 sulle inseguitrici, i maremmani intravedono ormai il traguardo della promozione diretta: la matematica non c'è ancora, ma lo champagne è già in fresco.

Dietro la capolista, il Tau Altopascio rialza la testa dopo qualche inciampo di troppo nelle settimane scorse. Sotto di un gol in avvio contro l'Orvietana (illusorio vantaggio di Citarella al 5'), i lucchesi la ribaltano nella ripresa in soli cinque minuti grazie a uno scatenato T. Carcani, autore di una doppietta salvifica. Il Tau aggancia così quota 52, mantenendo il secondo posto in coabitazione con il Seravezza Pozzi. Proprio il Seravezza continua a soffrire di "pareggite": l'1-1 contro il disperato Vivi Altotevere Sansepolcro (al vantaggio di Omohonria ha risposto Fabri nel finale) è l'ennesimo segno "X" di un ultimo mese a tinte sbiadite.


Chi vola sulle ali dell'entusiasmo è il Siena (48 punti), che blinda il quarto posto vincendo un match al cardiopalma contro la Fulgens Foligno (ferma a quota 43 e fuoriuscita dalla zona utile). I bianconeri partono forte con Andolfi e Ciofi, subiscono la clamorosa rimonta umbra nella ripresa targata Ferrara-Manfredi, ma al 44' del secondo tempo il rigore glaciale di Mastalli regala il 3-2 e l'allungo in classifica.
Da applausi anche la cavalcata del Prato. Nonostante il pesante fardello del -2 di penalizzazione, i lanieri salgono a quota 45, agganciando la Terranuova Traiana al quinto e ultimo posto valido per i play-off. A decidere il match contro il San Donato Tavarnelle è un guizzo di Berizzi al 38' del primo tempo.


Nella pancia del gruppo, a debita distanza dai play-out, sorride lo Scandicci (40 punti) che regola la pratica Camaiore per 2-1 archiviando la gara già nel primo tempo con Valori e Boganini (inutile la rete di Magazzu nella ripresa). Punto tranquillo per l'Aquila Montevarchi (39), a reti bianche contro il Follonica Gavorrano.
Ma la vera menzione d'onore spetta allo Sporting Trestina. I bianconeri umbri confermano il loro stato di grazia espugnando Poggibonsi per 2-1. Ferri Marini e Priore timbrano il cartellino prima del gol tardivo di Accursi per i padroni di casa. Con 37 punti, il Trestina veleggia serenamente verso la salvezza.


La zona play-out e retrocessione è un'autentica polveriera. In fondo alla classifica, il Cannara fanalino di coda (15 punti) dimostra di essere ancora vivo. Contro il Ghiviborgo, i padroni di casa vanno sotto (Boiga al 5'), ma con puro cuore ribaltano il risultato grazie a Iacullo e Schvindt. Un 2-1 che serve a tenere accesa una flebile fiammella di speranza.
Spera anche il Vivi Altotevere Sansepolcro (18 punti), che strappa un pari d'oro al Seravezza e può contare su una gara da recuperare.

Dal terzultimo al sestultimo posto (la fatidica "zona rossa" dei play-out), la tensione si taglia col coltello. Il Poggibonsi (24 punti) sprofonda sempre di più, mentre Follonica Gavorrano e Orvietana restano appaiate a quota 29, braccate dal terrore di non uscire dal pantano. Il San Donato Tavarnelle (30) incassa la sconfitta di Prato e vede assottigliarsi il margine sul baratro. Rischiano di farsi risucchiare anche Camaiore (32) e Ghiviborgo (33, ma con una gara in meno), le cui recenti flessioni stanno trasformando un campionato tranquillo in un finale al cardiopalma.


Mancano solo 540 minuti al termine delle ostilità. Se il Grosseto si prepara ad abbandonare la categoria dalla porta principale, le prossime giornate saranno un inferno sportivo per chi dovrà evitare gli ultimi due posti fatali e per chi cercherà il miglior piazzamento nella lotteria dei play-out. Nessuno può più permettersi passi falsi: da domenica prossima, ogni pallone sarà quello decisivo.


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