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Serie D, il punto sul girone E: Il Grosseto saluta la compagnia: +9 sul Tau. Scandicci in estasi, crisi nera per il Siena

di Davide Guardabascio

Siamo giunti alla 21ª giornata, un giro di boa ormai abbondantemente superato che inizia a delineare le gerarchie definitive del Girone E di Serie D. Con 13 partite ancora da disputare e 39 punti totali in palio, la matematica impone cautela, ma il segnale arrivato da questo turno di fine gennaio è forte e chiaro: il Grosseto sta tentando la fuga decisiva per la Serie C, approfittando del "braccino corto" delle dirette inseguitrici. Se in vetta si corre, nelle retrovie la bagarre per evitare la discesa in Eccellenza si fa incandescente, con risultati che rimescolano le carte della zona rossa.

Non c'è stata storia allo Zecchini. Il Grosseto (53 punti) ha letteralmente spazzato via il fanalino di coda Cannara con un tennistico 6-0 che non ammette repliche. Una prova di forza impressionante per gli uomini di testa, capaci di mandare in gol mezza squadra: apre le danze Sabelli, poi il solito Marzierli raddoppia prima dell'intervallo. Nella ripresa è un'accademia: Disanto, la doppietta di uno scatenato Sacchini e il sigillo di Malva certificano uno stato di forma psicofisica devastante.

La notizia migliore per la capolista, però, arriva dagli altri campi. Il Tau Altopascio (44 punti), seconda forza del campionato, non va oltre il pareggio per 2-2 in casa del Prato. Una partita vibrante quella del Lungobisenzio: gli amaranto passano subito con Carli, subiscono la rimonta laniera firmata da Verde e Lattarulo in otto minuti, e riescono a salvarsi solo grazie al rigore trasformato da Tommaso Carcani a inizio ripresa. Un punto che muove la classifica ma che, di fatto, fa scivolare il Tau a -9 dalla vetta. Un distacco che inizia a farsi pesante.


Passo falso anche per il Seravezza Pozzi (41 punti), bloccato sull'1-1 dall'Aquila Montevarchi. I versiliesi, avanti con Fabri, si sono fatti riprendere alla mezz'ora della ripresa da Tommasini. Chi invece sorride è il Foligno (39 punti), unica squadra del treno di testa a tenere il passo della capolista. Il 3-1 rifilato al Trestina porta le firme di Manfredi, Pupo Posada e Ferrara, rendendo inutile il momentaneo rigore di Tolomello. Gli umbri consolidano il quarto posto e lanciano un messaggio chiaro alle rivali: per la post-season ci sono anche loro.


Il dato più sorprendente di giornata arriva dal derby toscano dove lo Scandicci espugna Siena per 1-0. Decide un gol lampo del solito Arrighini (in gol anche contro il Prato e il Sansepolcro nelle settimane scorse) dopo appena 3 minuti. Per lo Scandicci è un momento d'oro: l'aggancio a quota 29 punti proprio ai danni del Siena certifica una risalita prepotente.

Dall'altra parte, il Siena sembra aver smarrito la bussola. La sconfitta casalinga contro una diretta concorrente per la tranquillità di metà classifica apre interrogativi inquietanti per i bianconeri, ora risucchiati nel gruppone di metà classifica insieme a un solido Terranuova Traiana (35 punti), capace di superare di misura il Follonica Gavorrano grazie alla rete di Innocenti.

Sotto quota 30 punti, ogni partita è una finale. Il Camaiore (23 punti) piazza il colpo di giornata vincendo 2-0 lo scontro diretto in casa del San Donato Tavarnelle (26 punti). Le reti di Bartelloni e Neri nel secondo tempo permettono ai bluamaranto di accorciare la classifica e trascinare il San Donato in piena bagarre.
Pareggio che serve a poco per Ghiviborgo e Orvietana (1-1, botta e risposta Baldacci-Simic), che restano pericolosamente vicine alla zona play-out.

In coda, è notte fonda per il Vivi Altotevere Sansepolcro e il Poggibonsi. Lo 0-0 nello scontro diretto è il classico pareggio della paura che non serve a nessuno: il Sansepolcro resta penultimo a 15, il Poggibonsi terzultimo a 14. La salvezza diretta, al momento, appare come un miraggio lontano.

Con il Grosseto che vola a +9 e un calendario che si assottiglia, il Tau e il Seravezza sono chiamate a una reazione immediata nel prossimo turno per tenere vivo il campionato. Ma l'inerzia, fisica e mentale, sembra tutta dalla parte del Grifone. Per le altre, dai 33 punti del Prato in giù, inizia un altro campionato: quello per evitare di sprofondare nell'inferno.


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