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Serie D, il punto sul girone D: Desezano e Lentigione non sbagliano, frena la Pistoiese

di Alessandra Galbussera

Mancano solo 270 minuti al termine di una stagione che si sta rivelando una vera e propria maratona per cuori forti. La 31ª giornata del Girone D di Serie D emette sentenze che sanno di verdetti anticipati e lancia la volata finale. Con soli 9 punti ancora a disposizione, i calcoli lasciano ormai il posto all'istinto di sopravvivenza e alla fame di gloria. La matematica non assegna ancora la corona, ma la vetta si è trasformata in un affare per tre, forse per due.


Il Desenzano sente il profumo della Serie C e non ha intenzione di compiere passi falsi. L'1-0 interno contro un coriaceo Sasso Marconi porta la firma di Baraye, letale al 21' del primo tempo. Una rete pesante come il piombo, che permette alla capolista di consolidare la vetta a quota 70.

Ma il Lentigione non molla di un millimetro. La squadra emiliana conferma il suo momento di forma eccellente e liquida la pratica Tuttocuoio (già matematicamente retrocesso in Eccellenza) con il minimo sforzo: basta il timbro di Alessandrini al 27' per salire a 69 punti e mantenere il fiato sul collo della capolista.

Chi invece perde un'occasione clamorosa è la Pistoiese. Dopo aver incantato nelle scorse settimane a suon di gol (ben 5 rifilati alla Trevigliese solo poche giornate fa), l'attacco toscano si inceppa contro il muro della Pro Sesto: lo 0-0 finale fa scivolare gli "arancioni" a 67 punti, a -3 dalla vetta. Le ultime speranze di promozione diretta passano ora per un cammino immacolato nelle ultime tre sfide, sperando in un doppio passo falso di chi sta davanti.


Nella zona nobile della classifica, utile per garantirsi un posto agli spareggi post-season (dal 2° al 5° posto), il Piacenza (58 punti) vede i fantasmi contro il Sant'Angelo. Sotto per la rete di Rao alla mezz'ora, gli emiliani acciuffano un pareggio insperato all'ultimo respiro grazie a Ganz, a segno in pieno recupero, mascherando una giornata di flessione di bomber Mustacchio, rimasto a secco dopo un mese vissuto a ritmi vertiginosi.

Ma la vera copertina di giornata spetta, ancora una volta, al Pro Palazzolo e al suo trascinatore assoluto: Minessi. Il gol decisivo al 9' del primo tempo contro la Trevigliese (0-1) non è solo pesantissimo perché vale il quinto posto (53 punti), ma certifica lo stato di grazia irreale dell'attaccante. Basti pensare che Minessi è andato a segno nel 31° turno, nel 29°, ha firmato una doppietta nel 28° e un clamoroso poker nel 27°. Un impatto devastante che ha permesso al Pro Palazzolo di scavalcare proprio la Pro Sesto (ferma a 52).


A metà classifica regna la tranquillità. Cittadella Vis Modena e Rovato Vertovese si accontentano di un fisiologico 0-0 che porta entrambe a quota 49, al riparo da ogni tempesta. Sale a 47 punti il Sangiuliano City, che nonostante il fardello dei 3 punti di penalizzazione, espugna Crema per 2-0. Decisivi Saggionetto nel primo tempo e Barzago nella ripresa, con quest'ultimo che conferma il suo ottimo feeling col gol dopo la doppietta della 29ª giornata.


Se in alto si lotta per la gloria, nei bassifondi è pura lotta per la sopravvivenza per evitare la retrocessione diretta e posizionarsi al meglio nella griglia play-out (dal terzultimo al sestultimo posto).
L'impresa di giornata è del Tropical Coriano. I romagnoli ottengono ossigeno puro battendo 2-0 l'Imolese, trascinati dalla consueta zampata di Pacchioni (a segno al 44' e già letale nei turni precedenti) e dal sigillo finale di Malo. Con questi tre punti, il Coriano sale a 24, risucchiando proprio l'Imolese (30 punti) sempre più in piena bagarre.

La Trevigliese (21 punti), sconfitta in casa dal Pro Palazzolo, vede invece ridursi al lumicino le speranze. A tre giornate dal termine, agganciare il treno play-out è ancora aritmeticamente possibile, ma serve un cambio di marcia immediato.

Pari ricco di tensione, infine, nello scontro diretto tra Progresso (32) e Correggese (34): all'iniziale vantaggio di Mezzadri Majani risponde Ferraresi a pochi minuti dal termine. Un 1-1 che muove la classifica di entrambe, mantenendole però sul filo del rasoio in questa asfissiante lotta salvezza, a cui non riesce a sottrarsi neppure il Sasso Marconi (27), uscito a testa alta ma a mani vuote dal campo della capolista.


Con soli 9 punti in palio, il prossimo turno potrebbe già emettere le prime sentenze matematiche. Il Desenzano ha il destino nelle proprie mani, ma la pressione del Lentigione promette di trasformare questi ultimi 270 minuti in una sceneggiatura da premio Oscar. In coda, vietato sbagliare: un solo passo falso ora significa spalancare le porte del baratro dell'Eccellenza. La Serie D è pronta per il suo atto finale.


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