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Serie D, il punto sul girone D: Il Desenzano soffre ma non molla, Lentigione e Pistoiese non fanno sconti. Ganz tiene in vita il Piacenza

di Andrea Villa

Siamo giunti alla 24ª giornata, un snodo cruciale di questa stagione che inizia a delineare in modo netto i destini delle protagoniste. Con dieci turni ancora da disputare e trenta punti sul piatto, il Girone D di serie D entra ufficialmente nella fase calda. Sebbene la matematica imponga cautela, la sensazione è che la lotta per la promozione diretta sia ormai una "corsa a tre", con Desenzano, Lentigione e Pistoiese che rispondono colpo su colpo, scavando un solco rispetto alle inseguitrici. In coda, invece, la bagarre è totale, con risultati pirotecnici che rimescolano le carte per evitare l'Eccellenza.


Non trema la capolista, anche se il pomeriggio del Desenzano è stato tutt'altro che una passeggiata. Contro una Trevigliese disperata e penultima, i gardesani vanno sotto pronti-via per il gol di De Respinis, ma dimostrano la maturità della grande squadra ribaltando tutto: Barranca impatta e, nella ripresa, è Gabbianelli a firmare il 2-1 che vale quota 53 punti. Un segnale forte: anche nelle giornate "sporche", la prima della classe sa vincere.

Non sta a guardare il Lentigione, che rimane in scia (-1 dalla vetta) con una prova di forza e cinismo in casa del Sangiuliano City. Lo 0-2 porta le firme di Nanni su rigore prima dell'intervallo e di Alessandrini a chiudere i conti nella ripresa. Passo deciso anche per la Pistoiese, che al "Melani" regola il fanalino di coda Tuttocuoio per 2-1. Rizq spiana la strada e Della Latta blinda i tre punti nel finale, rendendo vano il gol della bandiera di Okoh. Con 50 punti, gli arancioni rimangono aggrappati al treno promozione: un passo falso ora sarebbe letale.


Appena sotto il podio, la bagarre per i piazzamenti di prestigio (quelli che valgono la post-season) regala emozioni forti. Il Piacenza (45 punti) espugna Sasso Marconi con un finale da cardiopalma: dopo il botta e risposta Mazzaglia-Gobbo, ci pensa l'eterno Simone Ganz al 45' della ripresa a regalare una vittoria pesantissima agli emiliani, che consolidano il quarto posto.
Scivolone invece per la Pro Sesto (44 punti), che perde lo scontro diretto contro il Cittadella Vis Modena (ora a -2 dai lombardi). I modenesi passano grazie a Mandelli e, dopo il pari di Montesano, trovano il guizzo vincente con Arrondini proprio allo scadere (44' st).

In acque tranquille ma con vista sulle posizioni che contano, bene il Pro Palazzolo, che liquida la pratica Correggese con un uno-due micidiale nel finale firmato Palma e Minessi, e il Rovato Vertovese, che piega di misura il Sant’Angelo grazie al gol lampo di Chiggiato.


Se in vetta si corre, in coda si lotta col coltello tra i denti. La partita più spettacolare di giornata va in scena a Imola, dove Imolese e Progresso impattano in un rocambolesco 3-3. È la giornata di grazia di Rizzi, autore di una tripletta clamorosa (con due rigori, l'ultimo al 50' st!) che salva l'Imolese. Per il Progresso resta l'amaro in bocca per essersi fatto riprendere nonostante le reti di Sansò, Cestaro e Calabrese. Un punto che muove la classifica ma lascia l'Imolese in piena zona play-out a 21 punti.

Ossigeno puro per il Tropical Coriano (18 punti), che batte il Crema 2-1 in uno scontro diretto fondamentale. Bellavista e Barbatosta costruiscono il doppio vantaggio, rendendo inutile il gol tardivo di Gramignoli. Il Crema, fermo a 31, deve iniziare a guardarsi le spalle, mentre il Coriano accorcia le distanze dalla zona play-out, mettendo pressione a una Trevigliese (16 punti) sempre più in difficoltà.


Mancano 10 giornate al termine e il margine di errore è ormai ridotto all'osso. Il Desenzano comanda, ma sente il fiato sul collo di un Lentigione che non perde un colpo e di una Pistoiese solida. La prossima giornata potrebbe non essere decisiva, ma ogni punto perso da qui in avanti peserà come un macigno, sia per chi sogna la C sia per chi lotta per non sprofondare.

 


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