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Serie D, il punto sul girone E: Grosseto, profumo di C. Il Tau crolla nel finale, il Seravezza ne approfitta

di Cristo Ludovico Papa

Se cercavamo un punto di svolta in questo Girone E, la ventitreesima giornata potrebbe avercelo servito su un piatto d'argento. A undici turni dal termine, la classifica inizia a parlare una lingua chiara, definendo gerarchie che fino a poche settimane fa sembravano fluide. È stata la domenica del "Grifone", capace di vincere con il cinismo delle grandi, ed è stata la domenica dei rimpianti per chi insegue. Con 33 punti ancora a disposizione la matematica impone cautela, ma il solco scavato in vetta inizia a sembrare un abisso per le inseguitrici.

Il Grosseto non si ferma più. La capolista sale a quota 56, portando a otto le lunghezze di vantaggio sulla seconda. Ma la vittoria interna contro lo Sporting Trestina (2-1) vale doppio per come è arrivata. Dopo il vantaggio del solito Marzierli (sentenza per la categoria) e il pareggio su rigore di Giuliani che sembrava aver gelato lo Zecchini, è arrivata la zampata di Sabelli al 47' della ripresa. Un gol in piena "zona Cesarini" che spezza le gambe agli avversari e gonfia il petto dei maremmani. Vincere soffrendo è il marchio di fabbrica di chi vuole vincere il campionato.

Di tutt'altro umore il Tau Altopascio, protagonista di un vero e proprio suicidio sportivo a San Donato Tavarnelle. Avanti 2-0 grazie a Omorogieva e Carli fino all'85', gli amaranto hanno spento la luce sul più bello: Perugi all'85' e Ciravegna all'88' hanno firmato un 2-2 rocambolesco che sa di sconfitta per il Tau. Quei tre minuti di follia costano due punti pesantissimi nella corsa al primato e ora il fiato sul collo del Seravezza si fa sentire.

Proprio il Seravezza Pozzi (47 punti) è l'altro grande vincitore di giornata. Il 3-1 nel derby contro il Camaiore è una prova di forza: pronti-via e doppio vantaggio con Bedini e Fabri (autore di una doppietta e sigillo finale). I versiliesi sono ora a una sola lunghezza dal secondo posto e sembrano la squadra più in forma per tentare un disperato inseguimento alla lepre Grosseto.

Dietro il podio, la lotta per i piazzamenti playoff si infiamma. Il Foligno (40 punti) rallenta vistosamente, impattando 0-0 in casa contro un'Orvietana scorbutica, perdendo l'occasione di accorciare sul podio.
Ne approfitta il Terranuova Traiana che, con un secco 2-0 firmato Tassi e Innocenti nel primo tempo, liquida la pratica Vivi Altotevere Sansepolcro e si conferma quinta forza del torneo a quota 38.

Attenzione però alle "nobili decadute" che stanno tornando a spingere. Il Prato (36 punti) vince una gara nervosa contro il Poggibonsi grazie a due rigori in quattro minuti (Gioè e Rossetti) nel primo tempo, resistendo al ritorno dei giallorossi. Subito dietro, il Siena (35) fa il suo dovere battendo di misura il Follonica Gavorrano con un rigore di Mastalli. La sensazione è che la bagarre per l'ultimo posto disponibile nella griglia post-season sarà serrata fino all'ultimo minuto.

Scendendo nella parte destra della classifica, la situazione si fa drammatica per le ultime tre. La sconfitta del Poggibonsi a Prato e quella del Sansepolcro a Terranuova, unite al pareggio a reti bianche tra Aquila Montevarchi e Cannara, stanno creando una spaccatura netta.
Il Cannara (ultimo a 15 punti) e il Sansepolcro (15) vedono la salvezza diretta allontanarsi sempre di più, mentre il Poggibonsi (17) è ora a -7 dal Trestina (quintultimo). Se il campionato finisse oggi, il distacco sarebbe già preoccupante.

In mezzo al guado, punto prezioso per lo Scandicci (31) che strappa un 1-1 a Ghiviborgo (29): il rigore di Boganini illude i fiorentini, Asmussen riprende la gara nella ripresa. Un punto che muove la classifica e tiene entrambe, per ora, fuori dalle sabbie mobili dei play-out, dove invece rischiano di scivolare Camaiore e Follonica Gavorrano, entrambe ferme a 26 punti e in crisi di risultati (il Gavorrano ha raccolto solo un punto nelle ultime tre gare).

Siamo alla 23ª giornata e il messaggio del campo è forte: il Grosseto ha messo la freccia e non sembra intenzionato a guardarsi indietro. Per il Tau Altopascio, il contraccolpo psicologico della rimonta subita potrebbe essere letale se non gestito immediatamente. In coda, serve un miracolo sportivo per le ultime tre: il divario tecnico e di punti con il resto del gruppo inizia a diventare una sentenza.

La strada è ancora lunga, ma la Serie C parla un po' più toscano con accento maremmano.


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