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Serie D, il punto sul girone E: Grosseto, ripartenza da leader. Il Tau regge l'urto, crollano Siena e Seravezza. In coda il Poggibonsi è vivo

di Andrea Villa

La 20ª giornata del Girone E di Serie D ci consegna un verdetto chiaro, anche se non ancora definitivo: la capolista ha smaltito le scorie. Dopo il passo falso del turno precedente, il Grosseto riprende a correre, approfittando delle frenate delle dirette concorrenti per allungare in classifica. Siamo entrati nel vivo del girone di ritorno, mancano 14 partite al termine e, sebbene la matematica imponga prudenza, le gerarchie iniziano a solidificarsi sia in vetta che nella palude della zona retrocessione.

Dopo la sconfitta di Foligno, c’era grande attesa per la reazione del Grosseto. La risposta arrivata dal “Brilli Peri” di Montevarchi è stata perentoria: un 2-0 solido, costruito con pazienza e cinismo. La rete di Disanto allo scadere del primo tempo ha sbloccato una gara complicata, mentre Sabelli ha chiuso i conti nella ripresa, portando i maremmani a quota 50 punti.

Dietro la capolista, l'unica a tenere il passo è il Tau Altopascio. I lucchesi vincono una gara vibrante contro il Ghiviborgo per 2-1, confermandosi seconda forza a -7 dalla vetta. Protagonista assoluto, ancora una volta, Carcani: sua la doppietta (un gol su rigore) che ha spianato la strada, prima che Cannarsa mettesse il sigillo finale nel finale, rendendo vano il tentativo di rimonta avversario.

Chi esce con le ossa rotte da questo turno è il Seravezza Pozzi. I versiliesi scivolano a -10 dalla vetta cadendo sul campo del Trestina, puniti da un gol a freddo di Granturchelli dopo appena sei minuti. Una sconfitta pesante che rischia di trasformare i sogni di gloria in una semplice difesa del piazzamento play-off.

Nella lotta per le posizioni nobili (2°-5° posto), il Foligno si conferma la squadra più in forma del momento insieme al Tau. Gli umbri espugnano Camaiore con un pirotecnico 3-2. Non basta ai padroni di casa la giornata di grazia di Magazzu (autore di una doppietta); il Foligno colpisce con un’autorete e i gol di Sbraga e del solito Khribech, consolidando il quarto posto a 36 punti.

Discorso opposto per il Siena. La storica compagine bianconera sembra aver perso la bussola: la sconfitta di misura a Poggibonsi (decisivo Martucci al 41' st) inchioda i senesi al settimo posto, a -3 dalla zona play-off. Un momento delicatissimo per la Robur, che vede allontanarsi il treno che conta.

Ne approfittano Scandicci e Terranuova Traiana. I fiorentini liquidano il Prato con un netto 2-0 firmato dalla vecchia volpe Arrighini e da Valori nel recupero, agganciando il treno di metà classifica. Il Terranuova, invece, passa a Cannara (2-1) grazie ai rigori di Bruni e alla rete di Sesti, salendo a quota 32 e agganciando proprio il Prato in piena zona play-off.

In coda, la classifica si muove e regala speranze a chi sembrava spacciato. La notizia di giornata è la seconda vittoria consecutiva del Poggibonsi. Dopo aver battuto il Follonica Gavorrano nel turno precedente, i giallorossi stendono il Siena grazie al guizzo finale di Martucci. Con 13 punti, la salvezza diretta è ancora lontana, ma l'aggancio al treno play-out non è più un miraggio.

Respira anche l’Orvietana, che trova tre punti d'oro contro il San Donato Tavarnelle grazie a una rete in extremis di Berardi al 47' della ripresa. Una vittoria che porta gli umbri a 23 punti, in piena bagarre per evitare i play-out.

Notte fonda invece per il Cannara, sempre più ultimo a 11 punti, e per il Vivi Altotevere Sansepolcro (14 punti), che non va oltre l'1-1 contro il Follonica Gavorrano (gol di Bocci pareggiato nel finale da Pescicani). Per loro, la strada verso la salvezza si fa sempre più ripida.

La 20ª giornata ci dice che il Grosseto ha la maturità per gestire la pressione, ma il Tau Altopascio non ha intenzione di abdicare presto. Nel mezzo, la lotta per i play-off è una tonnara dove il Foligno risale e il Siena affonda. In coda, attenzione all'orgoglio del Poggibonsi: darli per morti era evidentemente prematuro. Il campionato è lungo, ma ogni errore da qui in avanti peserà il doppio.


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