.

Serie D, il punto sul girone D: Lentigione e Desenzano non tremano, la Pistoiese cala il tris. Frenata Pro Sesto, colpo grosso del Crema

di Davide Guardabascio

Siamo al giro di boa della maturità. La 21ª giornata del Girone D di Serie D ci consegna un messaggio chiaro: chi vuole la Serie C non può permettersi distrazioni. Con tredici turni ancora da giocare, la classifica inizia a sgranarsi in modo inequivocabile, delineando una "Top 4" che sembra aver ingranato una marcia diversa rispetto al resto del gruppo. Davanti il Lentigione detta il ritmo, ma il Desenzano è un'ombra che non si stacca, mentre in coda la bagarre per evitare la retrocessione si fa incandescente con colpi di scena pesanti.

Là davanti è un braccio di ferro psicologico oltre che tecnico. La capolista Lentigione (48 punti) continua il suo percorso quasi netto: contro il fanalino di coda Tropical Coriano serviva concretezza e concretezza è arrivata. Il 2-0 porta le firme di Nappo nel primo tempo e di Penta a inizio ripresa, archiviando la pratica senza patemi. Una prova di forza e stabilità mentale fondamentale per chi deve guardarsi le spalle.

Già, perché il Desenzano (46 punti) non ha alcuna intenzione di abdicare. La trasferta contro la Correggese nascondeva insidie, confermate dal botta e risposta fulmineo nei primi minuti: al vantaggio bresciano di Bovolon al 10' ha risposto immediatamente Motti un giro di lancette dopo. A decidere la contesa ci ha pensato Baraye al quarto d'ora della ripresa, regalando tre punti d'oro che mantengono il fiato dei gardesani sul collo della capolista (-2).

Dietro le battistrada, la Pistoiese (43 punti) si conferma la squadra più in forma del momento. Contro il Sangiuliano City, gli arancioni hanno mostrato carattere da vendere: andati sotto a freddo per il gol di Barzago dopo appena un minuto, hanno ribaltato il match con la solita autorità. Il pareggio di Gennari, il sorpasso del solito Saporetti (sempre più decisivo) e il sigillo finale di Russo valgono una vittoria che consolida il terzo posto. Risponde presente anche il Piacenza (42 punti), a cui basta un guizzo di Manuzzi a inizio secondo tempo per piegare la Rovato Vertovese e rimanere agganciato al treno che conta.

Chi invece perde terreno è la Pro Sesto. Il pareggio per 1-1 contro il Sant'Angelo (botta di Grandinetti per i rossoneri, pari di Chillemi) fa scivolare i lombardi a quota 40, ora a -8 dalla vetta. Un distacco che, seppur non definitivo, inizia a pesare come un macigno sulle ambizioni di primato diretto.

Scendendo in graduatoria, la giornata regala poche emozioni nella "terra di mezzo". Il Cittadella Vis Modena (33 punti) sbatte sul muro del Tuttocuoio (0-0), un pareggio che serve a poco ad entrambe: gli emiliani vedono allontanarsi le zone nobili, i toscani restano ancorati all'ultimo posto a 7 punti, con la salvezza diretta che appare ormai un miraggio lontano. Stesso risultato a occhiali tra Pro Palazzolo e Imolese: un punto che muove la classifica ma non risolve i problemi dei romagnoli, ancora pienamente invischiati nella zona rossa a quota 17.

Il vero colpo di giornata in chiave salvezza lo piazza il Crema. La vittoria esterna per 1-0 sul campo del Progresso è ossigeno puro: il gol di Mozzanica al 35' della ripresa vale molto più dei tre punti, permettendo ai cremaschi di salire a 28 punti e mettere un cuscinetto di sicurezza sulla zona play-out. Per il Progresso (26 punti), invece, è uno stop che brucia e che costringe a guardarsi le spalle con ansia.

In coda, pareggio amaro tra Trevigliese e Sasso Marconi (1-1). I bergamaschi, terzultimi, la riprendono solo nel finale con Delcarro dopo il vantaggio ospite di Leonardi, ma il punto serve poco a smuovere una classifica deficitaria (15 punti). Il Sasso Marconi, a 21, resta in quella zona grigia dove ogni passo falso può costare carissimo.

Con 13 giornate ancora da disputare, il campionato entra nella sua fase cruciale. Il duello Lentigione-Desenzano promette scintille, con Pistoiese e Piacenza pronte ad approfittare di ogni minimo errore. In coda, il margine di errore si è ridotto drasticamente: per Tropical Coriano e Tuttocuoio serve un miracolo sportivo, mentre dal Sant'Angelo al Progresso la lotta per evitare i play-out sarà serrata fino all'ultimo minuto. La strada è ancora lunga, ma le gerarchie iniziano a farsi sentire.


Altre notizie
PUBBLICITÀ